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Impressionisti, vita rurale e eremi. L'altra Ibiza

Mare, movida, ma non solo. La più caotica delle Baleari, sinonimo di rave party e vita notturna, ha anche un altro volto nascosto. Scopriamolo
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Diffidate dalle imitazioni. Di posti come Ibiza non ce ne sono. Perfetta per un weekend. Incredibile per una vacanza. O forse anche per viverci. Tra musica, mare e notti che finiscono quando il sole è già alto, è stata eletta paradiso del divertimento. Ma non solo.  Rifugio semplice e chic, offre un modo di vivere alternativo e rilassato. Al bando i soliti posti però. Come la città di Eivissa, affollata patria della vita notturna, l’ultra turistica Playa d'en Bossa, con le caotiche spiagge-discoteca sede di rave party giorno e notte, o San Antonio, famosa per il celebre locale Cafè del Mar, che ogni sera attira centinaia di turisti per un aperitivo al tramonto.  Meglio l’elegante Santa Eulalia, nella zona est. Qui si respira l’aria più autentica dell’isola, adatta a chi voglia esplorarne la tradizione culturale e gastronomica. I vecchi mulini a vento, la Fortezza di El Puig, del XVI secolo.

Ma anche i due musei, il Barrau, che conserva la collezione dell’impressionista catalano Laureà Barrau, e quello dell’Etnografia, che raccoglie arte contemporanea, gioielli, documenti storici e artigianato tradizionale. Alternativa è San Josè, con le sue numerose chiese da visitare, come quella di Sant Jordi de Ses Salinas e di Sant Francesc de S’Estany. Ci sono i resti del villaggio fenicio di Sa Caleta e di quello punico di Ses Paises. Salendo a nord est si arriva a San Juan, tranquillo centro sede di spettacoli naturali come la grotta di Can Marcà, in cui sono stati ritrovati fossili di 100mila anni fa, ora conservati nel Museo Naturalistico del posto. Qui si può visitare la Cova des Cuieram, antico santuario eretto per la dea cartaginese dell’amore, Tanit. Da non perdere la zona di Portinatx, una delle zone più incantevoli dell’isola, che offre panorami strepitosi e una delle coste più belle. Ma non è l’unica.
Il celeberrimo club Amnesia 
L’entroterra di Ibiza ha un fascino particolare, per via dei suoi scenari rurali e aridi, tra ville in pietra, campi di ulivi e ritiri dove praticare meditazione e yoga. Le spiagge però sono la vera ricchezza dell’isola. A partire da Es Jondal, una cala che si trova nella zona a sud dell’isola, nell’ampia baia di Porroig, vicino San Josep de sa Talaia. Con una spiaggia di ciottoli e acque turchesi, lunga circa mezzo chilometro, circondata da una vegetazione tipicamente mediterranea, è una meta defilata e silenziosa, ideale per apprezzare il lato più selvaggio dell’isola. Per chi cerca paradisi in stile caraibico, la meta più ambita è Ses Salinas. Spiaggia di sabbia bianca e fina come borotalco, acque trasparenti e calde, è parte dell’omonimo parco naturale protetto, per il suo alto valore ecologico. E poi la nascosta Cala Salada, celebre per le sue acque turchesi, o le splendide Cala Conta, Cala Bassa, Cala Llonga, la bianchissima Cala Tarida o Talamanca, la più lunga. Ma la più tranquilla è Cala Molì. Incastonata in un’insenatura rocciosa, è un piccolo gioiello, con i suoi cento metri scarsi. Lontana dalla caotica Eivissa, è, grazie ai suoi fondali ricchi e puliti, meta prediletta per le immersioni degli appassionati di snorklin, che si spingono fino al dirimpettaio isolotto di S’Espertar. Arrivarci non è semplice: l’ideale è via mare. Ma una volta raggiunta, il paradiso si tocca con mano.

Ma se dici Ibiza, dici anche movida. Il più famoso tra i locali è il Pacha, storico club di Eivissa, ha un ambiente elegante e offre serate con le grandi star della consolle; da non perdere la terrazza con vista sulla città. Tra i locali più interessanti c’è il DC10, sede delle serate Circoloco, è sulla strada dell’aeroporto: è il club meno scenografico ma offre le migliori performance di elettronica. Feste fino a mezzogiorno anche all’Amnesia e al Priviledge, il club più grande d’Europa. Quindi, l’after party: allo Space, una festa che dura anche 24 ore di fila.

Per provare un’esperienza diversa, ci sono anche le serate all’Heart, il club-ristorante che gli instancabili chef Ferran e Albert Adrià hanno aperto vicino al porto di Eivissa. Non solo per la loro famosa magia ai fornelli, ma anche perché ogni cena sarà accompagnata dalle spettacolari performance del Cirque du Soliel. Ospitato al Gran Hotel di Marina Botafoch, questo risto-theatre propone tre aree diverse: il ristorante vero e proprio si chiama The Workshop, uno spazio studiato per stupire i cinque sensi degli ospiti con gli effetti pirotecnici della cucina innovativa dei fratelli Adrià, e i numeri acrobatici dei ballerini. Sul tetto c’è il Baraka, la terrazza con vista sul mare che s’ispira a un mercato hippy chic ibizenco e, seguendo la moda dello street food, offre ottimi assaggi di cibo di strada proveniente da tutto il mondo, da gustare tra performance di musica e intrattenimenti d’arte. Infine per i nottambuli c’è La Boîte, dove la cucina dei fratelli spagnoli si accompagna a musica dal vivo ed esibizioni dei deejay più famosi del mondo, con feste e musica fino all’alba. Il divertimento è garantito.