✕

Samotracia. L'isola dei grandi dei

Platia Ammos 
Vicina alle coste turche dell'Egeo settentrionale, è una delle icone degli amanti dell'archeologia, sede di quel santuario dove fu trovata la celeberrima Nike. La sua natura la rende meta ambita anche per gli amanti del trekking. Senza trascurare la vita di spiaggia
2 minuti di lettura
Quando si pensa alle isole greche si immaginano case dall’intonaco candido e dalle finestre blu, tortuosi acciottolati che s’intrufolano nei vecchi paesi, vegetazione d’arbusti contorti, cespugli aridi e alberi bassi piegati dal vento. A Samotracia, prossima alle coste turche nell’Egeo settentrionale, l’architettura è invece quella tipica della Tracia, con mura di pietra viva, tetti di “ceramili” rossi e balconi di legno in stile turco come nel capoluogo Chora, mentre la natura assume forme del tutto diverse da quella tipicamente mediterranea: montagne che incombono sulle spiagge, fiumiciattoli serpeggianti che precipitano in improvvise cascate nei boschi, vegetazione lussureggiante con alberi imponenti. La natura scontrosa e un po’ misteriosa dell’isola attira giovani new-age in cerca di energie positive, frikkettoni fuori tempo massimo, fanatici del trekking e appassionati d’archeologia. Tra le colonne…
Quando si pensa alle isole greche si immaginano case dall’intonaco candido e dalle finestre blu, tortuosi acciottolati che s’intrufolano nei vecchi paesi, vegetazione d’arbusti contorti, cespugli aridi e alberi bassi piegati dal vento. A Samotracia, prossima alle coste turche nell’Egeo settentrionale, l’architettura è invece quella tipica della Tracia, con mura di pietra viva, tetti di “ceramili” rossi e balconi di legno in stile turco come nel capoluogo Chora, mentre la natura assume forme del tutto diverse da quella tipicamente mediterranea: montagne che incombono sulle spiagge, fiumiciattoli serpeggianti che precipitano in improvvise cascate nei boschi, vegetazione lussureggiante con alberi imponenti. La natura scontrosa e un po’ misteriosa dell’isola attira giovani new-age in cerca di energie positive, frikkettoni fuori tempo massimo, fanatici del trekking e appassionati d’archeologia. Tra le colonne e le rovine del Santuario dei Grandi Dei, il sito nei pressi dell’antica Paleopolis, fu scoperta nel 1863 la celeberrima Nike, la Vittoria Alata, capolavoro della scultura greca e vanto della storia antica dell’isola. Della statua, scolpita a Rodi in età ellenistica e successivamente trasportata a Samotracia per commemorare una vittoria navale, è oggi custodita nel foyer del Louvre (nel piccolo museo archeologico annesso agli scavi se ne può vedere una riproduzione).

Il traghetto che in due ore raggiunge l’isola dall’imbarco di Alexandroupoli, in Calcidica, approda nell’atmosfera vacanziera del porto di Kamariotissa. Da qui s’imbocca la strada panoramica che segue i contorni rotondi della costa, arrotolata come un anello attorno al monte Fengari, roccioso e scosceso, increspato da verdi colline e vallate umide, simile al cono di un gigantesco vulcano emergente dalle profondità dell’azzurro. Le montagne e le colline del massiccio del Saos, le vallate boscose, i torrenti tra gli alberi disegnano la morfologia così particolare di un’isola che sembra ancora abitata da mitologiche ninfe. La Gria Vathra, la foresta attraversata dal fiume Fonias, è il cuore verde di Samotracia. Dal paesino di Therma, a nord, s’imbocca il sentiero che in circa un’ora di camminata conduce alla prima cascata del Fonias; l’acqua che da venti metri d’altezza cade negli anfratti della roccia forma polle d’acqua bassa e piscine naturali dove tuffarsi e nuotare nell’acqua fredda. I più ardimentosi proseguono scalando le rocce fino a raggiungere le altre pozze d’acqua, situate in posizione più nascosta.
Il parco archeologico 
Chi non rinuncia alla vita di mare si concentra tra le poche spiagge dell’isola: a sud Pachia Ammos, che si raggiunge in quindici tortuosissimi chilometri da Kamariotissa, la sassosa Kipos ai piedi di una ripida collina sulla punta orientale, infine Vatos, accessibile solo a piedi o in barca, chiusa tra rocce, grotte e la vicina cascata di Kremastos che dalla montagna precipita direttamente a mare. Rustica e semplice, Samotracia non è un’isola modaiola: niente discoteche, né bar trendy. La sera si punta verso Therma, paesino dall’atmosfera hippy con bancarelle di bijoux fatti a mano e taverne tra gli alberi, o verso Kamariotissa, più vivace e movimentata. Il paese più affascinante resta però la vecchia Chora. Qui si ritrova lo spirito autentico di Samotracia, tra pasticcerie che preparano i dolci della tradizione, forni a legna dove comprare pane caldo e focacce ripiene di feta e peperoni, venditori improvvisati di origano selvatico, conserve e marmellate artigianali.
Spiaggia Kipi, a Nord di Samotracia