Austria. Hallstatt, la protesta degli 850 abitanti del borgo di Frozen, assediati da 1,5 milioni di turisti. Bloccato il tunnel: “Numero chiuso”
di Arturo CocchiLa veduta classica di Hallstatt
Continua la battaglia contro l’overtourism di Hallstatt, il delizioso borgo austriaco che ormai nell’immaginario collettivo identifica quel ramo delle Alpi nordorientali in ogni angolo del pianeta. Ieri un sesto circa dei 900 residenti scarsi del paese hanno bloccato l’accesso al tunnel, che, seppur creato in modo da bypassare il villaggio, è diventato il simbolo di quel turismo di massa che la piccola comunità si trova a fronteggiare. Presenze giornaliere che raggiungono le decine di migliaia di unità nei periodi di punta, inverno ed estate, con rapporto tra arrivi annuali e residenti dell’ordine dei 1.800 contro uno: stando all’ultimo dato, che parla di 859 residenti, siamo sopra il milione e mezzo di visitatori. Il tutto in un delizioso – minuscolo – insediamento urbano che si insinua tra la collina perforata dal tunnel e il laghetto per neanche un chilometro, una larghezza media di 2-3 decine…
Continua la battaglia contro l’overtourism di Hallstatt, il delizioso borgo austriaco che ormai nell’immaginario collettivo identifica quel ramo delle Alpi nordorientali in ogni angolo del pianeta. Ieri un sesto circa dei 900 residenti scarsi del paese hanno bloccato l’accesso al tunnel, che, seppur creato in modo da bypassare il villaggio, è diventato il simbolo di quel turismo di massa che la piccola comunità si trova a fronteggiare. Presenze giornaliere che raggiungono le decine di migliaia di unità nei periodi di punta, inverno ed estate, con rapporto tra arrivi annuali e residenti dell’ordine dei 1.800 contro uno: stando all’ultimo dato, che parla di 859 residenti, siamo sopra il milione e mezzo di visitatori. Il tutto in un delizioso – minuscolo – insediamento urbano che si insinua tra la collina perforata dal tunnel e il laghetto per neanche un chilometro, una larghezza media di 2-3 decine di metri e una sola “strada principale” che percorre il borgo in senso longitudinale.
La regina di cinema, saghe tv e social
La storia è ormai nota. Addirittura clonato dai cinesi, successivamente identificato come ispiratore del borgo incantato della saga Frozen, nonché apparso in una serie televisiva sudcoreana, il gioiello tra lago e monti del Salzkammergut è balzato, nell’ultimo decennio, ai vertici delle classifiche globali dei fenomeni da turismo social. Per la cronaca, la notizia della protesta, viene ripresa, tra gli altri, addirittura dal New Zealand Herald. Il tutto non può non avere conseguenze per la popolazione locale.
Un momento della protesta dei residenti di Hallstatt
“Il campanello d’allarme è ormai suonato, dicono gli organizzatori della protesta, la lista civica Bürgerliste Hallstatt, che chiede, tra l’altro, l’introduzione del numero chiuso, sotto forma di tetto massimo di ingressi giornalieri, nonché il divieto di accesso per i bus che trasportano gruppi dopo le 17.
"Nessuno qui può gestire simili masse di turisti – spiega il sindaco Alexander Scheutz, più che convinto che neppure un tetto ai bus sia sufficiente a sanare la crisi di overtorurism del borgo e a sopperire alla carenza di spazio e parcheggi.
La polemica sindaco-ministra
I residenti – circa 150 quelli che protestavano – raccontano che il parcheggio per loro stessi che – ovviamente – sono i soli aventi diritto a transitare e sostare nelle stradine del borgo (per i turisti esistono tre parcheggi all’esterno) – costituisce una sfida quotidiana, nella quale si finisce “regolarmente insultati da chi posteggia illegalmente”, senza contare gli ingorghi per accedere al borgo.
La settimana scorsa la segretaria di stato e ministra del Turismo Susanne Kraus-Winkler ha dicharato al Kleine Zeitung, quotidiano di Graz, che il piccolo comune non ha fatto abbastanza per gestire i flussi di visitatori.
Scheutz è di tutt’altro avviso e vede come un oltraggio lo scarso supporto ricevuto – a suo avviso – da Vienna. "È stato uno choc vedere una segretaria di stato che incolpa noi anziché offrirci supporto e asssitsenza – ha detto il sindaco alla stazione radio Ö1 – aggiungendo, che, per quanto lui sappia, Kraus-Winkler non ha mai visitato Hallstatt.
Il primo cittadino aveva provato – a metà tra esperimento ed escamotage per sollevare il problema – ad erigere una “barriera anti selfie” davanti al belvedere più celebrato e sfruttato del villaggio. Il sindaco aveva poi disposto il disassemblaggio della struttura, sostituita da segnali che invitavano i turisti al rispetto del luogo e dei suoi abitanti.
La protesta è durata un quarto d’ora. Secondo quanto riferito alla polizia locale dall’agenzia di stampa austriaca APA, si è conclusa senza incidenti.