Cina. Quando in scena va la luce
La passione cinese per il teatro, la musica e l’acrobazia si fonde in spettacolari Musical capaci d’arruolare decine d’artisti, acrobati e ballerini per un intrattenimento che ha i tratti di un grande circo umano. Oltre 700 sono i figuranti che prendono parte allo spettacolo “Impression San Jie Liu”, ambientato su un laghetto di Yangshuo, davanti a una scenografia notturna di colline appuntite, le stesse che fanno da scenario naturale al fiume Li, appena fuori dalla cittadina. L’acqua è ancora protagonista del giro in battello nella vicina Guilin, tra le scenografie luminose del “Paesaggio Notturno”, un percorso su quattro laghetti alimentati dal fiume Li con varie soste d’intrattenimento, danza e happening musicali su pagode addobbate a festa. Un’idea curiosa per promuovere il territorio.
A Canton (in cinese Guangzhou), città di oltre 12 milioni di abitanti, il grande parco a tema Chimelong propone un paio d’ore di circo internazionale: bello, coreografico, psichedelico, con le immancabili acrobazie, i pagliacci e gli animali ammaestrati, ma non sempre trattati al meglio. Al ristorante del parco, ad esempio, qualche fenicottero rosa e tre tigri bianche sono in bella mostra dietro le vetrate protettive di due cortili interni. Non certo i laghetti e le praterie dove vorrebbero stare.
E ancora a Wuhan, il capoluogo della provincia Hubei, nella Cina centrale, dove nel 2014 è stato realizzato uno dei teatri più sofisticati al mondo, con una “piscina” interna e capace di riconfigurare il palcoscenico in base alla performance: è il Teatro di Han Show. Progettato dall’architetto Mark Fisher e realizzato con i soldi di Mister Wanda, al secolo Wang Jianlin, capitano d’industria e grande produttore cinematografico cinese, questo teatro dalle scenografie spaziali se visto dall’esterno ha un’architettura che reinterpreta la tradizionale lanterna rossa.
E lo spettacolo? A dir poco impressionante. Una favola moderna interpretata da ginnasti, acrobati e ballerini, in luoghi simbolici e spazi ancentrali, sotto la direzione artistica di Franco Dragone, originario di Cairano (Avellino) ma naturalizzato belga. Senza dubbio un’autorità del settore: negli anni ’80 in Canada contribuì alla nascita del Cirque du Soleil. (testo e foto di Massimiliano Rella)