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Touring Club, le nuove bandiere arancioni: dalla Val d'Aosta alla Lucania, il trionfo della montagna slow

Introd, scorcio del centro (archivio TCI) 
Da Introd a Levico Terme, dal Garda alle Dolomiti Lucane, le 5 new entry tra i 252 borghi eccellenti del Belpaese sembrano un inno al turismo della lentezza e della distanza su Alpi, Prealpi e Appennini
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L’Italia riparte dai suoi tesori più autentici, i piccoli borghi storici. Che sono tanti, da Nord a Sud, una costellazione di gemme nascoste nell’entroterra, che disegnano una mappa fatta di eccellenze da riscoprire, seguendo percorsi tra arte, tradizione e territorio.

Sono cinque i nuovi borghi premiati con la celebre Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, che da quindici anni s’impegna a valorizzare e dare attenzione ai centri minori, paesini e villaggi pieni di fascino, con una storia che si perde nella notte dei tempi. Introd, Valeggio sul Mincio, Levico Terme, Roccamandolfi e Castelmezzano si aggiungono ai borghi già premiati, raggiungendo il traguardo di 252 località certificate. Per conquistare l’ambito riconoscimento, queste località hanno dimostrato di poter offrire ai viaggiatori un’accoglienza di qualità, oltre al ricco patrimonio storico, culturale e ambientale.

Ricche di sapori, tradizioni, storia e di una natura dai colori unici, queste località offrono un approccio al territorio attento e consapevole, e invita a scoprire il lato più autentico del Belpaese.
 
Introd (Valle d'Aosta)
Incastonato tra due fiumi, la Dora di Rhemes e il Savara, questo piccolo comune di appena 660 abitanti, ci porta ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La posizione è splendida, non solo perché qui si fa sport tutto l'anno, dal trekking alle ciaspole, ma anche per la ricchezza storica e artistica che offre. In un tour del luogo, si può visitare la chiesa con l'alto campanile, il Castello del XIII secolo, la cappella del Santo Sudario e l'Ola, un’antica costruzione impiegata un tempo come stalla e fienile. Permette un’immersione nel verde il parco faunistico Parc Animalier d'Introd. Girando per le botteghe e le trattorie del paese, si scoprono anche i sapori tipici del posto, tra cui vini e pane nero.
 
Valeggio sul Mincio, Verona (Antonia Marangoni, concorso fotografico TCI) 

Valeggio sul Mincio, Veneto
Siamo al confine tra Veneto e Lombardia, a sud del Lago di Garda. In un suggestivo contesto paesaggistico, il borgo sul grande fiume Mincio offre molte esperienze per gli amanti della natura. A partire dalle passeggiate lungo la ciclabile Peschiera-Mantova e la Ciclovia delle Risorgive. Di bellezze questo paese è ricco, basta visitare il centro per ammirarne i tanti tesori, spingendosi fino al celebre Castello Scaligero. Merita una sosta il noto Parco Giardino Sigurtà. Il trenino panoramico porta i visitatori a esplorare la zona e i suoi panorami. Fate un giro anche alla frazione di Borghetto, caratterizzata dalle ruote degli antichi mulini e dal ponte Visconteo, una diga realizzata nel 1393. Vietato ripartire senza aver assaggiato i famosi Tortellini di Valeggio, fatti a mano e buonissimi in tutte le salse.
 
Levico Terme, Trentino
Non ha bisogno di presentazioni. Le sue acque preziose dalle proprietà terapeutiche e rigenerative ne fanno da oltre 150 anni una celebre stazione termale. Ma non sono solo le sue proprietà a farne un tesoro Bandiera Arancione: conservata con il suo fascino ottocentesco, la cittadina porta in un viaggio dalle atmosfere Belle Epoque, in cui si rivive l’era dorata in cui la nobiltà europea si ritirava qui in cerca di pace e benessere. C’è anche un lago, limpido, pulito e (quando la stagione lo permette) balneabile, adatto per fare sport acquatici. Senza dimenticare la Valsugana, per fare trekking e pedalare. Spumanti, grappe e il formaggio Vezzena sono le eccellenze da provare.
 
Roccamandolfi, Basilicata
Se ci spostiamo tra Molise e Campania, nell’area dei Monti del Matese, scopriamo Roccamandolfi. Circondato da boschi selvaggi e pianure verdi, questo angolo d’Italia meno conosciuta è una destinazione pittoresca. Le vie del centro storico sono caratterizzate da vecchie case arroccate. Passeggiando si arriva alla chiesa di San Giacomo Maggiore e si visita il curioso Museo dedicato al Brigantaggio. Piene di storia, le rovine della Rocca offrono un belvedere incredibile sulla zona circostante, in cui vale la pena indugiare facendo escursioni nella natura, tra castagneti, grotte e cascate. Un bel trekking selvaggio si fa nella Riserva del Torrente Callora, ma i cuor di leone ameranno il brivido dell’altezza vertiginosa, camminando sul lungo Ponte Tibetano, in bilico nel vuoto.
 
Roccamandolfi, Basilicata (Paolo Pisani - Concorso fotografico TCI) 

Castelmezzano, Basilicata
Incastonato nelle maestose Dolomiti Lucane, il paese si nasconde nel territorio inserendosi in un contesto paesaggistico straordinario. Castelmezzano è fatto di casette dai tetti a lastre di pietra, che custodiscono un dedalo di vicoli storici, tra scale e costruzioni inserite nella roccia, con il fortilizio Normanno a dominare su tutto. Per gli amanti delle passeggiate, va segnalato il Percorso delle 7 Pietre, un bel progetto che recupera un antico sentiero contadino seguendo i racconti locali. Ma l’esperienza da provare è il Volo dell'Angelo, che porta a scivolare lungo un cavo d'acciaio volando a tutta velocità e a grande altezza, tra Castelmezzano e Pietrapertosa. Certo, ci vuole coraggio, ne vale la pena però. Perché da lassù il panorama è mozzafiato.