Natura a un passo dal confine: i parchi del Canton Ticino
di GIUSEPPE ORTOLANOSvizzera. Guida alle aree verdi protette nella regione "italiana" del Paese rossocrociato. Tra il Verbano e il Lago di Lugano, tra verde e spettacolari fioriture di stagione
Cinque parchi svelano l’anima verde del Canton Ticino. Cinque aree naturali, situate a pochi chilometri dal confine italiano, offrono al visitatore i colori accesi della fioriture primaverili, il bianco delle vette delle montagne ancora innevate e il verde intenso delle selvagge riserve forestali. Il viaggio può iniziare dal Parco Ciani, affacciato sulle rive del Ceresio, a pochi passi dal movimentato ed elegante centro di Lugano. Dai sentieri che attraversano i suoi prati fioriti si ammirano, anche di notte, la vicina città di Lugano, Monte Bré, Monte San Salvatore e Campione d’Italia.
All’interno del parco, accessibile a tutti e accogliente con i bambini, si trova l’ottocentesca Villa Ciani, un bellissimo edificio color pesca utilizzato per ospitare esposizioni e esibizioni. A Carona, a una decina di chilometri da Lugano, si incontra il Parco botanico San Grato, dalle caratteristiche naturali uniche. L&rsquo…
All’interno del parco, accessibile a tutti e accogliente con i bambini, si trova l’ottocentesca Villa Ciani, un bellissimo edificio color pesca utilizzato per ospitare esposizioni e esibizioni. A Carona, a una decina di chilometri da Lugano, si incontra il Parco botanico San Grato, dalle caratteristiche naturali uniche. L&rsquo…
Cinque parchi svelano l’anima verde del Canton Ticino. Cinque aree naturali, situate a pochi chilometri dal confine italiano, offrono al visitatore i colori accesi della fioriture primaverili, il bianco delle vette delle montagne ancora innevate e il verde intenso delle selvagge riserve forestali. Il viaggio può iniziare dal Parco Ciani, affacciato sulle rive del Ceresio, a pochi passi dal movimentato ed elegante centro di Lugano. Dai sentieri che attraversano i suoi prati fioriti si ammirano, anche di notte, la vicina città di Lugano, Monte Bré, Monte San Salvatore e Campione d’Italia.
All’interno del parco, accessibile a tutti e accogliente con i bambini, si trova l’ottocentesca Villa Ciani, un bellissimo edificio color pesca utilizzato per ospitare esposizioni e esibizioni. A Carona, a una decina di chilometri da Lugano, si incontra il Parco botanico San Grato, dalle caratteristiche naturali uniche. L’area verde, dove fioriscono azalee, camelie e rododendri, regala un ampio panorama sugli immediati dintorni, il lago e le vette della catena alpina ed è raggiungibile percorrendo quello che viene comunemente chiamato il "sentiero dei fiori", che inizia dalla vetta del Monte San Salvatore. Uno spazio giochi per bambini e una villa con un accogliente bar-ristorante rendono più rilassante la visita.
Il Parco delle Camelie si trova invece a Locarno, sulle rive del lago Maggiore. Inaugurato nel marzo 2005 in occasione del Congresso mondiale dell'International Camellia Society (ICS), offre al visitatore lo spettacolo della fioritura di 850 varietà di camelie, tra cui una quarantina di specie e una decina di ibridi profumate, per circa nove mesi l’anno. La visita si svolge lungo una sorta di percorso a labirinto disegnato da una serie di aiuole, dove è piacevole perdersi fra l’incanto della natura, il canto degli uccelli e il rilassante rumore delle onde del lago. Il Parco Monte Verità, nei pressi di Ascona, è un angolo di bellezza e di pace ritenuto tra i luoghi energetici del Canton Ticino, grazie alla varietà di piante, alle condizioni climatiche e a una particolare composizione del suolo. Frequentato da artisti, filosofi e pensatori propone ai turisti diverse visite guidate, tra le quali la curiosa “ visita ai luoghi di forza”: un percorso attraverso il parco e le sue caratteristiche geomantiche (pratica divinatoria attraverso la terra), l’affascinante cattedrale naturale della Valletta del Silenzio, la cima del Balladrum con le sue radici celtiche e la Madonna della Fontana, sorgente e luogo di pellegrinaggio.
Il parco, realizzato a partire dal 1900 dai fondatori di una colonia vegetariana, è stato recentemente arricchito da una piantagione del tè composta da circa 1000 piante di Camellia sinensis, con annesso sentiero del tè disegnato seguendo i dettami della filosofia giapponese. Da visitare anche il giardino Zen, quello delle erbe e la Casa del tè Loreley, con annesso laboratorio espositivo e sala per la cerimonia del tè . Il Parco naturale delle Gole della Breggia si trova nella parte inferiore della Valle di Muggio, tra Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Morbio Superiore. Due gli itinerari consigliati per la visita. Il primo parte dal Mulino del Ghitello e porta al Mulin da Canaa, costeggiando il fiume. Lungo il cammino s'incontrano interessanti testimonianze storiche, quali la vecchia cementeria, la birreria, la cementeria Saceba e una vecchia strada ottocentesca. Il secondo percorso è a carattere geologico, supera la stretta e profonda gola del Buzun dal Diavul e permette di osservare le rocce più antiche del parco: calcari selciferi di 190 milioni di anni fa, ricchi di argille e di fossili (assolutamente da non asportare).
All’interno del parco, accessibile a tutti e accogliente con i bambini, si trova l’ottocentesca Villa Ciani, un bellissimo edificio color pesca utilizzato per ospitare esposizioni e esibizioni. A Carona, a una decina di chilometri da Lugano, si incontra il Parco botanico San Grato, dalle caratteristiche naturali uniche. L’area verde, dove fioriscono azalee, camelie e rododendri, regala un ampio panorama sugli immediati dintorni, il lago e le vette della catena alpina ed è raggiungibile percorrendo quello che viene comunemente chiamato il "sentiero dei fiori", che inizia dalla vetta del Monte San Salvatore. Uno spazio giochi per bambini e una villa con un accogliente bar-ristorante rendono più rilassante la visita.
Il Parco delle Camelie si trova invece a Locarno, sulle rive del lago Maggiore. Inaugurato nel marzo 2005 in occasione del Congresso mondiale dell'International Camellia Society (ICS), offre al visitatore lo spettacolo della fioritura di 850 varietà di camelie, tra cui una quarantina di specie e una decina di ibridi profumate, per circa nove mesi l’anno. La visita si svolge lungo una sorta di percorso a labirinto disegnato da una serie di aiuole, dove è piacevole perdersi fra l’incanto della natura, il canto degli uccelli e il rilassante rumore delle onde del lago. Il Parco Monte Verità, nei pressi di Ascona, è un angolo di bellezza e di pace ritenuto tra i luoghi energetici del Canton Ticino, grazie alla varietà di piante, alle condizioni climatiche e a una particolare composizione del suolo. Frequentato da artisti, filosofi e pensatori propone ai turisti diverse visite guidate, tra le quali la curiosa “ visita ai luoghi di forza”: un percorso attraverso il parco e le sue caratteristiche geomantiche (pratica divinatoria attraverso la terra), l’affascinante cattedrale naturale della Valletta del Silenzio, la cima del Balladrum con le sue radici celtiche e la Madonna della Fontana, sorgente e luogo di pellegrinaggio.
Il parco, realizzato a partire dal 1900 dai fondatori di una colonia vegetariana, è stato recentemente arricchito da una piantagione del tè composta da circa 1000 piante di Camellia sinensis, con annesso sentiero del tè disegnato seguendo i dettami della filosofia giapponese. Da visitare anche il giardino Zen, quello delle erbe e la Casa del tè Loreley, con annesso laboratorio espositivo e sala per la cerimonia del tè . Il Parco naturale delle Gole della Breggia si trova nella parte inferiore della Valle di Muggio, tra Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Morbio Superiore. Due gli itinerari consigliati per la visita. Il primo parte dal Mulino del Ghitello e porta al Mulin da Canaa, costeggiando il fiume. Lungo il cammino s'incontrano interessanti testimonianze storiche, quali la vecchia cementeria, la birreria, la cementeria Saceba e una vecchia strada ottocentesca. Il secondo percorso è a carattere geologico, supera la stretta e profonda gola del Buzun dal Diavul e permette di osservare le rocce più antiche del parco: calcari selciferi di 190 milioni di anni fa, ricchi di argille e di fossili (assolutamente da non asportare).