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Regioni. La Basilicata ha la migliore reputazione online

La Basilicata ha la miglior reputazione sul web 
Imponente studio di Travel Appeal per il Premio Italia Destinazione Digitale a Ttg Incontri di Rimini. Sotto la lente oltre 6 milioni di recensioni: vincono anche Lazio, Lombardia e Umbria, la più amata dagli stranieri
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Sono state messe sotto la lente 110mila strutture ricettive e i giudizi raccolti attraverso tutte le piattaforme online nel corso dell’ultimo anno, fino al primo ottobre, su TripAdvisor, Booking.com, Expedia e sui social network. Il 75% di queste con un “flusso turistico incidente”, vale a dire con un peso importante sull’immagine dell’Italia intesa come destinazione nel suo complesso. L’obiettivo dello studio, firmato da Travel Appeal, la startup partecipata dall’incubatore veneto H-Farm che si occupa di big data analytics per il mondo del turismo, era quello di stabilire quali fossero le regioni italiane con la migliore reputazione turistica online. È stata la prima indagine del suo genere svolta su numeri così ampi: 6,3 milioni di recensioni con oltre 26 milioni di opinioni rilevate al loro interno. A vincere è la Basilicata con l’86,8% di “sentiment” positivo, cioè di soddisfazione.
 
Si tratta infatti della regione con la migliore reputazione online a cui è stato assegnato il Premio Italia Destinazione Digitale, organizzato dalla startup fondata dal quarantenne toscano Mirko Lalli insieme a Ttg Incontri, la grande fiera del turismo in corso a Rimini, insieme a numerosi partner  tra cui Touring Club Italiano, Nomisma e Best Western e altre realtà innovative come  Hoteldoor, Qualitando, Teamwork e Connectis. Ma fra le più amate spiccano anche Valle d’Aosta, Trentino e Umbria con percentuali di poco inferiori.
  In termini quantitativi la regione ha incassato il maggior numero di recensioni è la Lombardia (976mila review) mentre la più accogliente il Trentino-Alto Adige (92,3% per quel parametro). Dal punto di vista degli stranieri, invece, è l’Umbria a spiccare (84,6% di soddisfazione da parte degli ospiti dall’estero). A proposito di turismo estero: la soddisfazione generale di chi ha soggiornato negli hotel italiani e visitato il nostro patrimonio culturale è molto buona, si colloca all’82,4% di positività. I più contenti in termini assoluti sono gli argentini seguiti dai brasiliani e dai polacchi, anche se a scrivere più recensioni sul Belpaese sono i tedeschi, che mostrano un sentiment positivo del 76,8%. Un amore che insomma, nonostante tutto, resiste anche all’austerity.
 
Gli alberghi nostrani registrano ottimi risultati su pulizia, accoglienza, posizione e qualità della ristorazione. Parametri che si muovono su giudizi positivi fra l’80 e il 90% del totale. Peccato che vada peggio, molto peggio in termini di camere, di prezzi (un bassissimo 47%) e di presenza e funzionamento della connessione Wi-Fi (47%). Malino anche i servizi (69%). Non è un caso che il governo abbia anche lanciato lo scorso settembre un’idea di bonus ristrutturazione in questo senso, vedremo se rimarrà nella legge di bilancio che domani uscirà da palazzo Chigi. A proposito di disservizi: solo il 26% delle recensioni su TripAdvisor, il 10% su Booking e il 9% su Expedia hanno ottenuto una risposta da parte degli albergatori. Una distanza siderale che dimostra ancora scarsa consapevolezza del ruolo di queste piattaforme di prenotazione e giudizio.
 
In generale, la soddisfazione degli ospiti è abbastanza omogenea fra Nord, Centro e Sud mentre in termini di punti d’interesse la top 3 vede in fila i Bronzi di Riace (92% di sentiment positivo), piazza del Campo a Siena (91%) e la Basilica di San Francesco d’Assisi (91%). Anche se fra le più recensite ci sono il Colosseo (oltre 27mila giudizi) e la Fontana di Trevi (21mila). Una notazione di glossario: per “sentiment positivo” o “soddisfazione generale” si intende appunto la percezione che le persone hanno della struttura. Cioè cosa ne pensano e cosa ne hanno scritto sulle varie piattaforme analizzate.
 
La Lombardia ha il maggior numero di review 
Tornando agli Oscar delle regioni la regione con la migliore connettività è il Lazio (ma con una percentuale bassa, 55,7%) mentre la Toscana svetta per l’esperienza enogastronomica aggiudicandosi una delle due menzioni speciali. L’altra è andata all’Abruzzo come regione più promettente.