Spiagge libere e parchi che sorprendono. I segreti delle Terre di Pisa
di GIUSEPPE ORTOLANO
Santa Luce. Riserva naturale Lipu
Attorno alla città della Torre un paesaggio che sorprende, tra una riviera costellata di dune e pinete e un entroterra ricco di occasioni per gli amanti della biodiversità
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Alla scoperta delle Terre di Pisa, tra spiagge libere e selvagge e parchi naturali. Senza ovviamente dimenticare una rapida incursione nel centro storico di Pisa. C’è una Toscana ancora autentica e segreta, lontana dagli stabilimenti balneari alla moda, dai bar della movida e dalle storture del turismo di massa. È un territorio che arriva al mare tra colline, boschi, oliveti, vigneti e antichi borghi, capace di regalare relax ed emozioni al viaggiatore curioso. Sono le Terre di Pisa che si affacciano su un angolo particolarmente affascinante della costa tirrenica con al suo centro il parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, delimitato da trenta chilometri di spiagge – come quella libera e selvaggia a Marina di Vecchiano o la spiaggia a numero chiuso a San Rossore - in costante movimento, protette da dune e da pinete.
Per chi preferisce le spiagge attrezzate ci sono invece la Lecciona, la Bufalina, Bocca di Serchio, Lame di Fuori e Dune di Tirrenia che si alternano alla riserva naturale. Siamo nella zona delle foci dell’Arno e del Serchio dove, grazie a condizioni geografiche particolari, si incontrano specie vegetali, fiori e animali rari, come il fratino uccello a rischio di estinzione che qui ha trovato l’habitat giusto dove nidificare e riprodursi. Un mondo fatto di dune e pinete, popolato da cinghiali, daini e volpi e attraversato da sentieri percorribili a piedi e in bicicletta, che nei secoli e grazie a ingenti lavori di bonifica hanno sostituito la palude salmastra parte di un’antica laguna che arrivava fino a Pisa, inclusa nei suoi possedimenti dal Granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici. La Tenuta di Migliarino, nel comune di Vecchiano, e quella di San Rossore, in quello di Pisa sono il cuore di questa preziosa area naturalistica. Migliarino si estende fino alla lunga spiaggia libera, sabbiosa e selvaggia (interrotta da tre piccoli spazi attrezzati che utilizzano rigorosamente materiali naturali) di Marina di Vecchiano, che dalla foce del Serchio lambisce Torre del Lago Puccini. Qui si incontra un sistema dunale di grande interesse, dove il comune di Vecchiano, insieme all’Università di Pisa, ha promosso un insolito progetto di orto botanico: una duna artificiale visitabile a fini didattici dato che su quelle reali non è possibile salire. Marina di Vecchiano
Un luogo magico capace di incantare gli inguaribili romantici alla ricerca degli struggenti tramonti sul mare così come gli sportivi che possono fare lunghe pedalate nelle pinete di San Rossore. Chi sa cavalcare può invece partecipare alle escursioni organizzate dai sei centri ippici della zona. Il Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli ospita anche due Oasi WWF: le Dune di Tirrenia e il Bosco di Cornacchiaia che organizzano passeggiate e molte altre attività naturalistiche. L'Oasi Lipu nella Tenuta di San Rossore propone escursioni a piedi e in canoa negli ambienti più significativi del Parco mentre il Centro Visite Cascine Vecchie organizza una nuova escursione che, in via sperimentale, porta alla spiaggia naturale del Gombo, con le sue dune e la vicina foresta pietrificata. Altre escursioni, anche in carrozza, su un trenino ecologico e in battello, sono organizzate dai diversi Centri Visite all'interno del Parco, oggi gestito dalla Regione Toscana.
E dopo tanta natura vale la pena ritagliarsi una mezza giornata per visitare Pisa, con la Torre Pendente, la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto, il Museo dell’Opera del Duomo, il Museo delle Sinopie e lo splendido Museo delle Navi Antiche che, all’interno degli antichi Arsenali Medicei, espone le navi romane e i reperti scoperti nel 1998 alla periferia della città.