Ville, castelli, cortili grandi come parchi: una giornata in una residenza d'altri tempi
di ISA GRASSANO
Lecce. Palazzo Chillino
La domenica dedicata alle Dimore Storiche: da Nord a Sud, quasi 400 siti si aprono eccezionalmente al pubblico. Per esperienze fuori dal tempo. Anche in carrozza
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«Ogni dimora è un candelabro dove ardono in appartata fiamma le vite». Diceva così lo scrittore argentino Jorges Luis Borges e ne sono convinti i proprietari di residenze d’epoca, castelli, ville, casali, cortili e giardini che in via eccezionale aprono le porte delle proprie case, per mostrare a tutti un po' della loro vita. L'occasione è la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, domenica 27 maggio. L’edizione di quest’anno s'inserisce nella celebrazione della Private Heritage Week, promossa dall’European Historic Houses Association in corrispondenza dell’Anno europeo della cultura e aiuta a far conoscere luoghi di straordinaria bellezza, spesso poco noti al grande pubblico, ma anche a sensibilizzare sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali privati soggetti a vincolo, la cui tutela è affidata ai singoli proprietari.
Quasi 400 le dimore storiche private che si sveleranno ad avventori e turisti, in maniera gratuita, con un ricco programma della giornata nelle varie regioni, che include tour in carrozza, concerti, mostre e degustazioni di prodotti locali.
Alcune sono new entry come Villa Motta a Orta San Giulio, in provincia di Novara, dove sarà visitabile il luminoso e ampio parco ottocentesco, che affascina per le prospettive sul lago e sull’isola di San Giulio. Sempre in Piemonte grazie a una collaborazione con i Corsi di Laurea in Architettura e Design del Politecnico di Torino, 28 studenti faranno da ciceroni in alcune delle dimore che apriranno. Succede ad Asti, nel Palazzo Gazelli. Gli allievi architetti mostreranno i pannelli illustrativi frutto del workshop “il progetto per la valorizzazione delle dimore storiche del Piemonte”. Saranno visitabili le scuderie e le storiche cantine di vinificazione (gradita la prenotazione al 348 7152273). E non solo. A Torino si potranno ammirare gli interni del palazzo Provana di Collegno, ubicato nel centro storico ed edificato su disegno comunemente attribuito al Guarini. Con un accesso esclusivo dallo scalone monumentale si raggiungono i prestigiosi ambienti del piano nobile, riccamente decorati con carattere spiccatamente francese. Nel pomeriggio (alle 15.30) due quartetti d’archi del conservatorio di Torino si esibiranno in concerti di Haydn e Mozart.
Dal Trentino alle Marche, 400 dimore storiche in bella mostra
Milano svela una parte di città che normalmente rimane nascosta aprendo le porte dei palazzi storici privati di Corso Venezia e portando tutti alla scoperta dei loro giardini, affascinanti e sconosciuti. L’accesso ai cortili è libero (le visite guidate sono invece a pagamento). Un infopoint sarà attivo tutto il giorno nel cortile di Casa Fontana Silvestri, in corso Venezia, per offrire la panoramica dei palazzi disponibili, tra cui Palazzo Castiglioni, Casa Fontana Silvestri, Villa Necchi Campiglio, Palazzo Rubini Redaelli. La scoperta delle bellezze segrete del capoluogo lombardo sarà accompagnata da piacevoli momenti musicali, grazie alla collaborazione con la Scuola di Musica Claudio Abbado, i cui allievi si esibiranno lungo tutto l’arco della giornata nel Cortile di Palazzo Cicogna (Corso Monforte 23, dalle 10.15 alle 18), allietando la visita con brani di Mozart, Beethoven, Shostakovich, Bach e tanti altri compositori. Si fa, invece, un emozionante viaggio alla scoperta della storia nel Sepolcreto della Ca’ Granda, attraverso il Percorso dei Segreti, che include l’Archivio Storico e il Sepolcreto della Ca’ Granda (biglietto ridotto del 25% ). Dalle 16 alle 19 degustazioni gratuite presso il Giardino dello Speziere all'interno di Ar.Se - il Percorso dei Segreti - fino a esaurimento disponibilità.
Da non perdere anche la possibilità di visitare Villa Molin Avezzù (solo di mattina), a Fratta Polesine, piccolo paese in provincia di Rovigo. È una delle ville di scuola Palladiana tra le più belle della zona, legata alla storia dei Carbonari della Fratta. I fatti risalgono all’11 novembre del 1818 quando un gruppo di Carbonari e una nobildonna, Cecilia Monti, furono i protagonisti di una pagina di storia conosciuta da tutti: la repressione da parte austriaca dell’aspirazione alla libertà nazionale. Un incontro che avvenne a pranzo e pochi giorni dopo quel fatale convegno furono tutti arrestati. L’imponente facciata è collocata in modo da formare un angolo ideale con quella della Villa Badoer. Gli ambienti interni presentano una decorazione ad affresco basata principalmente sui temi dell’amore e della fecondità, dove però non mancano riferimenti alla storia antica e alla mitologia, opera di Anonimo Grimani, della cerchia artistica di Giuseppe Porta Salviati, cui apparteneva anche il Giallo Fiorentino, che operò nella vicina Villa Badoer. Friuli. Visite nelle dimore storiche in carrozza
Aperta pure Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, in provincia di Padova e a pochi chilometri di distanza da Rovigo, che rievoca l'atmosfera dei primi dell'Ottocento ed è arricchita da un bel giardino (costituito da un grande parterre di siepi di bosso, con sculture geometriche in arte topiaria e decorato da sculture) e un parco romantico che si sono conservati in toto. A volerli fu Evelina Van Millingen Pisani che, sul finire dell’Ottocento, aveva rinnovato il prato circondato dagli alberi del parco antico: amava molto i tulipani, forse anche perché originari della Turchia dove lei era nata, e poi trasformati in fiori da giardino in Olanda, da dove proveniva la famiglia paterna. Mariella Bolognesi Scalabrin, la proprietaria, ha raccolto l’eredità di un amore appassionato per il giardino e per il palazzo, i cui saloni sono affrescati da importanti autori tra cui Paolo Veronese e Dario Varotari.
Ben trentadue le dimore visitabili in Friuli Venezia Giulia che propone anche dei tour in carrozza, come a Villa Iachia a Ruda, in provincia di Udine. Piccoli giri di circa 15 minuti attorno alla villa, massimo 6 persone per carrozza (prezzo 5 euro, bambini fino ai 5 anni gratis). Nel pomeriggio, imperdibile il gran ballo ottocentesco, nel parco secolare. Tra le altre curiosità, la mostra di aeromodelli del gruppo aeromodellistico Barone Rosso di Fagagna, all'interno della filanda di Casa Asquini a Fagagna, sempre in provincia di Udine.
Infine, oltre alle dimore, sono visitabili altri spazi come ad esempio il Museo della Liquirizia annesso al Palazzo Amarelli di Rossano Sant’Angelo, in Calabria. Si trova all’interno di un edificio quattrocentesco, ingentilito da decori secenteschi e impregnato del profumo di agrumi del giardino. Lungo il percorso, si ritrovano i mezzi di trasporto utilizzati in passato per la diffusione: ruote di carrozze, vecchie biciclette, lanterne e uniformi di cocchieri, corredate di bottoni con gli stemmi di famiglia. Lo sguardo è attratto dai numerosi documenti d’archivio, dai libri, dalla grafica d’epoca che testimonia l’appartenenza degli Amarelli alle élite del Regno di Napoli. Le schede alle pareti illustrano, nei dettagli, le attività di una volta come la lavorazione nei “conci” (dove si metteva a bollire la radice). Agli estremi della galleria si trova, da un lato, la ricostruzione di un punto vendita ottocentesco con oggetti d’uso dell’epoca e confezioni allora in produzione. Un viaggio alla scoperta di questa gustosa pianta dalle radici tanto lunghe che, secondo una leggenda, pare arrivino fino all’inferno.
L'elenco completo delle dimore aderenti è sul sito Adsi.