Ora è ufficiale. Dal primo giugno, e per quattro mesi, Maya Beach, la spiaggia tailandese resa celebre dal film "The Beach", sarà inaccessibile a turisti e barche. La spiaggia, che si trova nell'isola di Koh Phi Phi Leh, sul Mare delle Andamane è tra le vittime illustri del turismo di massa proprio dall'uscita del blockbuster che ha come protagonista Leonardo DiCaprio, con decine di barche e migliaia di turisti che ogni giorno prendono d'assalto il sito, attratti da quell'immagine di acqua verde smeraldo e sabbia di un bianco accecante che il lungometraggio del 2000 ha reso celebre ma che ora non esiste più, coperta da una marea di turisti tale da rasentare l'effetto slum.
Il provvedimento Bangkok entrerà in vigore il primo giugno, sarà valido fino a tutto settembre e secondo le intenzioni attuali del governo tailandese è destinato a essere reiterato di anno in anno. L'obiettivo è quello di dare "respiro" al sito, ai suoi coralli e alla fauna marina che il continuo assalto ha messo sotto stress. Uno stress che The Beach soffre ininterrottamente da quando, nel 1999 ha cominciato a ospitare il cast del film tratto da un romanzo di Alex Garland, che aveva come protagonisti anche Virginie Ledoyen, Tilda Swinton e Robert Carlyle.Il governo ha anche fissato un numero chiuso, che entrerà in vigore dalla riapertura di Maya Bay: 2mila persone al giorno, circa la metà di quelle che mediamente si affacciano sulla spiaggia oggi. Alle barche verrà definitivamente vietato l'ormeggio di fronte al lido. Ma gli ambientalisti locali reputano insufficiente il provvedimento, che oltretutto ha effetto in quella che per la Thailandia, come per tutto il Sud-est asiatico, è la bassa stagione, per via dei monsoni. "Doveva essere preso dieci anni fa - dice ad Associated Press - Thon Tamrongnawasawat, un biologo marino che è membro del comitato governativo di sviluppo per le politiche ambientali.
La Thailandia riceve oggi 35 milioni di turisti internazionali, molti dei quali non perfettamente consapevoli del caos che andranno a trovare, a dispetto dell'aura di pace e relax che il turismo marino tropicale evoca. E chi raggiunge The Beach in molti casi riferisce di aver trovato un luogo bello, si, ma tutt'altro che rilassante, tra trilli di cellulari e il frastuono dei motori delle barche,
La chiusura di Maya Bay non è il primo caso di spiaggia off limits nel Sud-est asiatico. Solo il mese scorso il presidente filippino Rodrigo Duterte ha chiuso per sei mesi l'isola di Boracay
Thailandia: chiude Maya Bay, la spiaggia di DiCaprio
Ora è ufficiale. Il celeberrimo lembo di sabbia, che fu il set del film "The Beach", verrà vietato a turisti e imbarcazioni da giugno a settembre. Obiettivo: ridare "respiro" ai coralli e alla fauna marina, travolti dalle orde di turisti portati dal blockbuster e da "Leo"