Tra Friuli e Carinzia. Lentamente, e rigorosamente a piedi
di PAOLO RIBICHINIIl progetto Interreg Italia-Austria: 8 itinerari di confine lungo le antiche vie di pellegrinaggio. Dal Cammino delle Pievi alla Via Flavia, scopriamole
Con lo zaino in spalla, alla scoperta del Friuli e della Carinzia, al di qua e al di là del confine. Rigorosamente a piedi. A far da guida un sito web. È questo il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt- l’arte del cammino che ha come obiettivo quello di scoprire il profondo nord-est, fino a superare il confine, tra passi e montagne, in Carinzia. Il progetto ha permesso di individuare otto itinerari tracciati lungo le antiche vie di pellegrinaggio. Quattro sono i percorsi che si snodano sul territorio italiano del Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento e la Via Flavia. Tre sono i tracciati che percorrono la regione carinziana: il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg, mentre l’ultimo sentiero è la nuova tratta transfrontaliera sviluppata proprio dall’Interreg Italia-Austria, uno dei programmi di cooperazione territoriale europea che promuove l…
Con lo zaino in spalla, alla scoperta del Friuli e della Carinzia, al di qua e al di là del confine. Rigorosamente a piedi. A far da guida un sito web. È questo il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt- l’arte del cammino che ha come obiettivo quello di scoprire il profondo nord-est, fino a superare il confine, tra passi e montagne, in Carinzia. Il progetto ha permesso di individuare otto itinerari tracciati lungo le antiche vie di pellegrinaggio. Quattro sono i percorsi che si snodano sul territorio italiano del Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento e la Via Flavia. Tre sono i tracciati che percorrono la regione carinziana: il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg, mentre l’ultimo sentiero è la nuova tratta transfrontaliera sviluppata proprio dall’Interreg Italia-Austria, uno dei programmi di cooperazione territoriale europea che promuove l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria, attraverso progetti di cooperazione nel campo dell’innovazione e della cultura.
Il cammino è il viaggio per antonomasia. Per secoli i piedi sono stati il mezzo di locomozione per la stragrande maggioranza della popolazione. Oggi, il walk è l’emblema del turismo cosiddetto slow. È un modo diverso di scoprire il Friuli e la Carinzia, non senza fatica ma da una prospettiva insolita: il sentiero, la strada, il sole, il vento e la pioggia. Le due regioni sono attraversate da antiche vie di pellegrinaggio che conducevano a Santiago, Roma e Gerusalemme. Alcune di queste non sono valorizzate, molte altre sono state dimenticate. Il progetto punta proprio al recupero di questi sentieri dalla connotazione religiosa non esclusivamente religiosa.
Lo sforzo del progetto è duplice. Se da una parte mira a riqualificare e a definire i percorsi attraverso tabelle che indichino chiaramente la strada, e a riaprire i vecchi luoghi di pellegrinaggio come le pievi, dall’altra guarda al web e agli smartphone come strumenti che consentano di fruire al meglio delle informazioni sui cammini e sui luoghi che questi attraversano. In questo senso è stato realizzato un sito internet per pianificare il viaggio e a breve dovrebbe esser pronta una app per cellulari da utilizzare lungo gli itinerari, anche grazie al tracciamento gps per far in modo che anche camminatori occasionali si avvicinino a questo tipo di turismo
Nei primi secoli dopo Cristo, nella regione il più importante centro di diffusione del cristianesimo in Carnia era Zuglio, l'antica Iulium Carnicum. Lì oggi possono essere ammirati i resti archeologici dell'antica basilica dove avvenivano le conversioni e i battesimi. È questa la destinazione finale di un meraviglioso pellegrinaggio adatto a tutti. Si tratta di un cammino di circa 250 km che parte da Tolmezzo e arriva a Zuglio. Ha una la lunghezza media di ogni tappa di circa 14 km per un totale di 20 tappe. Lungo la strada si incontreranno tutte e 10 le pievi carniche e due santuari. Ovviamente il cammino può essere affrontato interamente in 15-20 giorni, oppure scegliendo solo alcune parti. Anche se sotto il profilo fisico non è impegnativo, è bene che i camminatori non esperti siano accompagnati da una guida per affrontare le tappe di media montagna in totale sicurezza.
Il cammino è il viaggio per antonomasia. Per secoli i piedi sono stati il mezzo di locomozione per la stragrande maggioranza della popolazione. Oggi, il walk è l’emblema del turismo cosiddetto slow. È un modo diverso di scoprire il Friuli e la Carinzia, non senza fatica ma da una prospettiva insolita: il sentiero, la strada, il sole, il vento e la pioggia. Le due regioni sono attraversate da antiche vie di pellegrinaggio che conducevano a Santiago, Roma e Gerusalemme. Alcune di queste non sono valorizzate, molte altre sono state dimenticate. Il progetto punta proprio al recupero di questi sentieri dalla connotazione religiosa non esclusivamente religiosa.
Lo sforzo del progetto è duplice. Se da una parte mira a riqualificare e a definire i percorsi attraverso tabelle che indichino chiaramente la strada, e a riaprire i vecchi luoghi di pellegrinaggio come le pievi, dall’altra guarda al web e agli smartphone come strumenti che consentano di fruire al meglio delle informazioni sui cammini e sui luoghi che questi attraversano. In questo senso è stato realizzato un sito internet per pianificare il viaggio e a breve dovrebbe esser pronta una app per cellulari da utilizzare lungo gli itinerari, anche grazie al tracciamento gps per far in modo che anche camminatori occasionali si avvicinino a questo tipo di turismo
Il Cammino celeste
Il Cammino celeste si distende in territorio italiano lungo il confine con la Slovenia. In circa 10 giorni si affrontano i suoi 200 km di strade sterrate, viottoli e sentieri montani. Parte da Aquileia, sede patriarcale e centro cristiano, e raggiunge le Alpi fino a Tarvisio, al santuario di Monte Lussari, dove sorge un santuario mariano detto dei "Tre popoli". Nel percorso si incontrano piccole chiese di campagna e santuari come Castelmonte ed è possibile visitare città ricche di storia e arte come Cividale del Friuli o perdersi nel silenzio delle foreste e dei parchi naturali. Poiché il cammino sfiora il confine sloveno e a nord quasi tocca quello austriaco, esistono anche varianti che consentano di andare al di là di quella immaginaria linea. Il ramo austriaco del Cammino Celeste conduce i camminatori da Maria Saal a Monte Lussari passando per Klagenfurt, Maria Worth, Arnoldstein e Coccau. Il percorso carinziano è piuttosto facile e pianeggiante, al di là della salita finale fino al Santuario di Monte Lussari. Il ramo sloveno, invece, inizia dal santuario di Maria Ausiliatrice a Brezje, circa 45 km a nord di Lubiana. Attraverso strade sterrate e strade pedonali, si raggiunge Tarvisio e da lì il sentiero del Pellegrino fino al Monte Lussari).Le Pievi della Carnia
Nella Carnia, l’area più settentrionale del Friuli, può contare su ben 10 pievi, fondate tra il V e il XIV secolo. Si tratta di veri e propri scrigni poco conosciuti che ancora conservano meravigliose opere d'arte e testimonianze della forte religiosità degli abitanti delle montagne.Nei primi secoli dopo Cristo, nella regione il più importante centro di diffusione del cristianesimo in Carnia era Zuglio, l'antica Iulium Carnicum. Lì oggi possono essere ammirati i resti archeologici dell'antica basilica dove avvenivano le conversioni e i battesimi. È questa la destinazione finale di un meraviglioso pellegrinaggio adatto a tutti. Si tratta di un cammino di circa 250 km che parte da Tolmezzo e arriva a Zuglio. Ha una la lunghezza media di ogni tappa di circa 14 km per un totale di 20 tappe. Lungo la strada si incontreranno tutte e 10 le pievi carniche e due santuari. Ovviamente il cammino può essere affrontato interamente in 15-20 giorni, oppure scegliendo solo alcune parti. Anche se sotto il profilo fisico non è impegnativo, è bene che i camminatori non esperti siano accompagnati da una guida per affrontare le tappe di media montagna in totale sicurezza.