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Trascorrere il 25 aprile a New York, le tre novità da scoprire

Trascorrere il 25 aprile a New York, le tre novità da scoprire
Un salto nella Governors Island. O al County Farm Museum del Queens, per scoprire le origini agricole della Grande Mela. O a vedere uno spettacolo di Burlesque. Idee per una vacanza diversa, addirittura slow, nella metropoli più amata
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New York - Andare a Manhattan per sentirsi come in un’isola deserta, non di cemento. Oppure entrare nel tempio del burlesque o ritrovarsi in un ambiente bucolico. Lasciate per un attimo le gite in elicottero, la vista panoramica dalla terrazza al centesimo piano di The Edge o le lezioni di tango a Central Park, e cercate l’inaspettabile. È un modo per entrare e uscire dal cuore della città d’acciaio, dai suoi schemi, le tappe obbligate, per conoscere la doppia natura di un posto che cambia di continuo, ma appare sempre uguale a sé stessa. Queste sono le tre cose nuove da fare a New York nel 2023.

 

Manhattan? L'Arcadia della lentezza

Battery Maritime Building, al numero 10 di South Street, in Lower Manhattan. Una veloce corsa con il traghetto vi porterà a Governors Island, che tecnicamente è Manhattan ma vi sembrerà di stare da tutt’altra parte. Settanta ettari di parco naturale, segnati da nomi evocativi come Nolan Park, Liggett Terrace, West Way, Andes Road e Liggettt Terrace. Non ci sono auto, semafori, clacson, taxi, Uber, Lyft. È l’Arcadia di Manhattan, il regno di chi vuole andare a piedi o in bicicletta e in più offre una delle migliori viste della Grande Mela, e gratis. Una volta arrivati qui, entrate nell’ordine delle idee di non essere a New York. Per esempio, potete prendere in affitto una grigliata al Picnic Point, una sorta di parco nel parco, dove avrete la possiblità di cucinare, bere, e godervi la vista, seduti sulle sdraio, della Statua della Libertà al tramonto o di downtown Manhattan, con i suoi grattacieli abbacinati dal sole. Come alternativa ci sono ristoranti di pesce e bar etnici, dove è possibile ritrovarsi in una di quelle feste a base di jazz ma stile anni ’20, a confermare che qui il tempo si è fermato. La velocità, il rumore, e l’adrenalina della città che non dorme mai sono dall’altra parte del fiume. Qui, solo panorami, giardini, siti storici, installazioni artistiche e quello che a New York è impagabile e quasi introvabile: il silenzio.

Manhattan da Governors Island
Manhattan da Governors Island 

 

Al Queens nel regno di orti e trattori

Il Queens County Farm Museum è un’altra tappa. È considerato il tempio dell’eredità agricola fiorita nella Grande Mela. L’indirizzo è 73-50 Little Neck Parkway, al Queens. In metro ci vuole più di un’ora, ma ne vale la pena. La visita è gratuita e vi troverete immersi in un ambiente in cui ci sono trattori, gente che zappa l’orto, animali e distese silenziose a portata di mano. Sarete nel 2023, ma sembrerà di stare nel 1933, o nel 1853. Gli ettari della fattoria sono tutti visitabili da singoli, famiglie e gruppi. L’azienda risale al 17° secolo, creata dalla famiglia Adriance e portata avanti dai discendenti per quasi tre secoli. L’azienda attuale, costruita nel 1772 da Jacob Adriance, è ancora in piedi e ha mantenuto gran parte delle sue strutture originali. Nel 1927 lo Stato di New York l’ha rilevata e incorporata nel Creedmoor Psychiatric Center, con i pazienti del centro psichiatrico che usavano parte dell’azienda agricola come terapia. Anche se il programma di collaborazione è finito, ci sono ancora persone che si sono prese cura della terra e continuano a coltivarla con amore. Uniche avvertenze: non si possono raccogliere i frutti e non si può dare da mangiare agli animali. Ma non disperate: alla base sono in vendita i prodotti agricoli. Perché New York, prima di diventare un’isola di grattacieli, era un campo da coltivare.

L'esperienza del burlesque

La terza esperienza da vivere per portarsi a casa un ricordo unico è lanciarsi in uno spettacolo di burlesque. Siamo a Brooklyn. La “troupe” è chiamata Company XIV e mette in scena da più di dieci anni vari stili di burlesque, cabaret e balletto, considerati così di successo da avere spazio continuo sulle pagine del New York Times e dell’Huffington Post americano. Appena entrerete, vi sentirete trasportati in un metaverso con ballerine acconciate in stile Lady Gaga e uomini muscolosi in tutu o con indosso corsetti da Agente Provocatore, che balleranno tra i tavoli, faranno giochi di prestigio con le carte e, può capitare, vi baceranno. Tutto avvolto in luci che virano dal porpora al verde oliva, tra giochi da circo, acrobazie e corpi scultorei. E cocktail che richiamano i sette peccati capitali, e una certa sensualità allo stato liquido. Una serata al numero 383 di Troutman Street vuol dire davvero addentare la mela, sentendosi Adamo ed Eva. Con loro vi garantirete una serata erotica, da cui non sarà facile riprendersi. Non c’è niente di meglio, per entrare nel vero spirito di New York, che fare due cose: bere un bicchiere e lasciarsi andare. Se poi amate sentirvi al centro dell’attenzione, c’è un salotto speciale che porterà il vostro nome, dove vi serviranno champagne e potrete vedere da vicino i protagonisti ballare e far sognare il pubblico, dal palcoscenico allagato di luci vivaci e scure, in elettrica alternanza.