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Tra Medioevo e futuro, i segreti di Tolosa

Cité de l'Espace 
Il capoluogo dell'Occitania è una meta di grande fascino. Soprannominata "ville rose" per il colore caldo della pietra dei suoi edifici, si fa ammirare per i suoi splendidi palazzi, ma anche per le citazioni alla sua industria aeronautica, sotto forma di musei e di aree a tema
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Non più solo città industriale e polo europeo dell’aeronautica e dell’aerospazio, ma meta turistica in piena crescita collegata con voli low cost da diversi aeroporti italiani: con 450 mila abitanti Tolosa è la quarta città della Francia, capoluogo dell’Occitanie che ha accorpato con la riforma territoriale del 2014 le regioni di Linguadoca-Rossiglione e Midi-Pirenei.  Soprannominata la ville rose per il caldo colore della pietra dei suoi edifici, è facile da girare a piedi nel centro storico racchiuso dalla cinta dei grandi boulevard sulla riva destra del fiume Garonna. Il pass proposto dall’Ufficio del Turismo per 1, 2 o 3 giorni comprende i trasporti pubblici e l’ingresso a tutti i musei; vengono organizzati anche tour guidati di diverso tema e durata, alcuni gratuiti. La visita comincia dalle stradine spesso pedonali del centro, ammirando i tanti palazzi costruiti dai ricchi commercianti del ‘600, periodo …
Non più solo città industriale e polo europeo dell’aeronautica e dell’aerospazio, ma meta turistica in piena crescita collegata con voli low cost da diversi aeroporti italiani: con 450 mila abitanti Tolosa è la quarta città della Francia, capoluogo dell’Occitanie che ha accorpato con la riforma territoriale del 2014 le regioni di Linguadoca-Rossiglione e Midi-Pirenei.  Soprannominata la ville rose per il caldo colore della pietra dei suoi edifici, è facile da girare a piedi nel centro storico racchiuso dalla cinta dei grandi boulevard sulla riva destra del fiume Garonna. Il pass proposto dall’Ufficio del Turismo per 1, 2 o 3 giorni comprende i trasporti pubblici e l’ingresso a tutti i musei; vengono organizzati anche tour guidati di diverso tema e durata, alcuni gratuiti. La visita comincia dalle stradine spesso pedonali del centro, ammirando i tanti palazzi costruiti dai ricchi commercianti del ‘600, periodo di grande espansione economica della città dovuta al monopolio di una speciale tintura tra l’azzurro e il blu chiamata pastel ricavata dalle foglie di una pianta locale e particolarmente adatta per tingere i tessuti. Alcuni di questi palazzi in posizione comoda e centrale sono stati trasformati in boutique hotel.
 
La piazza del Capitolo con il municipio, il teatro, i numerosi locali sotto i portici è il punto di ritrovo preferito, ma anche la piazza di San Giorgio e la piazza Wilson  sono molto animate fino alla sera tardi, con bar e ristoranti dai tavolini all’aperto non solo nella bella stagione. Le chiese sono numerose e degne di nota: la possente basilica romanica di Saint-Sernin, tappa del cammino di Santiago di Compostela, fu costruita tra l’XI e il XIV secolo ed è iscritta al patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. La cattedrale di Saint-Etienne si compone di due chiese con i canoni del gotico meridionale e di quello del nord della Francia. Diverse altri edifici religiosi antichi come Notre-Dame-du-Taur o Notre-Dame-de-la-Delbade e cappelle di confraternite religiose come i Carmelitani e i Penitenti Blu si incontrano passeggiando nel centro, ma una tappa d’obbligo è il Convento dei Domenicani con la severa chiesa del 1385 prototipo dello stile gotico meridionale, dove riposano le spoglie di San Tommaso d’Aquino. Tra i musei da visitare non c’è che l’imbarazzo della scelta: chi ama l’arte dovrebbe ritagliare il tempo almeno per la Fondazione Bemberg di un mecenate argentino, collezione di opere dal Medioevo al XX secolo ospitata nell’hotel d’Assézat, la più importante costruzione rinascimentale della città, nonché per il Musée des Augustins. Questo convento del XIV e XV secolo raccolto intorno ai suoi tranquilli chiostri alberati fu trasformato in museo all’epoca della rivoluzione francese: espone pregevoli sculture romaniche e gotiche e ospita esposizioni e grandi mostre a rotazione.
 
Bisogna uscire dal centro, anche con i mezzi pubblici, e recarsi verso l’aeroporto di Blagnac per scoprire la vocazione scientifica e industriale di Tolosa nel settore dell’aeronautica e delle esplorazioni spaziali: sono visite didattiche molto adatte alle famiglie perché soddisfano la curiosità di adulti e ragazzi. Il museo dell’aviazione Aéroscopia, unico del suo genere in Europa, è una straordinaria collezione di aerei su oltre 7000 metri quadrati di hangar e spazio esterno. La storia dell’aviazione è raccontata dai suoi primordi passando attraverso gli aerei che hanno fatto epoca, sia militari, come F104, Mig e Mirage, sia civili come Caravelle, Concorde e Airbus 300B nei quali si può anche entrare. Questa è anche la porta d’ingresso per la visita, molto richiesta e da prenotare in anticipo, dei 700 ettari delle industrie Airbus che proprio qui assemblano e provano tutti i propri aerei: la linea di costruzione dell’enorme A380 è un must assoluto. La Cité de l’Espace da vent’anni è dedicata invece all’esplorazione dello spazio. Il suo simbolo è una replica a grandezza naturale del razzo vettore europeo Ariane 5 alto 53 metri. Su un parco di quattro ettari con 4000 metri quadrati di spazi espositivi è un parco esperienziale rinnovato di continuo, in cui le spiegazioni sono accompagnate da un nutrito programma di animazione in cui assistere, ma anche partecipare a esperimenti e spettacoli. I temi sono osservazione dell’universo, il sistema solare, la terra, la meteorologia, i razzi e i sistemi di lancio, la vita degli astronauti e la loro attività. Planetarium e IMAX propongono a getto continuo spettacolari rappresentazioni della durata di un’ora. Info