Chambord. torna il giardino del Re Sole. Il mecenate è Mr Blackstone
di ARTURO COCCHI
(afp)
Sette milioni di euro e 15 anni di studio per restituire al più bello tra i castelli della Loira il suo jardin originale, che si era "perso" nel Novecento. Metà dei fondi arrivano da Stephen Schwarzman, fondatore del colosso della private equity
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Ci vorranno 7 milioni di euro, ci sono già voluti 15 anni di studio. Ma per restituire al Castello di Chambord, forse il più bello dei manieri della Loira, il giardino "alla francese" di un tempo, la mano decisiva è stata quella di Stephen A. Schwarzman. Il fondatore di Blackstone, il colosso finanziario mondiale della Private Equity che quest'anno ha superato il valore (AUM) di 350 miliardi di dollari. Il 69enne di Philadelphia, egli stesso 45mo uomo più ricco del pianeta (11,2 miliardi di dollari secondo Forbes) donerà a titolo personale la la metà del capitale necessario a riportare lo splendido sito, che ha la peculiarità di trovarsi nel cuore di un parco tutt'ora popolato di cervi ai tempi del Roi Soleil.
Situato ai piedi della facciata nord del castello, il giardino è esistito per oltre due secoli prima di sparire progressivamente, a cominciare dalle due guerre, fino a far somigliare quella sezione di ter…
Ci vorranno 7 milioni di euro, ci sono già voluti 15 anni di studio. Ma per restituire al Castello di Chambord, forse il più bello dei manieri della Loira, il giardino "alla francese" di un tempo, la mano decisiva è stata quella di Stephen A. Schwarzman. Il fondatore di Blackstone, il colosso finanziario mondiale della Private Equity che quest'anno ha superato il valore (AUM) di 350 miliardi di dollari. Il 69enne di Philadelphia, egli stesso 45mo uomo più ricco del pianeta (11,2 miliardi di dollari secondo Forbes) donerà a titolo personale la la metà del capitale necessario a riportare lo splendido sito, che ha la peculiarità di trovarsi nel cuore di un parco tutt'ora popolato di cervi ai tempi del Roi Soleil.
Situato ai piedi della facciata nord del castello, il giardino è esistito per oltre due secoli prima di sparire progressivamente, a cominciare dalle due guerre, fino a far somigliare quella sezione di terreno a una serie di campi da football in semiabbandono. Un gioiello per ricostruire il quale bisognerà, tra l'altro, piantare 600 alberi, 800 arbusti, 200 rosai, 15.250 piante a delimitare le aiuole e poco meno di 19mila metri quadri di prato. L'obiettivo è quello di far salire i visitatori annui dall'attuale quota di 800 mila a oltre un milione l'anno.
Si può discutere all'infiito su quanto simile uscita possa incidere sul patrimonio di uno dei Paperoni del pianeta e su quanto la beneficenza sia una scappatoia dal fisco, di sicuro senza l'intervento di colui che Forbes definisce "la persona più potente del mondo finanziario" la ricerca dei fondi si era fatta quanto mai impervia. Cominciati a fine estate, i lavori andranno avanti fino a tutto gennaio. L'apertura al pubblico è fissata per il 1° aprlie. L'operazione ha richiesto una quindicina di anni di studi e di ricerche d'archivio. Una ricerca quasi filologica, che ha coinvolto archeologi e geofisici, allo scopo di ricostruire al metro il capolavoro del XVIII secolo.
Stephen A. Schwarzman
"Tesori nazionali come Chambord sono di importanza capitale per il patrimonio culturale e la storia di un Paese come la Francia, ma anche per tutta la comunità internazionale", ha detto lo stesso Scwarzman, che si è detto fiero di aver sostenuto il progetto, auspicando anche che "altre persone si uniscano a me nell'opera di conservazione di siti come Chambord, che sono di grande importanza per le generazioni future".
Situato tra Tours, Orleans e Bourges, nel cuore dove si concentrano i più celebri castelli della Loira (Blois e Amboise sono subito ad Ovest), Chambord è probabilmente il più bello di tutti, sicuramente il più cartolinesco. Quest'estate si potrà ammirare al suo meglio