Malesia. Langkawi, il gioiello di Kedah
Incastonato nello stretto di Malacca c’è un arcipelago con un nome magico: Langkawi. “Lang” sta per aquila, che è in effetti l’animale simbolo del posto, “kawi” per forte. Ma i significati sono tanti, e corrono indietro nel tempo fin all’antico regno indiano di Langkasuka. Le isole sono 99, anche se gran parte della vita, e delle attività, dell’arcipelago a 30 chilometri dalle coste peninsulari si svolgono su quella principale e omonima, pulau Langkawi appunto. Lunghe spiagge bianche e sabbiose, fondali ricchi e colorati da coralli, colline ricoperte dalla giungla e soprattutto un Geopark dell’Unesco istituito nel 2007, che in realtà interessa tre aree dell’isola, a impreziosire la scoperta di un arcipelago tropicale certo diverso dagli altri. Dove si va per entrare a stretto contatto con gli animali, zigzagando fra sorgenti termali, cascate, spiagge e grotte. lasciandosi cullare dai nomi da favola dei villaggi, dalla temperatura che non scende mai sotto i 25 gradi e dal clima estremamente stabile, assai meno piovoso di quello della Malesia orientale. Da qualche tempo Langkawi – che lo scorso anno “Travel+Leisure” ha inserito fra i 50 nuovi posti da visitare nel mondo – si può raggiungere con Qatar Airways, con un volo diretto da Doha (e un breve scalo tecnico nella vicina Penang). (A cura di Simone Cosimi)