In questa stagione, la regione all'estremo confine orientale ritrova la sua anima. Tra borghi, antichi porti pescherecci, vigneti e tartufi, i suggerimenti per una vacanza o per un fine settimana slow
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I caldi colori dell'autunno, la serena tranquillità dei villaggi dell'entroterra, il profumo dei tartufi bianchi e neri e il fascino dei pescherecci che ritornano in porto con il loro carico di švoj, come gli istriani chiamano la sogliola. Dopo le folle estive in autunno l'Istria ritrova il suo volto più vero, fatto di silenzi, pittoreschi borghi, antichi porti e rilassanti colline dove fanno capolino oliveti e vigneti di malvasia istriana ed altri vitigni autoctoni. Lasciata l'Italia si incontra l'Istria slovena con le belle città di Piran (Pirano), Izola (Isola) e Koper (Capodistria) che incantano i turisti con i loro centri storici di origine medievale. L'antico porto di Pirano, in particolare, ha conservato la pianta originale con strette viuzze e case una accanto l'altra, che dalla piana in riva al mare risalgono il crinale. Qui si visitano il Museo del mare Sergej Mašera e il Museo delle Saline di Sicciole. La vicina Portorož (Portorose) è una vivace località turistica con un ricco entroterra fatto di interessanti villaggi istriani, come Hrastovlje con la chiesa fortificata di sv. Trojica (SS. Trinità), affrescata con stupendi dipinti narrativi tardogotici.
Istria, borghi e paesaggi da scoprire
Entrando quindi nell'Istria nordoccidentale croata si incontra Umag (Umago), a un cinquantina di km da Trieste. Già residenza estiva degli antichi romani, vanta un suggestivo centro storico dove accanto alle storiche case veneziane si ammirano torri, edifici e chiese barocche e rinascimentali. Nel collinoso entroterra si incontrano antichi borghi fortificati, dai quali si godono splendidi panorami sull'Istria. Proseguendo lungo la costa, a una quindicina di chilometri si raggiunge Novigrad (Cittanova), con il centro storico raccolto all'interno di quelle mura che ne hanno protetto il ricco patrimonio artistico. Qui si visitano il Museo Gallerion, con la collezione nautica della Marina da guerra imperiale e reale austroungarica, e il Lapidarium che conserva una delle più importanti collezioni di monumenti in pietra della Croazia, tra i quali il ciborio del vescovo Maurizio della fine dell'VIII secolo, realizzato ai tempi di Carlo Magno. Nei ristoranti e nelle trattorie di Novigrad e delle altre città sul mare è tempo di piatti a base della pregiata sogliola bianca, un’autentica prelibatezza che si pesca proprio da ottobre fino agli inizi di dicembre nei mari dell’Istria nord occidentale.
La pesca delle sogliole
Dirigendosi verso l’entroterra, tra vigneti e uliveti, si raggiungono il borgo medievale di Brtonigla (Verteneglio) e Buje (Buie), con le sue antiche costruzioni strette intorno alla chiesa, ricca di opere dei maestri tardo-barocchi. Il museo etnografico che si trova vicino all'entrata nella città vecchia di Buje raccoglie e custodisce gli oggetti della cultura materiale popolare di quest'angolo di Istria. La strada del vino che lambisce la cittadina porta alla scoperta di numerose cantine dove si producono il corposo e vigoroso Terrano, leggermente aspro; il dolce moscato di Momiano e la celebre Malvasia, con i suoi duemila anni di storia. Seguendo la Strada dell’olio si visitano i frantoi – solitamente a conduzione familiare - per conoscere da vicino le varie fasi di lavorazione che permettono di ottenere il pregiato olio extra vergine di oliva. Buje si trova, insieme al suggestivo borgo fortificato di Motovun, a Buzet e Pazin, all'interno del “triangolo istriano del Tartufo” che, fino a metà novembre, ospita feste e manifestazioni dedicate al celebre tubero aromatico e afrodisiaco.