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Israele, scoperta una chiesa bizantina di 1.300 anni fa

Foto di Alex Wiegmann - Ministero del turismo israeliano 
Risalente all'VIII secolo, è stata trovata nel villaggio di Kfar Kama, in Galilea, a dieci chilometri dal Monte Tabor
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Una chiesa di epoca bizantina, risalente all'VIII secolo, è stata trovata nel villaggio di Kfar Kama, in Galilea, a dieci chilometri dal Monte Tabor. La scoperta è stata effettuata grazie alla collaborazione tra l'Autorità israeliana per le antichità (Aia) e l'Istituto universitario Kinneret (Kinneret Academic College).

L'edificio misurava 12 metri di larghezza per 36 di lunghezza, presentava una corte, un nartece per i catecumeni e quindi una chiesa a tre navate e tre absidi - fatto raro perchè a quell'epoca le chiese della zona presentano di norma una sola abside. Le navate erano pavimentate con mosaici: le tracce emerse testimoniano decorazioni policrome a motivi geometrici e floreali blu, neri e rossi. Tra i reperti rinvenuti c'è inoltre un piccolo reliquiario costituito da una scatola in pietra.
Foto di Anya.K per il Ministero del turismo israeliano 

A Kfar Kama all'inizio degli anni Sessanta del secolo scorso era già stata scoperta una piccola chiesa con due cappelle, molto probabilmente risalente alla prima metà del VI secolo.

Secondo il professor Moti Aviam, dell'Istituto Kinneret, doveva trattarsi della chiesa del villaggio, mentre l'edificio sacro appena scoperto doveva far parte di un monastero posto ai margini del nucleo abitato. La nuova scoperta evidenzia l'importanza del villaggio cristiano di Kfar Kama in epoca bizantina. Nell'ultimo decennio del secolo scorso alcuni archeologici ipotizzarono che l'attuale centro urbano possa coincidere con l'antica Helenopolis, fondata dall'imperatore Costantino in onore di sua madre Elena. Un'altra ipotesi situa invece Helenopolis nel vicino villaggio di Daburiyya.
Foto di Alex Wiegmann - Ministero del turismo israeliano 

Elena, originaria dell'Asia Minore, legò indissolubilmente il suo nome a Gerusalemme e alla Terrasanta localizzando il luogo della morte e della sepoltura di Cristo - fino ad allora vittime di una damnatio memoriae risalente ad Adriano - e facendovi edificare nel 325 quello che fu il primo nucleo della Basilica del Santo Sepolcro. Grazie a lei, e all'editto di tolleranza promulgato dal figlio a Milano nel 313, il cristianesimo, non più religione fuorilegge, dette vita a quel fenomeno di pellegrinaggi nella Città santa che sarebbe durato per tutto il Medioevo e oltre.
Foto di Alex Wiegmann - Ministero del turismo israeliano