Foto James MacKenzie (Government of Northwest Territories, Canada)
Storica inaugurazione nei Northwest Territories, nell'estremo Nord del Paese dell'acero. Centotrenta chilometri di strada da Inuvik a Tuktoyaktuk attraverso la tundra e il permafrost. "E' una rivoluzione, aspettiamo i turisti"
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D'estate, per i 930 abitanti di Tuktoyaktuk, l'unico modo per mangiarsi una bistecca decente appena cucinata da un ristorante era allacciarsi le cinture e prendere un'aereo. Ma da oggi una nuova storica autostrada cambierà per sempre la loro vita e quella di "tutti i turisti pronti ad avventurarsi nel nostro territorio". Da mercoledì mattina è infatti attiva la nuova grande autostrada verso l'Artico, quella che nel passaggio a Nord-Ovest del Canada collega per oltre 140 km Inuvik a Tuktoyaktuk. Gli abitanti di "Tuk", così viene abbreviato il nome, la aspettavano da oltre 50 anni.
Dopo migliaia di intoppi burocratici ed economici, per il costo di 300 milioni di dollari canadesi, la strada è stata finalmente realizzata grazie a un lavoro lungo 4 anni. Si tratta di un percorso innovativo, studiato per tener conto dello strato di permafrost e capace di fronteggiare le sfide del cambiamento climatico, monitorato costantemente in quell'area del Canada.
Per una vita i cittadini di Tuktoyaktuk hanno vissuto isolati: di inverno, con alcuni percorsi ghiacciati, potevano raggiungere il centro regionale di Inuvik (che conta più di 3000 residenti) dove fare provviste ma d'estate, l'unico modo per arrivarci era in aereo o elicottero. La nuova strada sterrata fu concepita per la prima volta negli anni Sessanta ma soltanto nel 2009 arrivò un primo via libera al progetto.
Inaugurata in pompa magna alla presenza di tutti i residenti e delle istituzioni l'autostrada verso l'oceano artico nasconde in sè benefici e potenziali danni. La speranza, innanzitutto, è che per i residenti di Tuk diminuisca il costo del cibo, del carburante e altri beni (si stima una riduzione di 1,5 milioni di dollari).
Foto James MacKenzie (Government of Northwest Territories)
L'altro beneficio è invece legato al potenziale turistico. I territori del Nord-Ovest hanno già presentato una mappa in cui si invitano i viaggiatori a provare l'esperienza: dalla possibilità di piantare tende e campeggiare con l'avvistamento dei caribù, sino all'incredibile esperienza di guidare attraverso ghiacci costeggiati da iceberg e spuntare fra l'oceano. Ma c'è anche la preoccupazione per l'aumento dell'abuso di alcol in quelle zone dove è così difficile vivere: ad oggi ci sono infatti delle restrizioni, con un limite a 48 lattine di birra o due litri di liquore, ma con il nuovo collegamento da una parte potrebbero aumentare gli arrivi di alcolici e dall'altra, potendosi andare a rifornire da soli a Inuvik, si spera si ponga fine al contrabbando fra gli abitanti.
Di sicuro, promettono i canadesi, per i viaggiatori in cerca di qualcosa di selvaggio la nuova rotta sulla costa artica sarà una esperienza indimenticabile. Quella appena inaugurata non è la strada più a nord del mondo, ce ne sono altre con latitudini maggiori, ma resta unica per la possibilità di esplorare quell'area del territorio canadese narrata anche nella serie "Gli eroi del Ghiaccio (Ice Road Truckers)" in onda su Discovery Channel. Gli abitanti di Tuktoyaktuk sono così convinti che attirerà visitatori che già da questa estate hanno cominciato ad abbellire la loro cittadina verniciando le case, realizzando bed and breakfast, parcheggi e servizi di vario tipo.
Darrel Nasogaluak, sindaco di Tuktoyaktuk che ha definito "rivoluzionaria" la strada, è fra i primi ad averla percorsa e prova a descriverla (in senso opposto) così: "Esci dalle aree boscose e vai verso la tundra e alla fine raggiungi l'oceano artico. È una sensazione incredibile".