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Amsterdam. La magia del Light Festival

Come tradizione, la capitale olandese si accende per le Feste. Trentacinque opere e installazioni di artisti e architetti che possono essere scoperti percorrendo un percorso, illuminato a sua volta. Naturalmente, anche in bicicletta
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Il vento. Freddo, intenso, umido. A dicembre penetra nella giacca e non dà scampo. Ad Amsterdam, dopo il tramonto, in inverno è così. La città si svuota e rimane solo il suono dei tuoi passi sul pavè talvolta gelato mentre, stretto tra le spalle, cammini tra ponti e neri canali, con una sciarpa stretta intorno al collo. Ma basta poco, basta girare l'angolo per riscoprire il calore e un sorriso. I canali si accendono, mentre le strade si animano di luci danzanti e figure brillanti. E resti lì, come un bambino davanti ad un albero di Natale. È l’Amsterdam Light Festival, evento che negli anni ha regalato alla città dei canali (e ai suoi visitatori) incantevoli e suggestivi angoli di luce, vere e proprie istallazioni artistiche che hanno reso l’evento un appuntamento imperdibile nei mesi di dicembre e gennaio.

Le varie istallazioni luminose, realizzate da architetti e artisti, sono state accese nei giorni scorsi e saranno visibili ogni notte fino al 22 gennaio. L’edizione di quest’anno presenta più di 35 opere d'arte che sono state disposte lungo due percorsi: l’ “Illuminade” e il “Water Colors”. Il primo si muove lungo le stradine del centro, mentre il secondo si snoda seguendo il tracciato dei canali del XVII secolo, da ammirare e apprezzare durante la lenta navigazione sulle placide acque. Lungo il percorso “Water Colors” gli artisti sono chiamati a infondere una nuova prospettiva sulla città e sulla sua architettura. Amsterdam diviene così una tela per nuove installazioni che sono connesse tra di loro da un unico filo conduttore: “una visione della città”. Il tema è stato interpretato dagli artisti in maniera libera, talvolta guardando al futuro, altre volte al passato, ma sempre con un pizzico di umorismo e ironia. Per quanto riguarda il percorso “Illuminade” – che sarà “acceso” solo dal 15 dicembre all’8 gennaio in zona Plantage –, il tema di quest’anno è la biomimetica, la scienza che studia la logica e le strutture della natura per risolvere i problemi umani. Quindi, è proprio dalla natura che gli artisti emergenti hanno dovuto trarre ispirazione per rispondere al tema di quest’anno.

Le opere, in gran parte realizzate con luci a led di ultima generazione, possono essere ammirate lungo i due percorsi dalle 17 alle 22. Quest’anno, di particolare interesse, sono le istallazioni realizzate dallo studio Benthem Crouwel Architects con la partecipazione del designer olandese Jólan van der Wiel. Una di queste è Lightwaves, onde di luce blu che imitano i microrganismi marini luminescenti che creano un intrigante flusso sulle coste olandesi durante l’estate. L’opera, inserita nell’itinerario Water Colors, diventa dinamica grazie al vento. È proprio questo che – come l’acqua – genera il movimento di migliaia di led di colore blu. Altra interessante opera, realizzata dall’UNStudio è l’Eye Beacon, punto di partenza dell’itinerario a piedi Illuminade e allo stesso tempo anche parte del percorso lungo i canali. L’opera imita, attraverso le luci e i colori cangianti, il comportamento degli organismi marini che nelle profondità oceaniche comunicano tra di loro attraverso la luce. L'opera è composta da due cubi collegati con una copertura di tessuto flessibile. Non è solo un oggetto di luce: Eye_Beacon è utilizzato anche come punto informativo centrale del festival. L'opera d'arte sarà situata presso la Blauwbrug e potrà essere apprezzata dal pubblico a partire dal 15 dicembre.

Le opere esposte, di artisti provenienti da ogni angolo del mondo, sono state selezionate da una giuria diretta da Rogier van der Heide, tra più di 500 progetti giunti da 46 paesi diversi. Due di queste istallazioni hanno ottenuto una menzione particolare: “The Lace” dell’American design studio Choi + Shine Architects e “A Window in Time” del Dutch design studio Motion Paintings. Entrambe sono state ritenute dalla giuria particolarmente significative per il tema di quest’anno dell’itinerario “Water Colors”. “The Lace” è un’installazione sospesa lunga 10 metri e rappresenta una cuffia di pizzo tradizionale. Questo rappresenta l'interconnessione tra gli abitanti di Amsterdam e la natura intrecciata della città, fatta canali, piazze e stradine. I visitatori potranno navigare sotto l'enorme opera tridimensionale e vedere il cielo scuro di Amsterdam attraverso una rete di pizzo. “A Window in Time” è un affaccio nel tempo. Una finestra sulla città e tre diversi strati di colore che rappresentano il passato, il presente e il futuro di Amsterdam. Dal tempo dei mercanti ad un’idea del domani in continuo mutamento.
Per ammirare dai canali le opere esposte lungo l’itinerario Water Colors è necessario prenotare il tour presso una delle varie compagnie di navigazione. Il costo per gli adulti si aggira intorno ai 20 euro e sono previste riduzioni per i bambini. Chi invece preferisce rimanere sulla terra ferma è possibile visitare le opere esposte sul percorso Illuminade con una guida (costo 15 euro con riduzioni per bambini), o partecipare ad un seminario fotografico del Festival ed imparare i segreti degli scatto al buio, ideale per principianti ed esperti (per info clicca qui).

Amsterdam è la città delle biciclette e per questo non poteva mancare un tour del festival dedicato ai biker con tanto di guida. Si parte da A-Bike Piazza Dam Rokin 105, ogni giorno alle ore 17 e alle 19. Il costo è di 25 euro, bici inclusa.