West Lawn (Trustees of the Natural History Museum)
Una riserva naturale nel cuore di Londra firmata Sir David Attenborough
di
Micol Passariello
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di Micol Passariello
La capitale inglese si prepara al post pandemia con una serie di progetti. Uno dei più ambiziosi? Quello pensato dal celeberrimo divulgatore scientifico che, a 94 anni, sta lavorando all'Urban Nature Project: ventimila metri quadrati attorno al Natural History Museum per offrire a cittadini e turisti un'oasi faunistica in città
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
“I londinesi e i turisti si innamoreranno della natura”. Parola di Sir David Attenborough, il famoso naturalista e divulgatore scientifico inglese che, all’età di 94 anni, sta lavorando a un nuovo progetto verde: portare la natura selvaggia nel cuore di Londra. Pur nel difficile periodo che stiamo vivendo la capitale inglese, infatti, si prepara a rinascere. E questo è uno dei progetti più ambiziosi.
Il teatro del piano è il suo amato Natural History Museum, dove lo scienziato sta portando avanti l’Urban Nature Project, un lavoro pensato per regalare ai cittadini e ai visitatori un’oasi lussureggiante a portata di mano.
“I londinesi e i turisti si innamoreranno della natura”. Parola di Sir David Attenborough, il famoso naturalista e divulgatore scientifico inglese che, all’età di 94 anni, sta lavorando a un nuovo progetto verde: portare la natura selvaggia nel cuore di Londra. Pur nel difficile periodo che stiamo vivendo la capitale inglese, infatti, si prepara a rinascere. E questo è uno dei progetti più ambiziosi.
Il teatro del piano è il suo amato Natural History Museum, dove lo scienziato sta portando avanti l’Urban Nature Project, un lavoro pensato per regalare ai cittadini e ai visitatori un’oasi lussureggiante a portata di mano.
Il parco verrà creato nello spazio esterno del Museo di Storia Naturale, un’area di ventimila metri quadrati (che nel pieno centro di Londra è un vero tesoro) che verrà trasformata non in un qualunque giardino all’inglese, ma in una riserva naturale, un vero centro faunistico urbano che faciliterà la ricerca e la conservazione delle diverse specie.
Il colpo d’occhio è quello di un bosco. Passeggiando tra faggi, pioppi, betulle, ciclamini, erbe spontanee ci si imbatte in ricci, tassi, lepri, puzzole e scoiattoli. "Erano le specie di piante e di creature più comuni quando io ero giovane. Bastava girare nei giardini della città o per le campagne del paese, per incontrarne a decine: a partire dai ricci, che oggi invece sono quasi sconosciuti ai bambini”, ha spiegato Attenborough. I giardini infatti saranno un’opportunità per avvicinare i visitatori alla natura e alle meraviglie della vita, mentre gli scienziati studieranno soluzioni per proteggere animali e piante in un ambiente metropolitano.
Saranno quattro i criteri guida del progetto: l’incremento della biodiversità, l’accessibilità, l’opportunità di educazione e usabilità. Una volta completati (la data stimata è il 2023), i giardini del museo di South Kensington saranno un paradiso unico, dove fare un gran tour del verde alla scoperta di tanti paesaggi diversi. Saranno spazi liberi e completamente accessibili a tutti, dove i visitatori potranno esplorare boschi, lagune, praterie, foreste, e scoprire gli ambienti più caratteristici che il Regno Unito offre.
Un’ampia area del parco, il Wildlife Garden, sarà dedicata proprio alla fauna selvatica, ricca di piante autoctone, che fungerà da rifugio per uccelli, insetti e specie animali tipiche, tra cui la robusta, iconica pecora Greyface Dartmoor, che ci porta tra le vallate verdi a sud ovest dell'Inghilterra.
La zona occidentale del parco sarà invece un modello di natura metropolitana, con i diversi habitat che mostrano la biodiversità che si può trovare dentro una metropoli come Londra, tra prati, piazze fiorite, chiostri e viali alberati. Il Darwin Centre, poi, con un bel cortile, inviterà a riflettere sul futuro del verde del pianeta. Ma spazio anche alla storia: una zona intera del parco verrà riservata, infatti, all’era geologica, che verrà ricreata con piante, materiali e fossili in grado di riflettere e illustrare il paesaggio originario della Terra e raccontare la storia del pianeta. Entrarvi sarà come compiere un viaggio indietro nel tempo, dove scoprire l'esplosione della vita nei mari di 500 milioni di anni fa, vedere i dinosauri al pascolo tra felci arboree e seguire l'evoluzione dei nostri primi antenati, ammirando un paesaggio che gradualmente si riempie di piante, alberi, rettili, uccelli e mammiferi.
Per completare l’opera, ci sarà anche un centro di apprendimento en plein air e un "laboratorio vivente" dove gli scienziati e il pubblico possono interagire, lavorando a progetti e seguendo laboratori, per condividere idee sulla sostenibilità e sul Pianeta. "L'Urban Nature Project", ha affermato Sir David Attenborough, "regala un rigoglioso giardino a tutti, affinché si innamorino della natura e sviluppino un forte legame per i luoghi selvaggi del mondo".