Via al Treno di Dante. Da Firenze a Ravenna, sulle tracce del Poeta, tra i più bei paesaggi dell'Appennino
di Arturo Cocchi , di Arturo CocchiUn treno storico sulle orme del Sommo. Ieri il viaggio inaugurale del Treno di Dante, che per tutta l'estate, nell'anno del settecentenario della scomparsa dell'autore della Commedia, porterà - lentamente - sui luoghi cari all'artista, da Firenze a Ravenna, attraverso uno degli itinerari paesaggisticamente più affascinanti dell'Appennino.
Ieri il viaggio inaugurale, con tanto di locomotore a vapore, presente il ministro Franceschini, e con concerto straordinario di Riccardo Muti, nello storico teatro accademico degli Animosi, a Marradi. La partenza ufficiale è fissata per il 26 giugno prossimo. Ogni sabato e domenica, dal 3 luglio al 10 ottobre, il treno a vapore con le antiche carrozze "centoporte" ristrutturate e addobbate per l'occasione, il convoglio condurrà gli ospiti lungo la linea della ferrovia Faentina, la prima che attraversò l'appennino: in tutto, saranno 28 giornate, tutti i fine settimana con l'…
Un treno storico sulle orme del Sommo. Ieri il viaggio inaugurale del Treno di Dante, che per tutta l'estate, nell'anno del settecentenario della scomparsa dell'autore della Commedia, porterà - lentamente - sui luoghi cari all'artista, da Firenze a Ravenna, attraverso uno degli itinerari paesaggisticamente più affascinanti dell'Appennino.
Ieri il viaggio inaugurale, con tanto di locomotore a vapore, presente il ministro Franceschini, e con concerto straordinario di Riccardo Muti, nello storico teatro accademico degli Animosi, a Marradi. La partenza ufficiale è fissata per il 26 giugno prossimo. Ogni sabato e domenica, dal 3 luglio al 10 ottobre, il treno a vapore con le antiche carrozze "centoporte" ristrutturate e addobbate per l'occasione, il convoglio condurrà gli ospiti lungo la linea della ferrovia Faentina, la prima che attraversò l'appennino: in tutto, saranno 28 giornate, tutti i fine settimana con l'eccezione del weekend 7-8 agosto, in cui verrannoe seguiti lavori di manutenzione.
Il treno parte da Santa Maria Novella alle 9, arriva nella tarda mattinata alla stazione di Ravenna, per fare ritorno nel capoluogo toscano alle 18 circa. Quattro le fermate previste, sia all'andata che al ritorno, tra la città natia del Poeta e quella dove completò la Divina Commedia e trascorse gli ultimi anni della sua vita; Borgo San Lorenzo e Marradi in Toscana, Faenza e Brisighella in Emilia, tutti luoghi in qualche modo correlati a Dante e ricchi di storia.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna (420 mila euro) e sviluppato da Apt Servizi. Il treno sarà composto da tre carrozze centoporte trainate da un locomotore storico D445. La capacità complessiva è di 234 posti, ma in linea con le disposizioni di prevenzione del Covid-19, viaggerà a capienza ridotta al 50 per cento. Un quarto vagone bagagliaio è attrezzato per il trasporto delle biciclette.
L'idea naturalmente è quella che i passeggeri possano scendere e salire a piacimento anche nelle fermate intermedie, a scoprire i borghi e i castelli che fanno parte del parco letterario di Dante (e non solo quelli). Da Firenze, il treno raggiunge inizialmente Vaglia, il primo comune del Mugello, e poi la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Da qui riparte verso Ronta, poi Scarperia e San Piero a Sieve (Fi) – due paesi uniti da sempre e dominati dalla famiglia de Medici – per continuare sulle colline di Vicchioche ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico. Oltrepassato Crespino del Lamone – borgo noto per la qualità dell’acqua e le fontane – il treno prosegue e sosta a Marradi (Fi), la cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella (Ra), tra i borghi più belli d’Italia. La fermata successiva è Faenza (Ra), famosa in tutto il mondo per la ceramica, e infine Ravenna, la città romagnola dei mosaici in cui il Sommo poeta completò la composizione del ciclo della Commedia e trascorse, in tranquillità e ispirazione, gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1321.