Venezia e la Laguna. Scopriamole con la houseboat
di GIUSEPPE ORTOLANOUn nuovo modo per avvicinarsi alla Serenissima e i suoi canali. Si parte da Casale sul Sile e si gusta molto lentamente l'area che circonda la città. A 12 chilometri all'ora e senza patente nautica
Se calle e campi di Venezia sono affollati di turisti provenienti da tutto il pianeta, le vie d’acqua della laguna sono ancora poco frequentate e offrono a chi le percorre la possibilità di riscoprire lentezza, natura, tipicità e luoghi affascinanti lontano dal turismo di massa. Il mezzo ideale per percorrerle in piena libertà, senza essere lupi di mare, è l’houseboat che può essere guidata da chiunque, senza alcuna patente o brevetto, dopo aver frequentato un corso di formazione di un paio di ore, che si fa il giorno stesso della partenza.
Un nuovo modo di fare turismo, nato in Francia e diffusosi in tutto il mondo, che permette di vedere la Laguna di Venezia in modo del tutto nuovo. Per scoprire che questa vasta area naturale, che con la città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'Unesco, vanta ben centinaia di chilometri di superficie con acque, canali, undici isole, paludi e piane di ma…
Un nuovo modo di fare turismo, nato in Francia e diffusosi in tutto il mondo, che permette di vedere la Laguna di Venezia in modo del tutto nuovo. Per scoprire che questa vasta area naturale, che con la città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'Unesco, vanta ben centinaia di chilometri di superficie con acque, canali, undici isole, paludi e piane di ma…
Se calle e campi di Venezia sono affollati di turisti provenienti da tutto il pianeta, le vie d’acqua della laguna sono ancora poco frequentate e offrono a chi le percorre la possibilità di riscoprire lentezza, natura, tipicità e luoghi affascinanti lontano dal turismo di massa. Il mezzo ideale per percorrerle in piena libertà, senza essere lupi di mare, è l’houseboat che può essere guidata da chiunque, senza alcuna patente o brevetto, dopo aver frequentato un corso di formazione di un paio di ore, che si fa il giorno stesso della partenza.
Un nuovo modo di fare turismo, nato in Francia e diffusosi in tutto il mondo, che permette di vedere la Laguna di Venezia in modo del tutto nuovo. Per scoprire che questa vasta area naturale, che con la città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'Unesco, vanta ben centinaia di chilometri di superficie con acque, canali, undici isole, paludi e piane di marea. Il viaggio può partire da Casale sul Sile, a una ventina di chilometri da Venezia, dove si trova un punto di noleggio di houseboat. La navigazione inizia attraversando la lussureggiante vegetazione del Parco del Fiume Sile, interrotta da piccoli e affascinanti borghi come Casier, Casale sul Sile e Quarto d'Altino, dove ormeggiare per prendere un aperitivo o un caffè dopo avere visitato i centri storici. Tre ore di navigazione – l’houseboat viaggia lentamente, a un velocità massima di 12 Km/h – e si arriva al paesino di Portegrandi e alla sua conca, lo sbocco del fiume Sile in laguna, deviato nel 1683 dalla Serenissima Repubblica. Proseguendo tra canneti tra i quali è possibile appostarsi per il birdwatching e tranquille distese d'acqua si arriva, dopo un’altra ora di navigazione, all'isola di Burano.Ormeggiata l’houseboat si percorrono le calli sulle quali si affacciano le caratteristiche case colorate e le botteghe artigiane dove le anziane signore ricamano ancora con il tombolo, fino a raggiungere il Museo del Merletto e la chiesa di San Martino Vescovo, che conserva al suo interno una tela di Gian Battista Tiepolo. Splendida la casa di Bepi Suà, una semplice abitazione decorata con con differenti forme geometriche di tutti colori della tavolozza. Una breve navigazione porta alla vicina isola di Torcello, un tempo la capitale della laguna nord. Un piccolo gioiello con poche isolate case, vaste aree verdi, un inquietante ponte del Diavolo e la splendida basilica bizantina di Santa Maria Assunta, la più antica della laguna. Fondata nel 639 d.C. conserva al suo interno marmi colorati e stupendi mosaici di arte bizantina. Poco distante si trovano il campanile a base quadrata dell'anno Mille e un massiccio sedile in pietra chiamato impropriamente “sedia di Attila”. Tranquilli da queste parti non è mai passato il sovrano Unno. Una volta ritornati a bordo si fa rotta verso Venezia toccando l’affascinante isola di San Francesco del Deserto, ancora abitata dai Frati Minori che accompagnano i visitatori in religioso silenzio nel monastero e nel curatissimo giardino, e in quella di Sant'Erasmo, detta l'orto di Venezia per la sua vocazione agricola. Qui si coltiva il pregiato carciofo viola di Sant’Erasmo, mentre dai vigneti dell’isola proviene l’uva utilizzata per produrre un piacevole vino bianco. Per visitare Sant’Erasmo, gli orti e le fortificazioni come la Torre Massimiliana costruita dagli austriaci tra il 1843 e il 1844, conviene noleggiare un bicicletta. Se a questo punto volete visitare Venezia ormeggiate nella vicina isola di Vignole, anch’essa dedita all’agricoltura, con la chiesetta del VII secolo di Sant'Eurosia e la vecchia polveriera. Da qui conviene raggiungere la città con i vaporetti di linea. Se invece volete proseguire per altri lidi meno affollati fate rotta verso sud, toccando le isole di San Servolo ( sede di un importante centro congressi, di un piccolo museo della follia e di un’incantevole chiesa del Settecento), Santa Maria delle Grazie ( purtroppo in stato di abbandono) , San Clemente ( che ospita un albergo di lusso) e Santo Spirito. Continuando la navigazione lungo la lingua di terra che divide la laguna dal mare si incontrano il borgo di Malamocco, con il gotico Palazzo Pretorio del XV secolo, e la lunga e tranquilla isola Pellestrina, ancora abitata da pescatori e merlettaie. Un piccolo mondo antico che vale la pena visitare senza fretta, entrando nelle vecchie osterie e fermandosi ad ammirare i murazzi settecenteschi che separano il Mar Adriatico dalle acque lagunari. Proprio davanti all’isola ecco Chioggia, chiamata anche “la piccola Venezia”. Qui si devono assolutamente visitare la cattedrale risalente al 1100; la suggestiva chiesa di San Domenico, che sorge su un’isoletta collegata alla cittadina da un ponte in muratura, e il gotico palazzo Granaio, eretto nel 1328 e destinato alla conservazione del grano. Proprio dietro il palazzo inizia il caratteristico mercato del pesce dove, ancora oggi, si vende il pescato scaricato direttamente dalle imbarcazioni provenienti dalla laguna e dall'Adriatico. Appena fuori dal centro l'ex convento di San Francesco,sede dell'interessante Museo Della Laguna Sud, con un'ampia sezione sulla marineria locale. Qui il nostro viaggio nella Laguna di Venezia può concludersi, si inverte la rotta e si ritorna al porto di partenza con negli occhi altre visioni di uno dei luoghi più affascinanti del nostro pianeta.
I costi? Non particolarmente impegnativi andando dai circa 1700 ai circa 4000 euro a settimana per 4-10 persone, a seconda del periodo, del tipo di barca scelta e del numero di cabine. In ogni houseboat ci devono essere almeno due adulti operativi, ovvero che si impegnano a condurlo.
Un nuovo modo di fare turismo, nato in Francia e diffusosi in tutto il mondo, che permette di vedere la Laguna di Venezia in modo del tutto nuovo. Per scoprire che questa vasta area naturale, che con la città è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'Unesco, vanta ben centinaia di chilometri di superficie con acque, canali, undici isole, paludi e piane di marea. Il viaggio può partire da Casale sul Sile, a una ventina di chilometri da Venezia, dove si trova un punto di noleggio di houseboat. La navigazione inizia attraversando la lussureggiante vegetazione del Parco del Fiume Sile, interrotta da piccoli e affascinanti borghi come Casier, Casale sul Sile e Quarto d'Altino, dove ormeggiare per prendere un aperitivo o un caffè dopo avere visitato i centri storici. Tre ore di navigazione – l’houseboat viaggia lentamente, a un velocità massima di 12 Km/h – e si arriva al paesino di Portegrandi e alla sua conca, lo sbocco del fiume Sile in laguna, deviato nel 1683 dalla Serenissima Repubblica. Proseguendo tra canneti tra i quali è possibile appostarsi per il birdwatching e tranquille distese d'acqua si arriva, dopo un’altra ora di navigazione, all'isola di Burano.Ormeggiata l’houseboat si percorrono le calli sulle quali si affacciano le caratteristiche case colorate e le botteghe artigiane dove le anziane signore ricamano ancora con il tombolo, fino a raggiungere il Museo del Merletto e la chiesa di San Martino Vescovo, che conserva al suo interno una tela di Gian Battista Tiepolo. Splendida la casa di Bepi Suà, una semplice abitazione decorata con con differenti forme geometriche di tutti colori della tavolozza. Una breve navigazione porta alla vicina isola di Torcello, un tempo la capitale della laguna nord. Un piccolo gioiello con poche isolate case, vaste aree verdi, un inquietante ponte del Diavolo e la splendida basilica bizantina di Santa Maria Assunta, la più antica della laguna. Fondata nel 639 d.C. conserva al suo interno marmi colorati e stupendi mosaici di arte bizantina. Poco distante si trovano il campanile a base quadrata dell'anno Mille e un massiccio sedile in pietra chiamato impropriamente “sedia di Attila”. Tranquilli da queste parti non è mai passato il sovrano Unno. Una volta ritornati a bordo si fa rotta verso Venezia toccando l’affascinante isola di San Francesco del Deserto, ancora abitata dai Frati Minori che accompagnano i visitatori in religioso silenzio nel monastero e nel curatissimo giardino, e in quella di Sant'Erasmo, detta l'orto di Venezia per la sua vocazione agricola. Qui si coltiva il pregiato carciofo viola di Sant’Erasmo, mentre dai vigneti dell’isola proviene l’uva utilizzata per produrre un piacevole vino bianco. Per visitare Sant’Erasmo, gli orti e le fortificazioni come la Torre Massimiliana costruita dagli austriaci tra il 1843 e il 1844, conviene noleggiare un bicicletta. Se a questo punto volete visitare Venezia ormeggiate nella vicina isola di Vignole, anch’essa dedita all’agricoltura, con la chiesetta del VII secolo di Sant'Eurosia e la vecchia polveriera. Da qui conviene raggiungere la città con i vaporetti di linea. Se invece volete proseguire per altri lidi meno affollati fate rotta verso sud, toccando le isole di San Servolo ( sede di un importante centro congressi, di un piccolo museo della follia e di un’incantevole chiesa del Settecento), Santa Maria delle Grazie ( purtroppo in stato di abbandono) , San Clemente ( che ospita un albergo di lusso) e Santo Spirito. Continuando la navigazione lungo la lingua di terra che divide la laguna dal mare si incontrano il borgo di Malamocco, con il gotico Palazzo Pretorio del XV secolo, e la lunga e tranquilla isola Pellestrina, ancora abitata da pescatori e merlettaie. Un piccolo mondo antico che vale la pena visitare senza fretta, entrando nelle vecchie osterie e fermandosi ad ammirare i murazzi settecenteschi che separano il Mar Adriatico dalle acque lagunari. Proprio davanti all’isola ecco Chioggia, chiamata anche “la piccola Venezia”. Qui si devono assolutamente visitare la cattedrale risalente al 1100; la suggestiva chiesa di San Domenico, che sorge su un’isoletta collegata alla cittadina da un ponte in muratura, e il gotico palazzo Granaio, eretto nel 1328 e destinato alla conservazione del grano. Proprio dietro il palazzo inizia il caratteristico mercato del pesce dove, ancora oggi, si vende il pescato scaricato direttamente dalle imbarcazioni provenienti dalla laguna e dall'Adriatico. Appena fuori dal centro l'ex convento di San Francesco,sede dell'interessante Museo Della Laguna Sud, con un'ampia sezione sulla marineria locale. Qui il nostro viaggio nella Laguna di Venezia può concludersi, si inverte la rotta e si ritorna al porto di partenza con negli occhi altre visioni di uno dei luoghi più affascinanti del nostro pianeta.
I costi? Non particolarmente impegnativi andando dai circa 1700 ai circa 4000 euro a settimana per 4-10 persone, a seconda del periodo, del tipo di barca scelta e del numero di cabine. In ogni houseboat ci devono essere almeno due adulti operativi, ovvero che si impegnano a condurlo.