L.A. batte San Francisco: il museo di Lucas sorgerà nella Città degli Angeli
Los Angeles e San Francisco, le due proposte a confronto
La battaglia californiana è stata combattuta. I sindaci delle due metropoli hanno offerto spazi e incentivi. Eric Garcetti: "Fieri di essere stati scelti". Il progetto sarà realizzato in quasi 3 ettari nell'Exposition Park, vicino al Coliseum, lo stadio dei Rams del football americano
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La forza, a quanto pare, è con Los Angeles. San Francisco resta sul lato oscuro. Il creatore della saga di Guerre stellari ha scelto la Città degli Angeli per ospitare il suo museo. Il Lucas Museum of Narrative Art sorgerà a Exposition Park, accanto al Museo di storia naturale della contea di L. A. e al California Science center, dove si trova la navetta spaziale Endeavour. Niente Baia insomma, niente vento, piuttosto Hollywood.
Sono dieci anni che Lucas cerca di costruire il suo museo. È un progetto che sta finanziando lui stesso, con l'intenzione di spendere più di un miliardo di dollari. Erano rimaste due opzioni di location, una era San Fracisco, che aveva offerto Treasure Island, con la sua vista panoramica nel centro della baia. Ora ha scelto e ad annunciarlo è stato il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti.
La forza, a quanto pare, è con Los Angeles. San Francisco resta sul lato oscuro. Il creatore della saga di Guerre stellari ha scelto la Città degli Angeli per ospitare il suo museo. Il Lucas Museum of Narrative Art sorgerà a Exposition Park, accanto al Museo di storia naturale della contea di L. A. e al California Science center, dove si trova la navetta spaziale Endeavour. Niente Baia insomma, niente vento, piuttosto Hollywood.
Sono dieci anni che Lucas cerca di costruire il suo museo. È un progetto che sta finanziando lui stesso, con l'intenzione di spendere più di un miliardo di dollari. Erano rimaste due opzioni di location, una era San Fracisco, che aveva offerto Treasure Island, con la sua vista panoramica nel centro della baia. Ora ha scelto e ad annunciarlo è stato il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti.
Che si è detto fiero, felice, e ha ribadito che non si tratta di un museo di Guerre Stellari. Non solo. Conterrà invece la collezione personale di Lucas, che comprende circa 40mila dipinti dal valore stimato complessivo di oltre 400 milioni di dollari, illustrazioni e articoli di film, storyboard e costumi. Da Il Mago di Oz, a Casablanca e, naturalmente, Star Wars. "Si tratta di una collezione di arte narrativa". Perfetta per la città dei narratori. "Sono deluso, naturalmente, ma devo rispettare la decisione". Degno di uno Jedi.
La battaglia californiana è stata combattuta. Da una parte gli angeli. La città dove Lucas ha studiato cinematografia e donato fondi per la sua Università - University of Southern California - che sorge al lato opposto della stessa strada del suo futuro museo. Dall'altra la città della baia, dove il regista ha vissuto gran parte della sua vita e dove, fino al 2012 quando fu acquisita dalla Disney Co., si trovava la sede della Lucasfilm. Ma L.A. ha offerto di più. U
Dopo anni di stallo, a 72 anni Lucas ha deciso di dare una svolta e a ottobre scorso ha cominciato a stimolare la rivalità tra le due metropoli californiane. I due sindaci sono stati pronti a sgomitare, offrendo sedi e agevolazioni al cineasta. Non per niente. Nel museo arriveranno circa 10mila tra dipinti e illustrazioni, con dozzine di lavori di Norman Rockwell, ma anche del grande impressionista francese Edgar Degas e dell'artista contemporaneo Keith Haring. Ancora, disegni per classici libri per l'infanzia firmati Beatrix Potter, come Il Racconto di Peter Rabbit o il Babar di Jean de Brunoff. Ancora, arte ricavata da fumetti, graphic novel e altri lavori "pop" che, nelle intenzioni di Lucas, dovrebbero attirare anche persone che normalmente non frequentano i musei. E l'architettura, come si vede dalle tavole, promette di togliere il fiato.
"Non si tratta soltanto un'enorme regalo filantropico a una città e al mondo - ha spiegato recentemente Dan Bacigalupi, storico dell'arte e stimato direttore di museo che Lucas ha assunto come presidente-fondatore - ma di un museo unico, per il modo in cui è stato pensato".