L'emozione della bicicletta con le gomme "grasse" sulla neve è ormai facile da scoprire anche sulle nostre montagne. Dalla Val d'Aosta alla Val Gardena, la guida pratica al noleggio sicuro
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Dalle sabbie del deserto del Sahara alle nevi delle Alpi. La leggenda vuole che le Fat Bike o bici dalle gomme grasse siano nate agli inizi degli anni Ottanta, quando l’avventuroso ciclista Jean Naud chiese alla Michelin dei copertoni larghi sperimentali per attraversare in bicicletta il Sahara algerino. Alla fine del decennio ritroviamo queste buffe due ruote in Alaska, dove dimostrano di essere in grado di affrontare neve e ghiaccio. Con il passare degli anni le bici dalle gomme grasse raggiungono anche le nostre Alpi trovando, negli ultimi anni, centinaia di appassionati desiderosi di provare l’emozione di pedalare sulla neve. Un’esperienza alla portata di tutti, basta avere buone gambe e buon fiato e seguire le norme di sicurezza fornite da chi le noleggia, per evitare itinerari pericolosi o a rischio di slavina. Tante le stazioni sciistiche dove è possibile “sciare” in sella a una mountain bike delle nevi.
Nei pressi di Courmayeur ci si può avventurare lungo la pianeggiante Val Ferret, ai piedi del Monte Bianco e delle spettacolari Grandes Jorasses. Il tour parte da Planpincieux e l’associazione Snow-Bike lo propone anche all’ora del tramonto, con vin brulè finale per tutti. A Torgnon, affacciata sulla valle del Cervino, si pedala sulla neve che copre il percorso Family Bike lungo 4,5 km: parte da Collet (2258 mt, raggiungibile con la seggiovia) e arriva alla Conca di Chantorné. Il tracciato non è particolarmente impegnativo, ha una pendenza media del 6.40%, con punte massime del 17%. Due gli itinerari per Fat Bike in Val Formazza, nel nord del Piemonte al confine con la Svizzera. Da percorre solo se non c’è pericolo di slavina, collegano la pista di fondo di Riale al rifugio Maria Luisa a 2160 metri d’altezza e la stazione di testa della seggiovia Sagersboden, da prendere nella frazione di Ponte, al rifugio Margaroli, a 2194 metri.
Bormio (foto Markus Greber)
Ai Piani di Artavaggio, in provincia di Lecco, le bici con le gomme grasse – anche in versione e-bike per chi vuole fare poca fatica - si noleggiano all'arrivo della funivia o presso il rifugio Sassi Castelli (a 150 metri a piedi in piano) dove si possono trovare informazioni sugli itinerari sicuri o è possibile partecipare a un'escursione guidata. Bormio e il Parco Nazionale dello Stelvio, e in particolare la vicina Val Viola e la zona dei Forni in Valfurva in Valdidentro, sono la cornice perfetta per un’escursione con la fat bike e la e-fat bike. Qui si pedala su sentieri innevati e battuti, facili e rilassanti con dislivelli alla portata di tutti, ma anche su percorsi più impegnativi per ciclisti esperti. E da quest’anno è anche possibile abbinare la fat bike allo scialpinismo per raggiungere diverse vette combinando i due mezzi di trasporto. Si inizia affrontando i dislivelli meno impegnativi con una e-fat bike (portando con sé l'attrezzatura da scialpinismo), per poi proseguire con gli sci. Tra le escursioni più emozionanti, infine, c’è quella “in notturna”, ideale per immergersi in un’atmosfera da fiaba, con tanto di cena tipica valtellinese in rifugio. I ciclisti più esperti possono anche cimentarsi in tour freeride tecnicamente impegnativi o lungo sentieri e scivoli naturali attraverso i boschi e la neve fresca. In tutti i casi è sempre consigliabile contattare una guida esperta, per divertirsi in piena sicurezza.
Non potevano mancare le fat bike nemmeno a Livigno, il piccolo Tibet italiano da sempre attento a chi ama pedalare. Per tutta la stagione sciistica le Guide MTB Livigno organizzano escursioni di diverso grado di difficoltà, anche in notturna in Val Federia, su fat bike normale o con pedalata assistita. Cortina d’Ampezzo dedica alle snow bike alcuni tracciati a Col Gallina, dove si trova anche un campo prova con dossi e curve paraboliche che consente di fare pratica e di sperimentare. In Trentino ci si avventura sulla neve in sella alle bici dalle ruote molto spesse sull'Alpe Cimbra, dove la rete dei percorsi a disposizione si estende per ben 50 chilometri. A Passo Coe è stato realizzato un itinerario ideale per prendere confidenza con questo tipo di bici, prima di passare ad escursioni più impegnative. E nel bike park di questa località i più piccoli possono provare le bike strider, delle mini bici senza pedali e con piccoli sci sotto le ruote, per scorrazzare all'interno di una pista dedicata e servita da un comodo tapis-roulant per la risalita. Con le Fat Bike ci si può divertire anche sull'Altopiano della Paganella, a Madonna di Campiglio, in Val di Sole, sul Monte Bondone, a Brentonico, in Valsugana e in Val di Fassa, dove non mancano le possibilità di noleggiarle. A Santa Cristina, in Val Gardena, fino all’8 aprile si può partecipare a tour sulla neve con e-fat-bike seguendo i sentieri tracciati alla scoperta del Monte Pana e dell’Alpe di Siusi. Alla fine dell'escursione si cena e si brinda in una baita di montagna.