Fiandre. Tra Rubens, Bruegel e van Eyck, 3 anni a tutta arte
Belgio. Tra anniversari e capolavori restaurati, il periodo fino al 2020 si presenta denso di eventi ad alto tasso culturale in tutte le città fiamminghe. Scopriamolo tra Bruxelles e Bruges, tra Anversa e Gent
C’è il last minute e c’è l’early booking (la prenotazione anticipata), entrambi d’impulso. Ma c’è anche il viaggio pregustato e programmato a lunga scadenza; magari anticipato da qualche gustoso “antipasto”. È lo scenario che si prefigura per il Belgio e più precisamente per la sua porzione di lingua fiamminga, le Fiandre che proprio in queste settimane stanno proponendo i loro “antipasti” al pubblico italiano.
Si tratta di assaggi di carattere artistico, con due mostre a Milano (Palazzo Reale) e a Torino (la Venaria Reale) rispettivamente dedicate a Rubens e alla dinastia dei Bruegel e che in queste settimane natalizie che precedono le chiusure (rispettivamente il 26 e il 19 febbraio) faranno il pienone di visitatori.
Con un’operazione piuttosto rara in un mondo come quello dei viaggi, sempre più abituato a iniziative brucianti e all’instant-marketing, le Fiandre hanno a…
Si tratta di assaggi di carattere artistico, con due mostre a Milano (Palazzo Reale) e a Torino (la Venaria Reale) rispettivamente dedicate a Rubens e alla dinastia dei Bruegel e che in queste settimane natalizie che precedono le chiusure (rispettivamente il 26 e il 19 febbraio) faranno il pienone di visitatori.
Con un’operazione piuttosto rara in un mondo come quello dei viaggi, sempre più abituato a iniziative brucianti e all’instant-marketing, le Fiandre hanno a…
C’è il last minute e c’è l’early booking (la prenotazione anticipata), entrambi d’impulso. Ma c’è anche il viaggio pregustato e programmato a lunga scadenza; magari anticipato da qualche gustoso “antipasto”. È lo scenario che si prefigura per il Belgio e più precisamente per la sua porzione di lingua fiamminga, le Fiandre che proprio in queste settimane stanno proponendo i loro “antipasti” al pubblico italiano.
Si tratta di assaggi di carattere artistico, con due mostre a Milano (Palazzo Reale) e a Torino (la Venaria Reale) rispettivamente dedicate a Rubens e alla dinastia dei Bruegel e che in queste settimane natalizie che precedono le chiusure (rispettivamente il 26 e il 19 febbraio) faranno il pienone di visitatori.
Con un’operazione piuttosto rara in un mondo come quello dei viaggi, sempre più abituato a iniziative brucianti e all’instant-marketing, le Fiandre hanno annunciato una proposta che si rivolge ai viaggiatori addirittura con un orizzonte triennale, dal 2018 al 2020. E lo hanno fatto puntando tutto sui loro più grandi ambasciatori, i Maestri Fiamminghi: Pietro Paolo Rubens, Bruegel il Vecchio e Jan van Eyck.
Intendiamoci, delle opere dei tre e di altri maestri quali Memling sono già costellati musei e siti storici delle Fiandre e quindi non occorre aspettare un anno per inanellare un itinerario che tocchi i principali capolavori, approfittando anche delle brevi distanze tra le città e, magari, unendo l’utile della conoscenza artistica al dilettevole dei circuiti ciclistici, altro must del turismo della regione.
Ma, come si diceva, per chi da una parte saprà aspettare e dall’altra vorrà programmare con attenzione al dettaglio e all’opportunità esclusiva, il triennio 18/20 si preannuncia davvero irripetibile. Il sito ufficiale ancora non propone l’intero calendario e andrà tenuto d’occhio nei prossimi mesi per scoprire gli aggiornamenti delle principali mostre e manifestazioni. Ma qui possiamo già darvi un’anteprima.
A salire per prima sulla ribalta sarà Anversa, che con il tema del Barocco punterà tutto sul suo cittadino più famoso, Pietro Paolo Rubens: percorsi guidati con gli abitanti della città, esperienze multisensoriali che coinvolgeranno anche l’arte contemporanea, una Rubens Huis (la Casa dell’artista) che per la prima volta metterà in luce la sua attività di “designer” ante litteram, musica, danza, performance teatrali condurranno al momento clou della riapertura del Museo Reale delle Belle Arti, a fine 2019.
Lo stesso anno sarà segnato, ancora ad Anversa ma anche a Bruxelles e in tutte le Fiandre, dal 450° dalla morte di Bruegel il Vecchio. Anche qui, saranno decine le manifestazioni e le mostre; nella capitale, ad esempio, presso la porta di Halle, un’esposizione multimediale permetterà di “entrare” nelle opere del visionario e inquietante artista.
Il 2020 avrà invece per focus la citta di Gent (più nota da noi come Gand) con una vera apoteosi. Ne saranno protagonisti Jan van Eyck e il suo capolavoro, il Polittico dell’Agnello Mistico. L’opera, dopo otto anni di restauro, verrà ricomposta nella sua collocazione all’interno della cattedrale di San Bavone mentre ora è visibile in parte nel museo e in parte nella stessa cattedrale. Il grande evento sarà preceduto dalla più completa mostra mai allestita sul maestro fiammingo, nel museo di Belle Arti e la visita alla cattedrale sarà ampliata da un tour virtuale in realtà aumentata che sarà il clou di un nuovissimo Visitor Center allestito proprio in occasione del ritorno del Polittico nella sua casa.
Un focus, quindi, centrato su Anversa, Gent e sulla capitale belga. Ma anche una delle città belghe più amate dagli italiani, l’elegante Bruges, sarà della partita. Le sue esposizioni permanenti di opere dei Primitivi Fiamminghi al Groeninge Museum e all’Ospedale di San Giovanni saranno “collegate” concettualmente all’operazione culturale triennale e, nell’Historium, il percorso immersivo nella Bruges di van Eick permette già oggi di far esperienza degli inizi di quel periodo lungo due secoli e mezzo che da metà del ‘400 condusse sino agli splendori del Barocco.
Si tratta di assaggi di carattere artistico, con due mostre a Milano (Palazzo Reale) e a Torino (la Venaria Reale) rispettivamente dedicate a Rubens e alla dinastia dei Bruegel e che in queste settimane natalizie che precedono le chiusure (rispettivamente il 26 e il 19 febbraio) faranno il pienone di visitatori.
Con un’operazione piuttosto rara in un mondo come quello dei viaggi, sempre più abituato a iniziative brucianti e all’instant-marketing, le Fiandre hanno annunciato una proposta che si rivolge ai viaggiatori addirittura con un orizzonte triennale, dal 2018 al 2020. E lo hanno fatto puntando tutto sui loro più grandi ambasciatori, i Maestri Fiamminghi: Pietro Paolo Rubens, Bruegel il Vecchio e Jan van Eyck.
Intendiamoci, delle opere dei tre e di altri maestri quali Memling sono già costellati musei e siti storici delle Fiandre e quindi non occorre aspettare un anno per inanellare un itinerario che tocchi i principali capolavori, approfittando anche delle brevi distanze tra le città e, magari, unendo l’utile della conoscenza artistica al dilettevole dei circuiti ciclistici, altro must del turismo della regione.
A salire per prima sulla ribalta sarà Anversa, che con il tema del Barocco punterà tutto sul suo cittadino più famoso, Pietro Paolo Rubens: percorsi guidati con gli abitanti della città, esperienze multisensoriali che coinvolgeranno anche l’arte contemporanea, una Rubens Huis (la Casa dell’artista) che per la prima volta metterà in luce la sua attività di “designer” ante litteram, musica, danza, performance teatrali condurranno al momento clou della riapertura del Museo Reale delle Belle Arti, a fine 2019.
Lo stesso anno sarà segnato, ancora ad Anversa ma anche a Bruxelles e in tutte le Fiandre, dal 450° dalla morte di Bruegel il Vecchio. Anche qui, saranno decine le manifestazioni e le mostre; nella capitale, ad esempio, presso la porta di Halle, un’esposizione multimediale permetterà di “entrare” nelle opere del visionario e inquietante artista.
Il 2020 avrà invece per focus la citta di Gent (più nota da noi come Gand) con una vera apoteosi. Ne saranno protagonisti Jan van Eyck e il suo capolavoro, il Polittico dell’Agnello Mistico. L’opera, dopo otto anni di restauro, verrà ricomposta nella sua collocazione all’interno della cattedrale di San Bavone mentre ora è visibile in parte nel museo e in parte nella stessa cattedrale. Il grande evento sarà preceduto dalla più completa mostra mai allestita sul maestro fiammingo, nel museo di Belle Arti e la visita alla cattedrale sarà ampliata da un tour virtuale in realtà aumentata che sarà il clou di un nuovissimo Visitor Center allestito proprio in occasione del ritorno del Polittico nella sua casa.
Un focus, quindi, centrato su Anversa, Gent e sulla capitale belga. Ma anche una delle città belghe più amate dagli italiani, l’elegante Bruges, sarà della partita. Le sue esposizioni permanenti di opere dei Primitivi Fiamminghi al Groeninge Museum e all’Ospedale di San Giovanni saranno “collegate” concettualmente all’operazione culturale triennale e, nell’Historium, il percorso immersivo nella Bruges di van Eick permette già oggi di far esperienza degli inizi di quel periodo lungo due secoli e mezzo che da metà del ‘400 condusse sino agli splendori del Barocco.