Tra dimore sugli alberi e matrimoni regali, l'Airbnb che non t'aspetti
di FEDERICO GEREMEI
Il mulino a vento di Utrecht, Olanda, prenotabile su Airbnb
Un faro. O un pernotto in una tenda tibetana, ma in California. E ancora, treni dismessi e house boat. Questo e molto altro si trova sul portale delle case in affitto che ormai mette in contatto una community di 100 milioni di utenti
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Airbnb ha dichiarato di aver superato tre mesi fa i cento milioni di arrivi, ennesimo record della piattaforma fondata nell'estate di otto anni fa da tre ragazzi statunitensi all'epoca sotto ai trent'anni. Loro sono ancora al timone, l'azienda oggi vale una trentina di milioni di euro ed è pronta al grande salto: da marketplace per alloggi a nuovo attore globale di servizi al turismo. Avvertenza: qui di seguto gli anglismi abbondano, puristi e nostaligici dell'italiano autarchico sono avvertiti. Il salto – ops, il leap – dunque: agli esordi si chiamava Airbedandbreakfast – col materassino gonfiabile (airbed) a fungere da archetipo per l'epopea di un'ospitalità con pochi fronzoli (e per pochi dollari) – ed aveva un raggio ridotto. Oggi le sistemazioni sono presenti in quasi trentacinquemila città al mondo (i comuni in Italia sono meno di quarto, per farsi un'idea) ma tutto continua a ruotare intorno alle due figure di “host” e “guest”: i primi (attivi) sono oltre un milione, per i secondi la cifra va, fanno sapere dal colosso californiano, moltiplicata per cento. E spesso coincidono, alimentando il senso di comunità di una sharing economy matura e redditizia.
Le "case" più eccentriche di Airbnb
Le opzioni di soggiorno disegnano una galassia in espansione (due milioni di annunci) da esplorare con curiosità, alla ricerca di qualcosa di insolito in giro per il mondo, partendo dal Belpaese. E da inserire – perché no? – in una wishlist da cui spuntare, prima o poi, le destinazioni ideali seguendo il mantra “been there, done that”.
Iniziamo con legno e clorofilla: le case sugli alberi rappresentano una nicchia sempre più densa, da avanguardia nordamericana a mini-trend globale. Ha il suo nucleo più solido e consistente in Scandinavia, sul pianeta Airbnb oggi ce ne sono quasi mille in tutto. Idem per le house-boat, i soggiorni galleggianti non sono una novità (soprattutto in Europa) ma l'offerta s'è fatta vasta e varia solo di recente. Tremila al mondo, con l'Olanda in testa nel Vecchio Continente. Restiamo sull'acqua: fari & co rappresentano un'altra alternativa verticale sempre più apprezzata. Lo sfondo liquido più richiesto è quello dell'Atlantico, sul lato europeo è il Portogallo a vantarne di più.
Cos'altro? Tende nella steppa e dammusi, castelli, vagoni riadattati o mulini. Se c'è un ingresso (non necessariamente una porta) e qualcosa sopra la testa (non necessariamente un tetto) spesso non serve altro.
Questa mini-incursione nello “strano-ma-vero” di Airbnb è un gioco – quasi dada, dunque serio – ed uno spunto per conoscere posti diversi in modo nuovo. Può proseguire per ore, basta un mouse ed una manciata di tag con cui immaginare luoghi da cercare. O viceversa, ché gli algoritmi made in San Francisco sanno anticipare gusti e interessi.
La casa sull'albero nelle Blue Mountain (entroterra di Sydney, Australia)
Ma può andare oltre la ricerca di una notte – standard, insolita o da qualche parte in mezzo – per trovare altro. É il caso, per esempio, dei viaggi di nozze: non solo talami per la “notte speciale” ma tutto il corredo, è il caso di dire, integrato nel pacchetto. Wedding planner, trucco, catering e così via.
E l'Italia? Secondo i dati Airbnb rappresenta il terzo mercato al mondo. L'anno scorso 3,6 milioni di “guest” hanno usato la piattaforma per soggiornare nel nostro paese e 1,3 milioni di italiani hanno fatto lo stesso fuori dai confini italiani. Solo un quarto degli annunci mette a disposizione una stanza, la quasi totalità degli altri offre l'interno appartamento. Sono oltre ottantamila possibilità di pernottamento, divise in parti simili tra “host” donne e uomini, con un'età media di 43 anni e circa due notti al mese prenotate per annuncio.
House Boat, Amsterdam
Siamo in cima alla statistiche ufficiali per soggiorni “pet-friendly” e, nonostante la cronicamente bassa natalità, facciamo la nostra parte nell'alimentare il segmento Airbnb a crescita più rapida e costante, quello delle famiglie in viaggio con bambini. Dal city-break dei single hipster a quasi tutti gli altri, in attesa della ennesima rivoluzione. Alimentata, rincorsa e rilanciata da peer a peer, di annuncio in annuncio.