Rituali mesoamericani, yoga e peyote. Altro che spiagge: ora il Messico è la meta n.1 per chi vuole curare l'anima
di Arturo CocchiUn mix di tradizioni mesoamericane, di saggezza orientale e di fusione spirituale new age. Con il suo mix di rituali tradizionali, yoga riparativo ed esperienze psichedeliche, il Messico, comunque tra i Paesi più visitati al mondo (32 milioni di ospiti internazionali l'anno scorso) anche per chi cerca vacanze ed esperienze mainstream, sta diventanto una delle mete più ambite tra quei viaggiatori in cerca di spiritualità e comunque di un allontanamento totale dalle ansie del mondo "civile".
E se il turista average raggiunge la terra dei Maya in cerca di spiagge o di siti precolombiani, c'è un gruppo relativamente nutrito di ospiti internazionali che raggiunge quest'area di America Latina per assaporare e - letteralmente - fotografare l'aura di siti come il villaggio di Tepoztlan - a solo un'ora di auto dalla capitale, autentico eden per artisti e intellettuali.
Non pochi degli attuali abitanti sono persone arrivate in questo sito con l'idea di trascorrervi un breve periodo di vacanza-relax, e che poi hanno deciso di fermarsi. "Adoro l'atmosfera qui - racconta all'agenzia di stampa France Presse Anna Bitiuskaia, una 31enne russa che vive ai piedi dei Monte Tepozteco, leggendario luogo di nascita del dio serpente Quetzalcoatl, una delle più potenti divinità dell'antica Mesoamerica. "Le persopne sono più rilassate, spirituali", aggiunge, curiosando tra le bancarelle di un mercatino biologico dove echeggiano i suoni di una batteria e di una chitarra folk. "Non sento e guardo molte notizie, quasi vivo in montagna", aggiunge la donna precisando che preferisce sapere il meno possibile sulla guerra in Ucraina.
Vibrazioni che hanno un prezzo: con tariffe dell'ordine dei 50-60 dollari a notte, gli alberghi di Tepoztlan sono più cari che in molte altre parti del Messico. Tra le peculiarità del sito, quella di poter soggiornare in centri "olistici" che offrono anche yoga e meditazione". "Dai giorni della pandemia, molti sono venuti a vivere qui, stranieri ma anche ex residenti di Città del Messico, persone che hanno compreso che la loro energia là si sarebbe bloccata", racconta Ailzbeth Camacho, titolare di uno di questi centri, il Luz Azul (Luce Azzurra), dove appunto agli ospiti viene offerta l'opzione di "fotografare la propria aura", per visualizzare energia, karma e chakras.
Il fenomeno del turismo new age non è nuovo, in Messico, ma ha le sue origini negli anni Settanta del secolo scorso, quando l'antropologo Carlos Castaneda vendette milioni di copie di libri imperniati sugli insegnamenti di uno sciamano indigeno di origine yaqui. Un altro libro di grandissimo successo, "I quattro accordi, guida pratica alla libertà personale", manuale di autoaiuto pubblicato nel 1997 da Miguel Ruiz, trae ispirazione dalle tradizioni preispaniche.
C'è poi un'altra peculiarità della tradizione locale che inesorabilmente aggiunge attrattiva, almeno per un certo tipo di clientela. Per molti, una viaggio nell'estremo Paese settentrionale dell'America Latina non avrebbe senso senza essere completo senza un altro genere di viaggio, quello nell'esperienza allucinogena. In questo campo, la strada venne tracciata sin dagli anni Cinquanta, quando Robert Gordon Wasson - banchiere ed etnomicologo americano i cui studi sull'Lsd e sul suo uso come strumento di tortura furono - a sua insaputa - finanziati e utilizzati dalla Cia, sveòò i segreti di una curatrice tradizionale locale, Maria Sabina.
L'assaggio del peyote, la sostanza allucinogena che si estrare dall'omonima pianta cactacea, è possibile ancora oggi in alcune comunità indigene, come il gruppo Wixarika, che ancora usa la droga cpace di alterare lo stato mentale nei suoi rituali religiosi. E nelle montagne di Oaxaca, alcune guide offrono la chance di provare "funghi magici" a oltre 2.500 metri di altitudine. "Sarà un viaggio dentro voi stessi - racconta Pedro Ramirez, una guida locale, a un gruppo di messicani e stranieri, prima di un'escursione, nel villaggio di San José del Pacifico - Potreste sentirvi spaventati, all'inizio, ma dopo 10-15 minuti vi ritroverete a ridere, e magari a piangere un po'".
Una delle turiste racconta che ha cominciato a provare i funghi psicoattivi dopo la morte del marito, un medico ucciso dal Covid nel 2020. "Sono in cerca di risposte, di accettazione - racconta Araceli Perez ad Afp -. Voglio vivere, non più semplicemente sopravvivere, come penso mi stesse accadendo finora".
Un'altra grande attrazione nel panorama del turismo new age messicano è il temazcal, una sorta di sauna cerimoniale di radice mesoamericana, che, secondo Nicolas Lopez, la guida che la propone, è in grado di "risvegliare il nostro spirito, la nostra anima". Vicino alle piramidi di Palenque, nello stato meridionale del Chiapas, i visitatori entrano nella "camera" riscaldata e imbevuta di vapori di incenso e danzano al ritmo di un tamburino. "È un qualcosa di sacro, di puro - spiega una turista messicana dopo aver sperimentato la cerimonia di puricicazione con il marito e la figlia teenager - è un modo per fare uscire fuori tutto, le malattie, la negatività, e conservare solo il meglio".