Tra Parigi, Bucarest e Praga. Leopoli, sorpresa ucraina
di GIUSEPPE ORTOLANO
Il palazzo del conte Potockis
Ricca di sessanta musei, la duecentesca Lviv si rivela come un sito museale a cielo aperto. Dalla piazza del mercato vecchia di cinquecento anni agli edifici Belle Époque, un gioiello ancora poco conosciuto
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Anche l’Ucraina ha la sua minuscola Parigi. È Leopoli (Lvivin ucraino), città ancora sconosciuta a gran parte dei turisti italiani, che per la sua bellezza ed eleganza si contende con Bucarest il titolo di piccola Parigi dell’Est Europa. Fondata nel 1256 si presenta al visitatore come un vero e proprio museo a cielo aperto, tra architetture di elegante fascino antico e atmosfere rilassate. La città vanta ben sessanta musei, più della metà dei monumenti di interesse turistico dell’intera Ucraina ( Paese della quale è la capitale culturale) e un centro storico dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. La visita a Leopoli non può che iniziare dalla Ploshcha Rynok, l’antica piazza del mercato che da 500 anni è il cuore pulsante della vita sociale, culturale e commerciale della città, dove nonostante i problemi che interessano ancora una parte – per fortuna lontana- del paese si respira un clima cosmopolita e multietnico.
La piazza del mercato
Passeggiando nel centro storico si rimane piacevolmente stupiti dalla presenza di numerosi edifici in stile Belle Époque, come il Teatro dell’Opera, affascinante gioiello architettonico in stile neo-rinascimentale di inizi Novecento, ritenuto uno dei teatri più belli d'Europa; il Palazzo Bielskis, costruito nel 1923, e il Palazzo Potockis, maestoso edificio di inizio Novecento in stile neorinascimentale, con influenze francesi. Tra i numerosi edifici religiosi vale sicuramente la pena visitare la seicentesca Cappella Boym con le sue insolite incisioni in pietra; la vicina Cattedrale; l’antico monastero dominicano, risalente al XIII secolo, e l’attuale chiesa greco cattolica di Sant’Andrea, con influenze di diversi stili architettonici. Tra un palazzo storico e l’altro si incontrano eleganti caffè e pasticcerie dove rilassarsi, oltre a stuzzicanti cioccolaterie artigianali e vivaci birrifici.
Il teatro dell'opera
È infatti dal Settecento che qui si produce la famosa e spumeggiante birra Lvivske 1715, ricordata anche dal primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya, dove sono conservate le antiche ricette elaborate dai monaci gesuiti più di sei secoli fa. Tra gli altri musei vale la pena visitare il Museo Apteka, vicino alla più antica farmacia di Leopoli, fondata nel 1735, con attrezzature e materiali dell’antica galenica; il Museo di Storia di Leopoli, ospitato in un elegante edificio in stile rinascimentale; il Museo dell’Architettura e della Vita Rurale che, poco fuori il centro storico, raccoglie oltre cento edifici tradizionali, dalle fattorie ai mulini a vento, alle scuole in legno. Da non perdere il Lychakivsky Tsvyntar, un vecchio cimitero di fine Settecento dove si ammirano una ventina di eleganti cappelle appartenenti alle famiglie nobili della città. Spazio anche all’arte contemporanea con diversi musei e spazi a lei dedicata, come il Muzey Idey (Museo delle Idee) o la Galleria Dzyga che ospita i protagonisti della nuova stagione artistica ucraina.
Leopoli, raggiungibile con voli diretti dall’Italia da Milano, da Bologna e da Napoli, è oggi una delle destinazioni più interessanti per un piacevole weekend in Ucraina, un paese che si sta lentamente aprendo al turismo internazionale. Perlomeno nella parte occidentale, vicino al confine polacco e lontano dai conflitti e dalle tensioni politiche di altre aree del paese.