CROAZIA
Partiamo dall'ultimo arrivato sulla scena turistica: il museo di Game of Thrones a Spalato. Si tratta di 300 metri quadrati suddivisi in 5 differenti aree tematiche: Meereen, Approdo del Re, Grande Inverno, Oltre la Barriera, Alberi diga. In ognuna ci sono riproduzioni di armature, spade, costumi, di personaggi principali come Daenerys, Jon Snow e sì anche di un drago (lungo 2,2 metri e alto 1,2). Il museo (aperto tutti i giorni e visitabile al costo di 10 euro) è anche una celebrazione delle location croate di Game of Thrones con una sezione dedicata alle foto scattate durante le riprese. E a Spalato il set più importante è stato sicuramente il Palazzo di Diocleziano, patrimonio Unesco, i cui sotterranei, aperti ai turisti, sono stati la 'prigione' di due dei tre draghi di Daenerys e la sala del suo trono a Meereen, mentre per le riprese esterne è stata usata la Fortezza di Clissa a 20 minuti dalla città.
Continuiamo il giro in Croazia ma restando al di là del Mare Stretto. La casa del Bianco e del Nero di Bravoos, che ha visto l'addestramento di Arya per diventare una discepola del Dio dai Mille Volti, altri non è che la Cattedrale di San Giacomo di Sebenico (altro patrimonio Unesco). Chicca imperdibile? Le sculture di 71 teste, opera di Juraj Dalmatinac, che si trovano sulla parte esterna del santuario e per le quali ancora gli esperti non sanno dire con sicurezza chi rappresentino. Vi ricorda qualcosa?
GOT stile Arazzo di Bayeux. A Belfast Daenerys e Jon Snow come Guglielmo il Conquistatore
Nostalgici di Westeros e dei Sette Regni? A Belfast (e non è un caso vista la quantià e la qualità dei set che l'Irlanda del Nord ha regalato a Game of Thrones) c'è un gigantesco arazzo che riproduce la saga in stile medievale. Si trova nell'Ulster Museum, era visitabile già da gennaio, ma in queste ore viene aggiornato con le immagini relative alla stagione conclusiva, l'ottava. I numeri sono quasi epici: si tratta di una tela lunga novanta metri, cui hanno lavorato per 2 anni trenta persone. La citazione è illustre: l'idea è quella di riprodurre il celebre Arazzo di Bayeux, l'opera creata da artisti ignoti, forse in Normandia, forse in Inghilterra, intorno al 1100, e che riproduce le gesta di Guglielmo il Conquistatore. Una tela, appunto, custodita nella località normanna di Bayeux, poco lontano da Caen, nel museo ad essa dedicato. La grande tela sarà visitabile nel museo della "capitale" dell'Ulster fino al 28 luglio. L'ingresso è libero (ma vietato ai minori di 18 anni). Poi verrà trasferito proprio a Bayeux, dove sarà esposto nell'Hotel du Doyen, un palazzo storico, già sede vescovile della città.
Torniamo nella finzione al di qua del Mare Stretto, anche se a differenza dei Dothraki non è necessario che il turista si imbarchi per raggiungere Approdo del re, ossia Dubrovnik. Ulica svetog Dominika è la via nel centro storico che ha fatto da sfondo alla camminata della penitenza di Cersei e l’Arboretum di Trsteno (poco fuori città) ha ospitato i lussureggianti giardini della Fortezza Rossa. Ma per le scene di distruzione viste nell'ultima stagione Dubrovnik è stata ricostruita negli studios.
La Croazia ha ospitato così tante location del Trono di spade che per il 2020 è previsto il viaggio inaugurale della crociera a tema GoT la cui partenza è prevista proprio da Spalato con destinazione Dubrovnik.
SPAGNA
Prima di ripercorrere le strade che da Approdo del Re portano alla Barriera, facciamo una piccola deviazione verso sud, o meglio Dorne. Il Palazzo di casa Martell a Lancia del Sole (e quindi probabilmente del misterioso principe che sedeva al concilio che nell'ultima puntata ha eletto il nuovo re di Westeros) altri non è che il meraviglioso Real Alcazar di Siviglia, patrimonio Unesco.
Rimaniamo in Spagna per visitare l'ex sede di casa Tyrell, ora castello di Lord Bronn ad Alto Giardino, una delle terre più ricche (prima di essere depredata dai Lannister) e rigogliose. Per passeggiare tra le colline e le stanze della nuova residenza del maestro del conio dobbiamo recarci nella provincia di Cordova, al castello medievale di Almodóvar del Rio .
Game of Thrones. La fotoguida ai set tra Spagna, Irlanda, Croazia e Islanda
Procedendo verso nord troviamo le terre di casa Lannister e rimaniamo in Spagna per visitare il maniero dalle possenti mura che ha dato i natali a Cersei, Jaime e Tyrion. Castel Granito altri non è che il Castello di Trujillo una monumentale fortezza medievale difensiva di pietra in stile moresco, con otto torri e arco a ferro di cavallo.
Spostandoci verso est arriviamo a Roccia del Drago, luogo in cui i Targaryen approdarono (o sarebbe meglio dire atterrarono) qualche anno prima del disastro di Valyria e da cui iniziò la loro conquista di Westeros. È qui che in una notte di tempesta è nata Daenerys ed è qui che la Khaleesi insedia il suo quartier generale. Roccia del Drago non è il più bello dei Sette Regni, anzi, è uno scoglio solitario, ma il set che ha ospitato le riprese merita di certo una visita. Siamo nei paesi Baschi, sull'isola di Gaztelugatxe collegata alla terraferma da un ponte in pietra a picco sul mare, niente di meglio per le riprese esterne del castello di Roccia del Drago, ma non solo. Le pietre e la conformazione striata del terreno in prossimità del mare hanno ispirato anche la realizzazione del trono di Roccia del Drago su cui siede Daenerys quando si trova 'a casa'. Unica differenza: nella realtà al posto del castello c'è un eremo in onore di San Giovanni Battista. E nel cielo, ovviamente, non volano draghi.
IRLANDA DEL NORD
-Nel nostro ideale viaggio verso Grande Inverno e oltre, non possiamo che fare una piccola deviazione verso ovest dove, di fronte alle coste dei Lannister, si trovano le Isole di Ferro casa dei Greyjoy e di quell'Euron uccisore di draghi (o almeno di uno). E con le Isole devote al dio Abissale entriamo anche nei set dell'Irlanda del Nord, dove si trovano anche gli studios in cui sono state ricostruite la maggior parte delle ambientazioni. Il porto di Pyke è quello del caratteristico porticciolo di Ballintoy, mentre il luogo in cui Theon nella seconda stagione incontra (e non riconosce) la sorella Yara è 12 chilometri più a est, lungo le scogliere di Murlough Bay.
Finalmente siamo giunti nei territori governati dagli Stark, per la precisione dalla neo regina Sansa, the Queen of the North. Grande Inverno dalla prima stagione è ambientato in Irlanda del Nord, precisamente a Castle Ward. In realtà la fortezza (per la maggior parte ricostruita in computer grafica anche nelle precedenti stagioni) è stata nelle ultime puntate ricostruita in un’altra location (Moneyglass), ma le torri originarie di Winterfell fanno sempre la loro figura nel County Down irlandese. Ad un'ora di auto da Castle Ward c'è la foresta dove Jon e i suoi fratelli hanno trovato i metalupi e a due ore verso Nord il sentiero del Re che nella saga unisce Approdo del Re con il Nord. La foresta è Tollymore Forest, mentre l’iconico sentiero con i rami degli alberi che quasi si uniscono a formare una navata lignea si trova nei pressi di Ballymoney ed il suo nome è evocativo: Dark Hedges .
Game of Thrones. A Spalato il primo museo a tema
ISLANDA
È giunto il momento di attraversare la Barriera e inoltrarci nelle terre perennemente ricoperte di neve. La terra che il Night King chiama ‘casa’ non è altro che l’Islanda. In particolare la grotta di Jon Snow e Ygritte è la bellissima sorgente calda di Grjótagjá vicino al lago Mývatn, mentre la battaglia contro gli Estranei si è tenuta ai piedi del monte Kirkjufell sulla costa nord, sulla spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara vicino Vík e sul ghiacciaio meridionale di Svínafellsjökull.
Nonostante le suggestive ambientazioni, la maggior parte dei set sono stati ricostruiti in Irlanda del Nord e nella primavera del 2020 aprirà nei Linen Mill Studios il Game of Thrones studio tour. Nel frattempo, chi passa da quelle parti potrà apprezzare il colossale Got Tapestry, il colossale (90 metri) arazzo a tema che si puà ammirare - fino al 28 luglio, nell'Ulster Museum di Belfast. Creato in due anni, riproduce l'intera saga, attraverso disegni e situazioni vissute dai protagonisti. L'ispirazione è illustre: il modello, infatti, è l'arazzo di Bayeux, un capolavoro creato da artisti rimasti ignoti alla fine dell'XI secolo, forse in Inghilterra, forse in Normandia. La tela, custodita nelle piccola città normanna che le dà il nome, racconta per immagini le gesta di Guglielmo il Conquistatore.