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Carnia. Un'avventura slow tra le malghe

Friuli. Un'idea per una vacanza slow, tra trekking e degustazioni di prodotti tipici locali. Sono almeno 50 i pascoli di montagna con annesse strutture dove si producono in particolare eccellenti formaggi. Da Sauris a Prato Carnico, la nostra guida
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Una vacanza nella montagna più vera, lontano dai rifugi affollati, dalle alte vie frequentate da migliaia di escursionisti e dalle mete alpine estive più gettonate. La propongono le malghe della Carnia, incontaminata terra di confine fra Italia, Austria e Slovenia, dove il naturale isolamento  ha permesso di conservare l'ambiente, gli usi e le antiche tradizioni. Sono almeno cinquanta le malghe – dove quasi sempre si produce formaggio -  attive fra queste selvagge montagne del Friuli. Fino a metà settembre i malghesi  vi portano le mandrie a pascolare nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che danno al latte (e quindi a burro e formaggi) profumi e sapori unici. Gran parte delle malghe sono aperte al pubblico che può fare uno spuntino, comperare i prodotti dei contadini e, in alcuni casi, alloggiare, magari dormendo in  sacco a pelo per  godere dell’incanto del cielo stellato e dei suoni della notte. Raggiungibili facilmente a piedi, meglio di prima mattina per poter osservare il bestiame al pascolo e assistere alla lavorazione del latte, sono meta di  escursioni guidate organizzate questa estate da PromoTurismoFVG, mentre i più sportivi possonosono invitati a trascorrere qualche giorno en plein air, percorrendo il Trekking della Via delle malghe. Nella zona di Sauris si possono visitare Malga Gerona, con l'alpeggio frequentato da  piccoli volatili e dallo sparviero, e Malga Pieltinis, ai piedi dell'omonimo monte che offre una brughiera fra le più ricche dell’intera cerchia delle Alpi Carniche. Scendendo a valle si visita Sauris, antico borgo con abitazioni e rustici realizzati con tronchi di legno che vanta un paio di interessanti musei storico-etnografici e  numerose botteghe artigiane. Nei boschi limitrofi si possono incontrare caprioli, cervi, camosci, martore, puzzole, faine, donnole, scoiattoli, ghiri,  galli cedroni, diversi rapaci diurni e notturni e, recentemente, anche la lince e l'orso bruno.

Nei dintorni di Prato Carnico aprono le loro porte ai visitatori Malga Vinadia Grande; Malga Malins, recentemente ristrutturata mantenendo l'architettura originaria; le Malghe Ielma di Sotto e di Sopra, con eleganti intagli e  sigle con incisioni, e Malga San Giacomo, dalla casera interamente ricostruita attraverso il minuzioso recupero delle pietre che costituivano le murature originali. Nella vicina  frazione di Pesariis, il paese degli orologi, è stata allestita  una mostra con numerosi orologi e due meridiane monumentali che raccontano l'evoluzione dell'industria locale. A Ovaro si incontra Malga Pozof ( Marmoreana) dove è possibile scoprire come  una volta si svolgeva la vita in alpeggio, mentre nella vicina frazione di Cludinico si visitano il Museo Ex Miniera di Carbone e l'ex  Miniera Creta d'Oro che testimoniano l'attività mineraria tra la fine Ottocento e gli inizi Novecento. 
Dalla Malga Meleit, nei pressi di Sutrio, si raggiunge facilmente la vetta  del monte Dauda (1.765 m), da dove ammirare l'ampio panorama sulle valli sottostanti. La vicina Zuglio, ospita il Centro Polse di Cougnes, con ristoro, orto botanico, osservatorio astronomico ed il campanile per la scuola di “scampanotadòrs”. Per tutta l'estate la Carnia  dedica alle sue malghe una serie di  manifestazioni tradizionali. Tra le più belle  la Festa del Formaggio Salato a Sauris (13-15 agosto),il Palio Das Cjarogiules a Paluzza (13-14 agosto), la Fiesta tas corts a Ravascletto ( 21 agosto) e la Festa della demonticazione ee Arlois e Fasois a Prato Carnico (11 settembre).