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Uno Stretto da unire: Reggio e Messina ci provano così

Un progetto comune delle due città per rilanciare la vocazione turistica dell'area. Trasporti, cultura e natura possono anche portare nuova occupazione. Se ne discute in un convegno del Tci
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REGGIO CALABRIA - Reggio Calabria e Messina sono una cosa sola. Lo dicono la storia, la conformazione geografica, i comuni disastri naturali come quel terremoto che nel 1908 le ha quasi rase al suolo. Oggi riscoprono una comune vocazione turistica. Lo sostengono con forza i club di territorio del Touring club (Tci) delle due città metropolitane dello Stretto, che per questo per sabato 16 dicembre hanno convocato attorno ad un tavolo - anzi due, uno a Reggio Calabria di mattina, uno a Messina, nel pomeriggio - amministratori e docenti per ragionare su come trasformare in realtà la naturale propensione all'unità delle due aree.

Le due città dello Stretto per lungo tempo sono state le "Cenerentole" delle due regioni, ignorate o al massimo solo visitate di sfuggita dai turisti che scelgono la Calabria o la Sicilia. Negli anni - spiegano dal Touring - la valorizzazione dei gioielli archeologici e architettonici delle due città, il museo Arc…
REGGIO CALABRIA - Reggio Calabria e Messina sono una cosa sola. Lo dicono la storia, la conformazione geografica, i comuni disastri naturali come quel terremoto che nel 1908 le ha quasi rase al suolo. Oggi riscoprono una comune vocazione turistica. Lo sostengono con forza i club di territorio del Touring club (Tci) delle due città metropolitane dello Stretto, che per questo per sabato 16 dicembre hanno convocato attorno ad un tavolo - anzi due, uno a Reggio Calabria di mattina, uno a Messina, nel pomeriggio - amministratori e docenti per ragionare su come trasformare in realtà la naturale propensione all'unità delle due aree.

Le due città dello Stretto per lungo tempo sono state le "Cenerentole" delle due regioni, ignorate o al massimo solo visitate di sfuggita dai turisti che scelgono la Calabria o la Sicilia. Negli anni - spiegano dal Touring - la valorizzazione dei gioielli archeologici e architettonici delle due città, il museo Archeologico e i suoi Bronzi a Reggio, la cattedrale a Messina, ha via via attirato sempre più turisti. "Si tratta però solo di gente di passaggio, che al massimo soggiorna una notte. Ma quest'area - dice Domenico Cappellano, responsabile regionale del Touring Calabria - merita di più". E deve puntare più in alto per ambire a uscire dalle storiche secche della disoccupazione strutturale che l'affligge.

Per questo - sottolineano dal Touring - è necessario creare un sistema integrato, a partire dai trasporti. Onerosi, scarsi e concentrati esclusivamente nella fascia diurna, al momento i collegamenti fra le due sponde dello Stretto sono uno dei grandi ostacoli alla conurbazione delle due città. "Eppure - continua Cappellano - sia la storia, sia i dati dei flussi ci dicono che una tendenza in questo senso c'è già. E non è semplicemente relativa al pendolarismo universitario".

Ne sono consapevoli anche le due amministrazioni di Reggio Calabria e Messina, che per volontà dei due sindaci, Giuseppe Falcomatà e Renato Accorinti, da tempo lavorano a politiche e programmi comuni. Già da tempo, è stato firmato un protocollo mirato a costruire azioni comuni per "una adeguata continuità territoriale tra le due coste come diritto inalienabile dei cittadini". Ma adesso, dicono dal Touring, bisogna lavorare anche per mettere a sistema gli assets naturalistici, paesaggistici, storico-culturali dell'area per trasformarla in un hub turistico. E bisogna farlo in maniera concreta.

È proprio questo l'obiettivo del workshop organizzato per sabato prossimo, a cui parteciperanno i sindaci delle due città, il vicesindaco e assessore al Turismo di Messina, Guido Signorino, e il presidente della commissione interregionale per l'area dello Stretto, il reggino Domenico Battaglia, quello del parco dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino, e quelli delle Camere di Commercio delle due sponde dello Stretto, Ninni Tramontana e Ivo Blandina, il presidente del Touring Franco Iseppi, quello della delegazione romana, Giuseppe Roma e i consoli Tci delle due città, Francesco Zuccarello Cimino e Mario Trimarchi, più esperti come il professore Grasso dell'università di Messina, il professore Tonino Perna di Reggio e Francesco Biacca di Evermind. "Da questi lavori speriamo vengano fuori proposte operative e concrete, che possano dare slancio all'intera area".