Una mappa musicale interattiva racconta i gusti e le preferenze di centinaia di città internazionali e dei Paesi serviti dalla piattaforma di streaming. La colonna sonora ideale per il prossimo viaggio
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A New York il più ascoltato è il rapper Childish Gambino alias Donald Glover, appena uscito col nuovo disco “Awaken, My Love!”. A Parigi, invece, è in vetta il brano “Oblah” del combo Gradur, Mhd, Alonzo e Nyda. A Roma domina “Let me love you”, la superhit del francese Dj Snake seguita da “If you give me fire” del britannico Benjamin Francis Letfwich e da un pezzo per così dire local, “Lella”, firmato dall’Orchestraccia. Milano, invece, condivide i primi due posti in classifica ma piazza al terzo “Ninja” dei rapper Marracash e Guè Pequeno. Sono solo alcune delle colonne sonore delle grandi città del mondo che si ricavano dalla nuova, impressionante mappa lanciata da Spotify, la piattaforma per ascoltare musica in streaming fondata dallo svedese Daniel Ek. Un viaggio musicale negli oltre 60 Paesi in cui il servizio è presente.
D’altronde la musica è l’elemento fondamentale di ogni trasferta, lunga o corta che sia. Una vacanza o un viaggio assumono tutt’altro aspetto, con i pezzi giusti nelle orecchie. Playlist e artisti preferiti ci tengono ormai compagnia anche offline, quando non abbiamo a disposizione una connessione, per esempio in aereo (ma ancora per poco). Con la sua Mappa musicale del mondo, rilanciata alla versione 2.0, la piattaforma invita così a partire per un’esplorazione musicale che sveli l’anima segreta delle città. “La musica costituisce un linguaggio universale – racconta Eliot Van Buskirk, data storyteller di Spotify – e allo stesso tempo quello con più varietà di qualunque altro. Per comprendere queste sfumature abbiamo cercato di capire come le città e i Paesi ascoltano la musica, cosa condividono di più e molte altre informazioni”.
Città italiane. Il viaggio in musica con Spotify
Sono i brani più ascoltati nelle principali città italiane. Ma che spuntano anche da un lavoro di curatela legato al peso della specificità locale rispetto agli ascolti globali. Insomma da un complesso algoritmo che non li lega necessariamente alle hit del momento, anche se ce ne sono molte. Li ha messi a punto Spotify nella sua nuova Mappa musicale del mondo con cui propone agli ascoltatori un viaggio sonoro fra centinaia di metropoli e città aggiornato ogni settimana. Ciascuna sfodera dieci brani, consultabili a questo link. Nella gallery i primi tre pezzi per le 10 città italiane. (A cura di Simone Cosimi)
Già, perché le playlist assegnate a ogni città – e da quest’anno anche a ogni Paese – sono confezionate a partire anzitutto dalle canzoni più ascoltate in quei posti. Dunque raccontano con genuinità il mood artistico e musicale del momento. Ma si propongono anche come tracce, linee guida, identikit per calarsi a pieno in un certo contesto creativo. La mappa verrà infatti aggiornata ogni settimana, per seguire passo dopo passo l’evoluzione delle preferenze. Un grande esperimento a cavallo fra big data, viaggi e tecnologia. Ad esempio, su scala nazionale vengono segnalati quattro pezzi, rappresentativi di altrettante categorie: brani distintivi, emergenti, più popolari e virali. Nel caso dell’Italia, almeno in questi giorni, è un dominio di Fabio Rovazzi col suo “Tutto molto interessante” insieme a Dj Snake e alla cover di “Che fantastica storia è la vita” di Les Enfants, gruppo concorrente al talent X Factor 10.
Il giro del mondo sonoro potrebbe continuare in centinaia di altre città. A Berlino la colonna sonora la tracciano ancora Childiosh Gambino, Flume con la sua “Heater” e il controverso rapper Sido con “Masafaka”, così come a Londra. A Madrid i più ascoltati sono tre brani del gruppo pop Taburete: “El Fin”, “Dr. Charas” e “Al Alba”. A Barcellona vanno invece forti Blaumut o Els Catarres. A Miami Beach Jacob Forever insieme a Yomil y El Dani. Come si vede, a parte alcune hit globali, si tratta di playlist che forniscono davvero la possibilità di approfondire la conoscenza degli artisti locali, specialmente viaggiando verso la Scandinavia, i Paesi baltici (a Vilnius sono in testa i G&G Sindikatas) o il Sudamerica (a Rio de Janeiro svettano Mc Flavinho ed Mc Marvin, a Buenos Aires il cantautore electropop Maxi Trusso e lo storico gruppo rock Los Abuelos de la Nada).
A prendersi cura della mappa Glenn McDonald, alchimista dei dati (così lo chiamano) della piattaforma utilizzata da 100 milioni di utenti nel mondo. Ogni giorno analizza, supportato da specifici software, miliardi di interazioni e ascolti. Per realizzare queste colonne sonore metropolitane, infatti, vengono presi in considerazione gli streaming provenienti da un certo posto ma anche il totale degli streaming totalizzato da ogni canzone a livello globale. Poi si comparano gli ascolti locali alla distintività locale, cioè al peso che un certo brano ricopre in una data metropoli o città. Insomma una vera formula magica in grado di fornire al vostro prossimo viaggio una serie di brani già pronti da scaricare sullo smartphone insieme alla guida, alla carta d’imbarco e all’immancabile app per i trasporti pubblici.