Trekking urbano a Trento (foto Apt Trento - A. Ghezzer)
Il 31 ottobre torna l'iniziativa che è un invito a riscoprire il gusto della vera e propria camminata in città. Dalla capofila Siena a Trento, da Napoli a Bologna, il tema, nell'anno del Giubileo della Misericordia, il tema è quello del percorso interiode: dalle Catacombe alla via di Dante, la guida
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"Mens sana in corpore sano", dicevano gli antichi romani e questo significa prendersi cura del proprio corpo, facendo attività fisica, e della propria mente, cercando di essere sempre curiosi e pronti a scoprire le bellezze che ci circondano. Cosa c'è di meglio, quindi, che camminare in città? Torna, lunedì 31 ottobre, la giornata nazionale del trekking urbano (www.trekkingurbano.info), giunta alla XIII edizione che nell'anno del Giubileo della Misericordia, non poteva che puntare sul "cammino interiore". Un viaggio tra sacro e profano, tra maestose cattedrali e basiliche di ogni epoca, tra santuari sperduti sulle montagne e piccole pievi di campagna, passando lungo antichi Cammini di fede per arrivare ai luoghi simboli della cristianità. Non è richiesto un particolare allenamento preventivo ed è l'ideale da fare insieme a tutta la famiglia. Sono ben cinquantatré le città d’arte che hanno aderito e che si trasformano in una piacevole palestra a cielo aperto (gli itinerari hanno una durata media che varia da una a quattro ore, consentendo a chi li percorre di bruciare da un minimo di 450 kilocalorie - percorso di un’ora - a un massimo di 1.800 kilocalorie - percorso di quattro ore - per volta).
Da Siena a Trento, i siti del trekking urbano 2016
Siena, come sempre, è capofila. Nella cittadina toscana si possono scoprire i luoghi del centro cittadino legati alle opere di misericordia e a santi personaggi che popolarono la città nel Medioevo. Tra curiosità e opere inaspettate si possono sbirciare le bellezze della Basilica di Provenzano, per poi, passando dalla Basilica di S. Francesco, dirigersi verso l'antica sede della Misericordia, nell'odierna Biblioteca Comunale degli Intronati. Il percorso si conclude con un'ascesa verso il Duomo alla ricerca del raro ricordo del primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII nel 1300 (tempo di percorrenza di due ore e mezzo per una lunghezza di cinque chilometri).
A Cividale del Friuli l’itinerario culmina con la visita al misterioso ipogeo celtico, racchiuso nel cuore della città. A Follina, in provincia di Treviso, sarà possibile visitare l'abbazia cistercense, che nell’anno Giubilare è stata scelta come Porta Santa.
La prima tappa a Trento si fa, invece, alla Basilica di Santa Maria Maggiore, sede del Concilio di Trento. Da visitare la Chiesa di Santa Chiara che richiama alla “Porta della Sofferenza” aperta all’interno dell’ospedale Santa Chiara. Al di là del fiume, si raggiunge Doss Trento, dove si erge il Mausoleo dedicato a Cesare Battisti, del quale ricorre proprio quest’anno il centenario della morte (in totale tre chilometri).
Nella città felsinea si possono ritrovare i luoghi santi di Gerusalemme tra le strade e le piazze e fare così un “pellegrinaggio virtuale”. Ad iniziare dal Complesso delle sette chiese di Santo Stefano. La leggenda vuole che la basilica sia stata fondata dal vescovo Petronio, che avrebbe voluto riprodurre - a Bologna - i luoghi della Passione di Cristo. Chiostri che si rincorrono, numerosi passaggi interni, cortili realizzati in stili architettonici diversi, numerose cappelle e nicchie. In questo susseguirsi di meraviglie così diverse, avrete quasi il desiderio di giocare a nascondino. Altra tappa la Chiesa di San Domenico, una delle preferite da Lucio Dalla che si rifugiava spesso a pregare (l'itinerario completo ha una lunghezza di quattro chilometri). Al cammino interiore di Dante Alighieri è invece dedicato il percorso proposto da Forlì, dove sarà possibile visitare i luoghi familiari al Poeta e le tracce trecentesche rimaste nel centro storico.
Siena. Basilica di Santa Maria dei Servi
Ad Arezzo, si parte da Piazza della Libertà e si prosegue fino a Piazza San Domenico, con l’omonima chiesa dove si resta incantati dinanzi al famoso Crocifisso ligneo del Cimabue. Da lì, uscendo da Porta di Pozzolo, si percorre in salita il tratto di cinta muraria che costeggia il prato fino all’ingresso della Fortezza Medicea. Un posto spettacolare per godere della vista su tutta la città. Si ridiscende, attraversando il più antico parco del Prato, fino alla casa natale di Francesco Petrarca, oggi sede dell’omonima Accademia. E si arriva al Duomo: una piccola sosta per ammirare, al suo interno, le vetrate dipinte dall'artista francese Guillaume de Marcillat.
I capolavori d’arte e le testimonianze di fede, firmate da Ambrogio Lorenzetti e Giovanni Pisano sono al centro della proposta di trekking urbano del comune di Massa Marittima, città d’arte tra le più belle in Maremma.
Il punto di partenza di Chieti è il Colle della Civitella, il luogo sacro più antico della città. Qui nel II sec. a. C. sorgevano i tre templi dell’Acropoli, oggi in parte ricostruiti nell’omonimo Museo Archeologico. Dopo varie trasformazioni, l’area fu rioccupata dall’ordine dei celestini, che vi costruirono la Chiesa di S. Maria “in Civitellis” (1285).
Lungo la Via Appia, usata nel Medioevo come Via Francigena del Sud, si snoda l’itinerario di Terracina tra centro storico e percorsi extraurbani da dove è possibile ammirare il Circeo e le isole Ponziane.
Nella Valle Santa di Rieti tutto ruota attorno al Cammino di Francesco. Si racconta che il santo più amato d’Italia trovò proprio qui l’ispirazione per scrivere il Cantico delle Creature. Non ha importanza essere credenti o meno: vale la pena di addentrarsi tra i luoghi toccati dal Poverello d’Assisi, per la pace che il territorio sa infondere allo spirito e per le sorprese che la natura riserva. Si raggiunge Santa Maria della Foresta, uno dei quattro santuari francescani, dove san Francesco compì la moltiplicazione dell’uva, trasformando un magro raccolto in un’abbondante produzione di vino. Il refettorio conserva ancora la vasca nella quale il santo fece il miracolo.
A Napoli sarà l’occasione per visitare, tra le altre cose, le Catacombe di San Gennaro (ingresso scontato), antiche aree cimiteriali sotterranee risalenti al II e III secolo oppure si può passeggiare nel Real Bosco di Capodimonte, per raggiungere la Chiesetta di San Gennaro, eccezionalmente aperta.
Ceglie Messapica (BR). Piazza Plebiscito
Spostandosi in Puglia, ha aderito Ceglie Messapica (il percorso si snoda per sei chilometri e una difficoltà media). Tra le tappe, il Monumento del Calvario (XIX sec.), costruito per ringraziare il Signore per aver protetto la città dall’epidemia di colera, dove sarà possibile ammirare la statua di San Francesco dello scultore Camillo Pecere. Ancora la Chiesa Matrice consacrata alla Vergine Assunta: l’edificio sacro, ampliato e ristrutturato nel XVII sec., è decorato con affreschi e ricchi altari di cui uno dedicato al patrono cittadino Sant’Antonio di Padova. E non manca un tuffo artistico nel Sistema Gusto D’arte, il polo culturale con la Biblioteca “Pietro Gatti”, la Pinacoteca “Emilio Notte” ubicate nell’imponente Castello Ducale e, a pochi metri dal centro storico, il Museo Archeologico e di Arte Contemporanea (MAAC).
Non mancano le isole. A Ragusa gli itinerari coincidono con le Vie dei Santi, leggende di processi e processioni che passano per il Santuario della Madonna del Carmine, la Chiesa delle Anime Santissime del Purgatorio e del Santissimo Trovato, fra degustazioni di dolci tipici e vino novello.
Infine, a Cagliari si va alla scoperta dei quartieri storici di Stampace e Marina, attraverso racconti, aneddoti e curiosità. Passo dopo passo si arriva "sotto" la città, un percorso affascinante che si snoda sotto gli strati delle strade moderne, per conoscere i segreti di un complesso sistema di antiche cripte, cave, gallerie e cisterne. L'atmosfera si scalda con le luci delle candele: così si percorrono gli oltre 120 metri della Galleria-Rifugio dei Salesiani, fino ad arrivare alla Cripta di Santa Restituta. Il percorso si conclude con una passeggiata lungo la Marina, il quartiere più fashion.
Tra le città sedi deputate a ospitare il trekking urbano, inevitabile il forfait di Macerata, dopo il sisma che ha colpito i paesi della provincia. I promotori dell'iniziativa, che parlano di un "rinvio a data da destinarsi" ed esprimono solidarietà alle popolazioni colpite