Dalla Grand Place al Maneken Pis, simbolo della capitale belga, dalle chiese all'Atomium, senza dimenticare i cioccolata e birra tour, una città che sorprende
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Bruxelles non è solo la sede del potere europeo. Bruxelles ha una delle più belle piazze del mondo, è la patria di fumetti come Tintin e Zagor ed è un ottimo punto di partenza per un viaggio a tappe alla scoperta della cultura fiamminga. Delizia i palati con le sue praline di cioccolato e i waffle, stupisce con la street art, disseta con le migliori birre ed è segnata dal nome di Victor Horta come Barcellona è contraddistinta da Gaudì. Bruxelles è una di quelle città che visiti perché sei di passaggio, per lavoro, per il Salon du Chocolat o perché hai già visto tutte le maggiori capitali europee; ma è una città che stupisce e incanta anche solo per un weekend. Ha sei linee metro, tram e bus; ma il modo migliore per visitarla è a piedi o al massimo in bici. È suggestivo perdersi nelle piccole vie, girare l’angolo e trovare un murales di Lucky Luke o una piccola isola verde.
Bruxelles, capitale da scoprire
fotografie di Sara Stefanini
Cosa vedere. La perlustrazione comincia dalla Grand Place, con le sue facciate gotiche e barocche decorate in oro. È a pieno diritto uno dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Unesco: è bella sia di giorno con il cielo grigio che di notte con le sue luci gialle che creano atmosfera. Da lì fermatevi e comprate un buon gauffre (waffle) caldo, poi dirigetevi verso la statua di bronzo Manneken Pis, il putto che fa pipì. È uno dei simboli di Bruxelles nonché il più gettonato dei souvenir e la leggenda vuole che questo bambino, Julien, abbia salvato la città urinando sulla miccia di una bomba. Nell’Ilot Sacré, c’è anche Jeanneke pis, Jeanne che fa pipì. Altro non è che la versione femminile e simboleggia la fedeltà. Imperdibile poi il Palais Royale, residenza e simbolo della monarchia belga; la chiesa Notre Dame du Sablon; la basilica del Sacro Cuore e il parco del Cinquantenario.
Se sei amante dell’arte, non puoi perderti il cuore culturale della città: il Mont des Arts. Qui, oltre a una splendida vista sulla città, c’è il museo di Belle Arti che ospita artisti come Magritte, Rubens, van Dyck, Van Gogh, Degas e pittori fiamminghi locali. Un po’ più fuori dal centro storico c’è l’Atomium. Per capirci, la Tour Eiffel sta a Parigi come l’Atomium sta a Bruxelles. E come la famosa torre, è stato costruito per l’Esposizione universale del 1958 e doveva avere vita breve. È il simbolo della scienza e rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro ingrandito di 165 miliardi di volte. Poi c’è il quartiere europeo, che vale la pena vedere. Lì ci sono le sedi della Commissione, del Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.
Cosa mangiare. Tre parole: cioccolato, birra e patate fritte. Ma la lista è lunga. Di certo qui non si viene per stare a dieta dato che tutti i piatti tipici sono belli calorici. Dalle moules frites (cozze e patatine fritte) alle croquettes des crevettes (crocchette di gamberetti), dalla carbonade flamande (spezzatino di manzo stufato e cipolla, bagnato con la birra) alla bistecca alla tartara (carne cruda). Per finire: cavoletti di Bruxelles, un po’ di verdure per ‘depurarsi’ non guastano.