Laghi Nabi e Mumab. Tra Casertano e Emilia, la storia di due oasi nate grazie alla lotta alla mafia
di Giuseppe Ortolano , di Giuseppe OrtolanoL'oasi naturale di Castel Volturno e il Museo del Mare antico e della biodiversità hanno una caratteristica che li accomuna. Sono stati creati su terreni confiscati alla criminalità organizzata. Scopriamoli
Anche il turismo può dare il suo contributo nella lotta contro le mafie e l’illegalità. Lo testimoniano l’Oasi Naturale Laghi Nabi e il MuMAB – Museo del Mare Antico e della Biodiversità, due strutture diverse e lontane tra di loro che hanno in comune il fatto di sorgere su terreni riscattati o confiscati alla criminalità organizzata. Due progetti che raccontano una bella storia civile di rivincita e amore verso l’ambiente, la natura e la collettività. L’Oasi Naturale Laghi Nabi si trova sul Litorale Domizio, a Castel Volturno in provincia di Caserta, là dove una volta c’erano della cave di sabbia abusive che hanno devastato parte del litorale e che erano alla base di nuovi fenomeni di erosione e di degrado di larghe fasce di costiera.
Recuperate da due imprenditori illuminati e visionari, liberate da tonnellate di rifiuti abbandonati e bonificate, sono state trasformate …
Recuperate da due imprenditori illuminati e visionari, liberate da tonnellate di rifiuti abbandonati e bonificate, sono state trasformate …
Anche il turismo può dare il suo contributo nella lotta contro le mafie e l’illegalità. Lo testimoniano l’Oasi Naturale Laghi Nabi e il MuMAB – Museo del Mare Antico e della Biodiversità, due strutture diverse e lontane tra di loro che hanno in comune il fatto di sorgere su terreni riscattati o confiscati alla criminalità organizzata. Due progetti che raccontano una bella storia civile di rivincita e amore verso l’ambiente, la natura e la collettività. L’Oasi Naturale Laghi Nabi si trova sul Litorale Domizio, a Castel Volturno in provincia di Caserta, là dove una volta c’erano della cave di sabbia abusive che hanno devastato parte del litorale e che erano alla base di nuovi fenomeni di erosione e di degrado di larghe fasce di costiera.
Recuperate da due imprenditori illuminati e visionari, liberate da tonnellate di rifiuti abbandonati e bonificate, sono state trasformate in un affascinante luogo protetto, immerso nella natura e a disposizione di tutti, abitanti del luogo compresi. I laghetti creati dalle cave e la vasta area verde che li circonda oggi ospitano oggi un vasto complesso turistico completamente ecosostenibile, che al suo interno accoglie anche il glamping più grande del Sud Italia e una struttura alberghiera, con ristoranti aperti al pubblico. Nell’oasi naturale si può praticare il birdwatching, pedalare sulla pista ciclabile a luminescenza naturale più lunga d’Europa ( di giorno cattura la luce del sole e la notte crea giochi di luce che, con la vista esclusiva del lago, regala momenti davvero unici a chi la percorre) e solcare con il kayak le acque dei tre laghetti.
Molto più a nord, nell’emiliana Salsomaggiore Terme, nel rinato Podere Millepioppi, una vasta area agricola confiscata alle mafie all’interno del Parco dello Stirone e del Piacenziano, è nato il MuMAB - Museo del Mare Antico e della Biodiversità con una sezione geopaleontologica allestita nell’edificio principale del podere e una è sezione naturalistica ospitata nell’ex-stalla della casa colonica. La visita permette di scoprire i processi evolutivi che raccontano del Bacino Padano, l’antico mare che tutto sommergeva e che ha reso questo territorio un museo a cielo aperto. Il museo propone un affascinante viaggio nella storia della Pianura Padana e dell’arrivo dell’uomo, durante il quale si possono toccare con mano fossili e reperti che hanno circa 7 milioni di anni, camminare sopra i resti dell’antico mare, visitare i canyon scavati dal torrente Stirone e ammirare conchiglie, coralli, piante fossili, denti e mandibole di squalo oltre agli scheletri ancora integri di ben tre balenottere.
I due beni recuperati all’illegalità sono così diventati dei simboli di quello che è possibile fare per stimolare il turismo in territori ingiustamente ritenuti per anni non interessanti, situati nei pressi di mete famose e affascinanti, sia in Emilia che in Campania.
Recuperate da due imprenditori illuminati e visionari, liberate da tonnellate di rifiuti abbandonati e bonificate, sono state trasformate in un affascinante luogo protetto, immerso nella natura e a disposizione di tutti, abitanti del luogo compresi. I laghetti creati dalle cave e la vasta area verde che li circonda oggi ospitano oggi un vasto complesso turistico completamente ecosostenibile, che al suo interno accoglie anche il glamping più grande del Sud Italia e una struttura alberghiera, con ristoranti aperti al pubblico. Nell’oasi naturale si può praticare il birdwatching, pedalare sulla pista ciclabile a luminescenza naturale più lunga d’Europa ( di giorno cattura la luce del sole e la notte crea giochi di luce che, con la vista esclusiva del lago, regala momenti davvero unici a chi la percorre) e solcare con il kayak le acque dei tre laghetti.
Molto più a nord, nell’emiliana Salsomaggiore Terme, nel rinato Podere Millepioppi, una vasta area agricola confiscata alle mafie all’interno del Parco dello Stirone e del Piacenziano, è nato il MuMAB - Museo del Mare Antico e della Biodiversità con una sezione geopaleontologica allestita nell’edificio principale del podere e una è sezione naturalistica ospitata nell’ex-stalla della casa colonica. La visita permette di scoprire i processi evolutivi che raccontano del Bacino Padano, l’antico mare che tutto sommergeva e che ha reso questo territorio un museo a cielo aperto. Il museo propone un affascinante viaggio nella storia della Pianura Padana e dell’arrivo dell’uomo, durante il quale si possono toccare con mano fossili e reperti che hanno circa 7 milioni di anni, camminare sopra i resti dell’antico mare, visitare i canyon scavati dal torrente Stirone e ammirare conchiglie, coralli, piante fossili, denti e mandibole di squalo oltre agli scheletri ancora integri di ben tre balenottere.
I due beni recuperati all’illegalità sono così diventati dei simboli di quello che è possibile fare per stimolare il turismo in territori ingiustamente ritenuti per anni non interessanti, situati nei pressi di mete famose e affascinanti, sia in Emilia che in Campania.