Una città da 200 mila abitanti, con 57 mila universitari, dove tutti si muovono in bicicletta o quasi. Scopriamola, dal suo centro storico dominato dalla spettacolare torre gotica, dedicata a San Martino, ai suoi innumerevoli locali
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"Immaginiamo che tutti utilizzino la bicicletta. Se così fosse vivremmo in un mondo profondamente diverso, e non solo tecnicamente o tecnologicamente, ma socialmente e nelle relazioni tra gli uni e gli altri". Lo ha detto l'antropologo francese Marc Augé (autore dell'Eloge de la bicyclette) e a Groningen (o Groninga) al nord dell'Olanda l'hanno preso alla lettera. Qui tutti gli abitanti (ce ne sono circa 200 mila) si muovono in punta di pedale, tanto da essere sul podio, al terzo posto, per numero di biciclette pro capite a livello mondiale. Qui davvero sembra di essere in un altro mondo, profondamente diverso nelle relazioni tra gli uni e gli altri. Forse perché è una città giovane e di giovani, abitata da studenti universitari (oltre 57 mila) che affollano le strade ad ogni ora del giorno e della notte. La voglia di vita si misura a giri di ruote, e vale la pena noleggiarne una per arrivare in ogni angolo della città. Pedalando senza fretta, come cantava Riccardo Cocciante, vi confonderete con i locali, avendo la precedenza su tutto, persino sulle persone che a piedi attraversano la strada (i pedoni spesso vengono rimproverati dai ciclisti perché magari camminano in mezzo al loro percorso dedicato).
Ogni chilometro di strada ha una corsia ciclabile, con pannelli che indicano le direzioni, i semafori che in caso di pioggia hanno subito il verde per evitare che i ciclisti si bagnino e ben sedici parcheggi qua e là, completamente gratuiti, con un colpo d'occhio su centinaia di bici che lascia incantati. Non poteva mancare un Bicycle Café, Spaak Koffie & Koers (Oude Boteringestraat 66) per sorseggiare un boccale di birra o bere un caffè, mentre si seguono le gare in televisioni o si chiede assistenza per riparare il proprio mezzo a due ruote.
Da dove iniziare? Dal centro storico che ruota attorno al Martinitoren, la torre della cattedrale del 1400 dalla struttura gotica, dedicata a San Martino, visibile da più parti grazie ai 97 metri di altezza e divenuta il simbolo. Si può salire fino al terzo livello della torre - 251 scalini - per godere del panorama dall'alto (entrata 3 euro) sulle campagne circostanti e, quando il cielo è terso, fino al mare; oppure ci si può accontentare di ascoltare il suono di sessantadue campane, famose per essere tra le migliori d’Europa. E si arriva nella piazza del vecchio cimitero (Kerkhof), dove si trova il vicolo più stretto: Kleine Snor, ovvero “piccolo baffo” di appena 145 centimetri tra le due porzioni di muro del XVI secolo. Da vedere anche il Palazzo Storico dell’Universitá, oggi utilizzato per lo più per incontri di rappresentanza e con una biblioteca che ospita 25 milioni di testi, mentre le varie facoltà - chimica, astronomia, ecologia, scienza dei materiali - si trovano dislocate in un polo moderno.
Se siete appassionati di shopping sono due le strade da prendere d'assalto, Folkingestraat e Zwanestraat su cui si affacciano numerose vetrine di negozi di abbigliamento, ma anche artigianato. Per gli amanti dell'arte contemporanea, una tappa fissa è il Groninger Museum progettato da Alessandro Mendini, architetto e designer milanese. Cosa espone? Ci sono collezioni dedicate a moda, design e fotografia, storia e archeologia cittadina ma anche all’argenteria che è un vanto dell’artigianato locale. Il fiore all'occhiello è la Poltrona di Proust dello stesso Mendini.
Olanda. Groningen, le immagini
Bastano poche ore per respirare un'atmosfera rilassata e per avere la sensazione di essere in un'Amsterdam in miniatura, complici i canali anche se non è interamente sull'acqua, i tetti delle case dalle forme più disparate, e soprattutto il quartiere a luci rosse.
Groningen può essere dunque l'alternativa alla capitale olandese, tra l'altro è facilmente raggiungibile dall'aeroporto di Schiphol in treno (KLM che ha ricevuto recentemente il FlightStats Punctuality Award come compagnia aerea più puntuale al mondo vola da Roma, Bologna, Milano Linate e ora anche da Milano Malpensa, con 4 voli al giorno, garantendo un collegamento con Amsterdam a partire da: 97€ a/r).
E se le pedalate vi hanno fatto venire un po’ di appetito, si può fare una sosta golosa in uno dei tanti bar o ristoranti, come il bar “Drie Uiltjes”, il "Bar delle civette" sito in Oude Ebbingestraat o il più antico "De Sleutel", La Chiave, situato lungo i canali. Fondato nel 1659, offre un menù tipico groningano: zuppa alla senape. Se cercate anche un luogo giovane per la notte, c'è il nuovo Containerhostel Rebel Rebel situato sul terreno dell’ex zuccherificio “Suikerunie” che offre alloggi semplici e originali. Nato grazie all’iniziativa di due giovani ragazze, Anna e Annika, che hanno deciso di sfruttare i vecchi container usati per il trasporto navale, trasformandoli in strutture eco sostenibili e far vivere ai propri ospiti un’esperienza vera. Ogni container ha un tema diverso: Space Odyssey, pensato per gli amanti dello spazio, la Jungle Room per gli appassionati del verde, Lazy Stardust una stanza a 5 letti per sole ragazze e Queen Kitch una camera per due persone realizzata ispirandosi all’artista Dianne van der Heide.
Nei dintorni della città si trovano graziosi paesini, borghi, fattorie, campi, mulini a vento. Vale la pena spingersi fino a Appingedam, a circa 30 km nord-est della città. La curiosità? Le cucine appese sopra i canali, ovvero le “hangende keukens”. Una trovata finalizzata ad ottimizzare gli spazi interni degli ambienti domestici, visto che un tempo i costi dei terreni erano elevati. E così venivano usati come magazzini. Poco distante il Museo Menkemaborg, circondato da immensi giardini, parco e boschi. Visitabile il castello detto "borg" che risale al XIV secolo. Ci si aggira tra le stanze, abbellite da camini scolpiti in quercia e dipinti sulle cappe, decine di ritratti alle pareti, porcellane cinesi blu e bianche, lampadari in ottone. La cosa più vistosa è un letto ornamentale tappezzato con seta damascata gialla. Un letto regale in cui ha dormito pure il re Guglielmo III di Inghilterra. Sembra di stare sul set di un film.
Ancora più isolato è Termunterzijl, un villaggio di soli 250 abitanti sito alla foce del fiume Eems, circondato dal mare e da paesaggi di polder. La sua risorsa è la pesca dei gamberetti, tanto che c'è pure un museo dedicato, il Visserij Museum, creato accanto all'elegante Hotel Termunterziel
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Infine, riempie di emozioni la camminata nel fango (in olandese: wadlopen). Si passeggia tra i banchi di sabbia, il mare dei Wadden (si estende tra Danimarca, Germania e Paesi Bassi), in bassa marea, fino a raggiungere Ameland, conosciuta come il "Diamante delle Isole Frisone Occidentali". Accompagnati da un guida professionale e con indosso un paio di stivali speciali (forniti dall'organizzazione), ci si lascia alle spalle lo stress della città e si respira l'aria pura, i venti salmastri, a contatto solo con i suoni della natura di questo angolo unico di Mare del Nord (wadloop-dijkstra.nl). Il paesaggio cambia aspetto di ora in ora, così come la luce, e ci si sente parte della natura, avvolti nel silenzio, guardando l'orizzonte.