Da Barcellona ad Atene, da Palermo a Londra, i mercati storici sono un'occasione per assaporare prelibatezze ma anche per conoscere la città. I più rinomati esempi italiani ed europei
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Spazi di design, palazzi medievali, giardini storici, dimore ottocentesche. Piazze piene di vita da vivere dalla mattina alla sera, girando tra prodotti freschi, i profumi, i colori e la gente. Visitare un mercato porta dritti al cuore di una città, presenta la sua anima più autentica. Ma non è solo per fare la spesa che si visita un mercato: oggi offrono corsi di cucina, piatti espressi, eventi e degustazioni.
Tra i più noti c’è la Boqueria di Barcellona. Risale al 1200 questo spazio coperto con tetto in ferro battuto, amato soprattutto dai turisti per via della location proprio sulle famose Ramblas. Detto anche Mercado de Sant Josep, è un vero tempio della gastronomia, dove contadini, macellai e pescatori vendono i loro prodotti più freschi o li cucinano espressi. Se volete scovare una Barcellona più autentica, provate invece il Nou Mercat dels Encants, uno dei più antichi d’Europa. Ex mercato delle pulci, s…
Spazi di design, palazzi medievali, giardini storici, dimore ottocentesche. Piazze piene di vita da vivere dalla mattina alla sera, girando tra prodotti freschi, i profumi, i colori e la gente. Visitare un mercato porta dritti al cuore di una città, presenta la sua anima più autentica. Ma non è solo per fare la spesa che si visita un mercato: oggi offrono corsi di cucina, piatti espressi, eventi e degustazioni.
Tra i più noti c’è la Boqueria di Barcellona. Risale al 1200 questo spazio coperto con tetto in ferro battuto, amato soprattutto dai turisti per via della location proprio sulle famose Ramblas. Detto anche Mercado de Sant Josep, è un vero tempio della gastronomia, dove contadini, macellai e pescatori vendono i loro prodotti più freschi o li cucinano espressi. Se volete scovare una Barcellona più autentica, provate invece il Nou Mercat dels Encants, uno dei più antichi d’Europa. Ex mercato delle pulci, si trova a Eixample, su Carrer del Dos de Maig, ed è uno spazio avveniristico fresco di restyling: progettata dall’architetto Fermín Vázquez, l’innovativa struttura, ripulita dal labirintico caos di prima, conserva però il suo fascino d’antan. La grande piazza è ricoperta da un immenso tetto dorato triangolare di ottocento metri quadri, che assicura un rifugio dal sole estivo e un riparo dalla pioggia. Oltre cinquecento i commercianti ospitati. Non mancano isole verdi e spazi dove sostare per una pausa di shopping, in cui fermarsi a mangiare o passare del tempo in relax.
Tra i più innovativi c’è il Market Hall di Rotterdam. Con undicimila metri quadrati di superficie e undici piani di altezza, è più di un mercato. Progettato dallo studio MVRDV, offre banchi di generi alimentari, bar e otto ristoranti. In più un bel parco con aree pic nic e una scuola di cucina all’avanguardia. A proposito di avanguardie creative, la Londra dell’East End offre uno dei mercati più affascinanti nel weekend. Il sabato infatti a Southwark Street c’è Borough Market, in una struttura che per secoli ha ospitato il commercio di generi alimentari: è ricco di stand di cucina locale e prodotti organici dagli orti cittadini. Alternativa: Broadway Market, sempre il sabato, che occupa il crocevia tra Regent’s Canal e London Fields, un caleidoscopio di profumi e sapori, dove assaggiare piatti di ogni angolo del mondo, dal sushi alla pizza.
Giovane, avanguardista e verde, anche Berlino in fatto di street food ha da dire la sua. Il Markthalle IX, aperto dal 1891, è una festa per il palato: le sue corsie sono piene di stand gastronomici dove gustare cucina tedesca, italiana, messicana, asiatica o spagnola. Il venerdì e il sabato i coltivatori espongono prodotti bio, come olio, marmellate, miele e formaggi. Restando nell'Europa centro-orientale, a Budapest l’indirizzo di culto è il Great Market Hall. Ospitato anche questo in un edificio storico, costruito nel 1897, è uno dei posti più visitati in tutta l’Ungheria. All’interno è diviso in tante sezioni tematiche: dai piatti tipici ungheresi ai dolci della tradizione, ci sono stand per degustazioni di vini o di paté, assaggi di carne o salami. Un souvenir da mettere in valigia? Le stringhe di paprica, la spezia più famosa del paese.
Se siete a Helsinki, poi, è a Kauppatori che dovete dirigervi per assaggiare autentiche delizie locali. Non è il più antico della città, né il più grande, né vanta architetture strabilianti. Ma se volete assaggiare il miglior pesce d’Europa, questo è l’indirizzo per voi. Si trova proprio in riva alle acque del Mar Baltico, sul porto della capitale finlandese. Al suo interno troverete pesce freschissimo da comprare o assaggiare direttamente al banco, cucinato in ogni modo dai pescatori stessi.
A Madrid, invece, è San Miguel la mecca del gusto. Elegante, ordinato, pulito, lo spazio al coperto offre tra i suoi tanti stand ogni genere di delizia locale. Oltre alla spesa è un ottimo indirizzo di gusto dove assaggiare cibo genuino e locale senza spendere troppo, dalle tapas al prosciutto Serrano, le olive, i formaggi, patate piccanti o calamari.
E’ un tuffo nella storia il mercato centrale di Atene, che offre tutt’altra atmosfera. Si trova nell’antico edificio dell’Agorà di Omonia, che risale all’Ottocento, caratterizzato dal tetto in vetro e metallo. Crocevia di sapori e tradizioni, che fonde la tradizione europea alle atmosfere orientali, tra spezie e aromi piccanti. Offre tra i suoi banchi un giro tra i sapori del mondo. E’ un vero meltin’ pot di specialità: frutti esotici, sapori nuovi da culture lontane, dal Tapashi alla Cassua, c’è la carne halal e i noodles di soia. Visitatelo la sera, quando i bar si affollano di gente del posto che si rilassano a suon di ouzo e live di musica rembetika.
L’Italia non è da meno. Su e giù per lo Stivale quanto a mercati non c’è che l’imbarazzo della scelta. A partire da Venezia, dove il protagonista è il celebre Rialto. Da circa mille anni si trova tra Campo de le Becarie, Campo de la Pescaria e Campo San Giacometto nel sestiere San Polo. Frutta, verdura, carni, pesce fresco si alternano a piccoli locali dove assaggiare delizie locali: i bigoli, risi e bisi, il baccalà Mantecato, seppie col nero, le sardelle in saor o i caparossoli in cassopipa. A Firenze vale la pena fermarsi per una tappa al famoso Mercato Centrale (che ora ha aperto anche una piccola sede alla Stazione Termini di Roma), per provare le bontà locali, ma con un occhio all’architettura: la costruzione in ferro e vetro è un pezzo di storia italiana, è firmata dall’architetto Mengoni e datata 1874. Al suo interno ospita botteghe artigiane, banchi di leccornie, ristoranti e trattorie per pranzare e cenare fino a mezzanotte, persino la scuola di cucina Lorenzo de’ Medici. A Torino è Porta Palazzo a inebriare con i suoi profumi e sapori. È tra i mercati all’aperto più grandi d’Europa.
Market Hall. Rotterdam
Oltre ai prodotti delle nostre terre, si è arricchito di un quartiere multietnico: sulle sue bancarelle si trovano curry, salsa di soia e harissa. Nell’Antica Tettoia dell’Orologio del 1916 si possono trovare i contadini del Cuneese con primizie di stagione. A Bologna, poi si va al Mercato di Mezzo. Si trova nel Quadrilatero di via Drapperie, via degli Orefici, via Clavature, via Pescherie Vecchie, che riflettono dal 1400 i nomi delle varie attività commerciali che ospitano. Da poco riaperto dopo il restyling, oltre ai classici chioschi alimentari ospita anche il bistrot di Eataly, dove assaggiare ogni tipo di golosità.
Quindi, la Sicilia. A Palermo gli indirizzi di culto sono due, Ballarò è il cuore tradizionale della città, con le primizie della campagna siciliana, le urla dei venditori, la confusione allegra tra i banchi. Ma è la Vucciria oggi il centro della movida palermitana dove gustare a qualsiasi ora panelle, cazzilli, crocchè e stigghiole. Bisogna farsi largo in mezzo a un caos incredibile, ma il premio è impagabile: tutto il meglio del più autentico cibo di strada.