Dal Rinascimento a Pistoletto. Scoprire Biella, culla dell'arte dell'Alto Piemonte
di GIUSEPPE ORTOLANO
Palazzo Ferrero, Biella
Tra arte e pezzi importanti di archeologia industriale, la città prealpina ha molto da offrire, in particolare nella parte alta. Una guida per conoscerla assieme ai suoi dintorni
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Biella si candida a entrare nella rete delle Città creative Unesco, nella categoria Crafts & Folk Arts. Il logo? Ovviamente il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto che proprio in una delle testimonianze del passato industriale della città piemontese, l'ex lanificio Trombetta, ha collocato la sua Cittadellarte, spazio museale e laboratorio creativo aperto al pubblico. Gran parte degli altri celebri lanifici dell'ex zona industriale lungo il torrente Cervo sono oramai fermi: imponenti monumenti dell'archeologica industriale che cercano faticosamente un nuovo volto e un nuovo utilizzo. Lasciando gli edifici ottocenteschi di tipo manchesteriano che un tempo davano lavoro a migliaia di operai raggiungiamo Biella Piano, la parte bassa del centro storico per visitare la chiesa di San Sebastiano, considerata uno dei più interessanti edifici rinascimentali del Piemonte dove sono evidenti gli influssi dell’architettura bramantesca. E proprio nell’ex convento collegato alla chiesa ha sede il Museo del Territorio Biellese, che conserva le collezioni di reperti archeologici e di diverse opere d'arte provenienti dall'intera provincia.
Ma la parte più affascinante di Biella si trova in alto, raggiungibile a piedi o più comodamente con la funicolare gratuita che in pochi minuti conduce da piazza Curiel al borgo medioevale del Piazzo. Qui si trovano tre splendide dimore nobiliari, oggi aperte al pubblico, che costituiscono il Polo Culturale Biella Piazzo. Palazzo Ferrero nasce tra fine ‘400 e inizi ‘500 per poi trasformarsi in dimora di rappresentanza e, successivamente in stabilimento idroterapico. Dopo un attento recupero oggi ospita pregevoli opere d’arte ed è sede di interessanti eventi culturali. Il nucleo originario del vicino Palazzo Gromo Losa sembra risalire al ‘300. Circondato da uno splendido giardino all’italiana è aperto al pubblico e accoglie mostre d’arte e fotografia, concerti e altre iniziative. Palazzo Lamarmora, che ci rimanda al generale ideatore del corpo dei Bersaglieri, vanta otto secoli di storia. Di impianto medioevale, pur se con un facciata neoclassica realizzata a fine Settecento, il palazzo racconta attraverso quadri, affreschi, documenti e arredi la storia della famiglia Ferrero Lamarmora, dal Rinascimento al Risorgimento. Una vera e propria casa-museo, gestita da un Lamarmora e dominata da un'imponente torre, con un elegante giardino rinascimentale digradante verso Biella Piano. Una breve passeggiata lungo le strade acciottolate del Piazzo porta a piazza Cisterna, sulla quale si affacciano Palazzo dal Pozzo, la vecchia sede comunale e l’antica chiesa di San Giacomo. Biella, Palazzo La Marmora
Tre le mete che vi proponiamo per conoscere la varietà e la bellezza del territorio che circonda Biella. A una ventina di chilometri dalla città si trova Masserano con il Palazzo dei Principi Ferrero Fieschi. Una facciata un po’ anonima cela un piccolo tesoro nascosto, fatto di stanze affrescate, soffitti a cassettoni decorati e pregevoli stucchi che rendono l’edificio una vera e propria Reggia, degna residenza della famiglia principesca Ferrero Fieschi che lo edificò tra la fine del XVI secolo e la seconda metà del XVII secolo. Al suo interno è custodito il preziosissimo altare ligneo della Chiesa di San Teonesto, trasportato qui negli anni Ottanta del Novecento, ed opera dello scultore Bartolomeo Tiberino d'Arona. L’altra meta da non perdere si trova a 14 km da Biella ed è il celebre Santuario di Oropa, legato al culto della Madonna Nera. Situato in una suggestiva conca a 1200 metri di altezza, ospita la Basilica Vecchia, il centro spirituale del Santuario dove è custodita la statua della Madonna Nera, e la moderna e monumentale Chiesa Nuova, con l'altare sormontato da una scultura di Arnaldo Pomodoro. Dal Museo, dove sono conservati ori, gioielli e paramenti liturgici, si accede all'attiguo appartamento reale di casa Savoia, composto da quattro vani arredati nel Settecento per ospitare principi e regnanti. Nelle vicinanze del Santuario, su uno dei versanti della morena formata dal ghiacciaio che occupava la conca di Oropa, sorgono le diciannove cappelle del Sacro Monte mentre alle spalle della Basilica Nuova, nelle vicinanze della funivia, ha sede un bel Giardino Botanico.
La nostra ultima tappa è il Ricetto di Candelo, 5 km a sud di Biella. Si tratta di una struttura fortificata tardo-medievale realizzata tra il XIII e il XIV secolo dai contadini del luogo per proteggere granaglie e vino. Una grande cantina comunitaria, rimasta quasi intatta nei secoli, alla quale si accede dalla Torre Porta del Ricetto, da visitare a piedi immersi in una suggestiva atmosfera medievale.