Tra Dolomiti e Cervino, quando il rifugio è una spa tecnologica multistelle
di MICOL PASSARIELLO
Monte Rosa Hütte, Piccolo Cervino, Svizzera
Alberghi design ad altezze impensabili e con viste da sogno, spesso raggiungibili con impianti di risalita firmati da archistar. Da Plan de Corones a Sölden, da Reinhold Messner a Norman Foster, i suggerimenti per la montagna tutta da vedere
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Non solo sci. Per chi a discese ripide, trekking e sgambate sulle piste di fondo preferisce una settimana bianca dai ritmi slow, da vivere a tutto relax, la montagna offre (ben altre) soddisfazioni. Terrazze panoramiche che offrono magnifici posti al sole, rifugi di design con panorami a tremila metri d’altezza per un bagno di pace, silenzio e un'immersione completa nella natura, spa con vista sulle cime innevate con trattamenti ispirati alla natura. C’è un’attenzione sempre maggiore da parte delle località montane verso design e ambiente. Esempi? Tanti, sono progetti avveniristici hi-tech ad altezze vertiginose. Vedi la Nordpark Cable Railway di Zaha Hadid, l’innovativa rete ferroviaria che comprende quattro stazioni e la funicolare che collega Innsbruck alle sue alte vette: bianca, le linee sono morbide, le curve fluide e sensuali, sembra fatta di ghiaccio. In Tirolo, a Gaislachkogl, si sale di quota con la cabinovia più sostenibile al mondo. Norman Foster firma in Val Gardena il primo hotel a sette stelle dell’arco alpino, con strepitoso belvedere. A proposito di vedute, in Svizzera ci si arrampica sul Piccolo Cervino sulla piattaforma panoramica più alta del mondo.
Il design sale in alta quota, insomma. Bisogna arrampicarsi in cima al Plan de Corones, a 2275 metri, per visitare il futuristico Messner Mountain Museum Corones. Realizzato da Zaha Hadid, questo museo è dedicato al tema “roccia” e alla vita degli alpinisti, illustrati attraverso i tanti oggetti delle collezioni di Reinhold Messner. Con forme fluide e maxi vetrate è un magnifico osservatorio sul tetto d’Italia: la vista mozzafiato sulle Alpi spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.
Se volete sentirvi in cima al mondo, a Corvara prendete la cabinovia che sale a 2.190 metri e raggiungete il Rifugio Piz Boè Alpine Lounge, un mix tra tradizione e tecnologia con una vista incredibile. Elegante, raffinato, moderno, è costruito rispettando gli alti standard di risparmio energetico con materiali semplici e naturali, come il legno e la pietra grezza. Una grande vetrata di 34 metri offre la vista panoramica su tutta l’Alta Badia e il Sella Ronda. All’interno c’è un ristorante gourmet, salotti relax e un bar lounge con bancone lungo 20 metri, comode poltrone in cui sprofondare e un bel caminetto centrale a legna per scaldarsi e prendere un drink. La terrazza esterna non è da meno, posto al sole a riparo dal vento con vista sul magnifico panorama montano circostante.
Messner Mountain Museum, Plan de Corones, Alto Adige
Ampie vetrate e design futuristico anche nel nuovo IceQ: si cena sospesi nel vuoto tra le vette di Sölden, sulle Alpi austriache, tra il Gaislachkogl e il Tiefenbachkogl. Mecca del gusto per chi ama l'alta cucina (e l'alta quota), l’avveniristico ristorante dello studio Obermoser è una delle location dell’ultimo film di James Bond, Spectre. Tra queste vette infatti è stato girato il film con Daniel Craig. Ma se soffrite di vertigini astenetevi: si pranza a 3.048 d’altezza. A proposito di James Bond, sempre a Sölden, in cima a Gaislachkogl Mountain, famosa per la Coppa del Mondo di Sci, è stato ultimato il progetto 007 Elements, rifugio dedicato alla spia più famosa del mondo e alle sue peripezie spericolate. Il rifugio dedica al personaggio di Fleming una galleria di foto, video e memorabilia. Ma il posto è uno spettacolo a sé stante, composto da una terrazza panoramica di 1300 metri quadri e due sale riscaldate per ammirare vette e vallate tirolesi. Ci si arriva con la lunga salita in cabinovia, sorvolando boschi e piste innevate; una volta arrivati in cima, il percorso prosegue attraverso un breve tunnel pedonale scavato direttamente nella roccia di Gaislachkogl, che porta dentro la nuova struttura.
È un’isola di design d’alta quota anche il nuovo rifugio Oberholz Mountain Hut di Peter Pichler Architecture, è un belvedere sulle Dolomiti futuristico e sostenibile. Dovrete arrampicarvi fino a duemila metri per vederlo. In premio c’è un panorama da cartolina: il Corno Nero e il Corno Bianco.
Si chiama Panorama 3000 Glacier invece l’avveniristico Sky Bar costruito a ben 3mila metri di altezza, all’interno del comprensorio sciistico di Pontedilegno-Tonale, sul ghiacciaio Presena. Rifugio dal design futuristico, con maxi pareti a vetrata e acciaio, permette a chi si riscalda all’interno di godere comodamente dello spettacolare panorama, e a chi sta all’esterno di approfittare del belvedere al sole. Ci si arriva salendo in cima con la cabinovia Presena, che in soli 7 minuti porta dal Passo Paradiso al Passo Presena, consentendo di salire al rifugio anche a chi sta a piedi. Il freddo lì su è glaciale ma la vista su Adamello, Lobbie, Presanella e Pian di Neve, ripaga ogni sforzo.
E’ un esempio di modernità sostenibile il Monte Rosa Hütte, rifugio a 2883 metri di altezza, sul ghiacciaio di Garnergrot, nella Svizzera Vallese. La gente del posto lo chiama “Cristallo di roccia”, per via della forma della sua struttura a poliedro irregolare. È eco-compatibile, e riesce a ricavare l’80 per cento del suo fabbisogno energetico dalla natura circostante (ha 85 metri quadrati di pannelli solari e fotovoltaici). Ci si arriva dallo Stockhorn, che si raggiunge con il treno per Gornergrat e quindi con la funivia per Hohalligrat. Si può anche attraversare la cresta fino al Gornergrat. Una volta al passo Stockhorn si prosegue per Plattje Unteren raggiungendo quindi il rifugio, in circa tre ore. La fatica vale il viaggio: il rifugio è caldo e accogliente, con panorami mozzafiato che spaziano tra Monte Rosa, Cervino e la parete nord dei Lyskamm.
IceQ, Sölden, Austria
Se ci spostiamo in Veneto, una delle ultime novità è il Rifugio Burz. Si trova ad Arabba, all’arrivo dell’omonima seggiovia che parte dal centro del paese, e sale fino a 1.810 metri di altezza, dove sorge il nuovo rifugio. Esternamente ricorda un tradizionale fienile con le scandole di legno sul tetto e grosse travi di larice a sostenerlo. La sorpresa è all’interno, dove lo spazio svela tutta la sua modernità: gli arredi in legno chiaro, l’ampio uso del vetro, gli arredi in pelle e lana morbida. Un camino di ferro al forma di cono circondato da sedute scavate nel legno ricoperte da candide pellicce invita a mettersi comodi e ripaga della fatica impiegata per arrivare a destinazione. Una grande vetrata permette di ammirare la vallata del Fodom, il massiccio del Sella e Porta Vescovo. Per immergersi (letteralmente) nel panorama, c’è anche una vasca jacuzzi esterna riscaldata.
Benessere e terme sono gli altri grandi protagonisti della settimana bianca. Per liberarsi dallo stress quotidiano e ricaricare le energie, in Valle Aurina, al Wellnessresort Alpenschlossl & Linderhof si ritrova la forma psico-fisica con i trattamenti dell’A&L Spa. Una vera oasi di benessere, con oltre tremila metri quadri di piscine, saune e bagni di vapore, e una vista mozzafiato sulle montagne.
Se ci spostiamo in Val Fiscalina, lo Sport & Kurhotel Bad Moos ritempra mente e corpo grazie ai trattamenti della spa ispirati a erbe e prodotti del posto. Dal bagno drenante al ginepro, che riattiva le energie e favorisce lo smaltimento delle tossine, all’immersione nelle acque sulfuree e il bendaggio con oli essenziali all’arnica. A Compatsch, in Val Gardena, a 1.860 metri, sorge l’Alpina Dolomites Lodge, un hotel affacciato sulle piste del comprensorio Alpe di Siusi-Val Gardena. Progettato con corpo principale circolare che sembra un ufo, si integra armoniosamente nell’ambiente circostante e offre ai suoi ospiti una strepitosa piscina panoramica con vista sulle Dolomiti. Da lì su anche il dolce far niente diventa un’arte.