Usa. Crolla la Sentinella, icona del Bryce Canyon
E' crollato il Sentinel Hoodoo. Forse la più iconica tra le innumerevoli formazioni che fanno amare il Bryce Canyon e l'omonimo parco nazionale che gli è stato creato attorno. Siamo negli Stati Uniti, nel mitico anello del Southwest che comprende le regioni desertiche della California, del'Arizona, del Nevada e dello Utah, di cui appunto l'area fa parte. Gli Hoodoos sono formazioni sottili, tipico frutto dell'erosione nei plateau aridi, che proprio nella montagna cava che costituisce il parco - una sorta di anfiteatro concavo di circa 5 km per 3,5, scavato fino a 900 metri - raggiungono il loro picco per quantità e bellezza. Impossibile calcolare quanti siano. La sentinella, però, come lo stesso nome lascia intuire, si trova(va) in una posizione appartata e sopraelevata rispetto alla massa delle formazioni simili, che sono concentrati nell'anfiteatro. Collocata strategicamente sopra al Navajo Loop, uno dei trek che consentono ai numerosi visitatori di scoprire la montagna erosa da "dentro", era un classico soggetto da foto ricordo e da selfie. L'hoodoo sarebbe crollato intorno al 25 novembre, anche se le prime immagini che testimoniano il collasso sono di due giorni fa. La parte di roccia caduta misurava circa 5 metri, il punto dove si è avuta la frattura aveva un diametro di 1,5 metri circa. Eventi come questi sono piuttosto comuni in terreni fragili e antichi (lo sfaldamento secondo gli studiosi è cominciato con il graduale sollevamento del Plateau del Colorado, circa 70 milioni fa). Come spiegano gli osservatori del National Park Service, il fattore scatenante, data la stagione, potrebbe essere stato il gelo notturno: il Bryce, benché collocato a una latitudine paragonabile a quella dell'Italia meridionale-insulare, si trova a circa 2500-2600 metri di altitudine, è quindi soggetto a picchi di temperature estreme sia verso l'alto che verso il basso