I castelli italiani sono un tesoro complesso, fatto di storia, di geografie sociali, di gesta di donne e uomini che nei secoli hanno animato, popolato e guidato territori e economie grazie alla cultura del saper fare. Salvaguardarli non è solo materia di architettura, restauro, filologia e alto artigianato ma un coacervo di azioni che riportano in luce siti spesso dimenticati ma legati indissolubilmente a città e borghi, vallate e belvederi.
Per valorizzare il patrimonio castellano italiano e consentire alle generazioni future di ritrovare i segni tangibili della storia nascono le Giornate Nazionali dei Castelli 2023, pensate per raccontare le architetture in diversi stati di conservazione, fruizione, destinazione e valorizzazione.
Vasto, Palazzo d'Avalos, Abruzzo
Grandi città e piccoli centri animati da visite guidate gratuite, attività culturali e itinerari speciali a nord, al centro e a sud della penisola - isole comprese; 23 tra fortezze, torri, cinte murarie, edifici fortificati e altre architetture a cui si aggiungono itinerari a piedi, suggerimenti per un weekend, conferenze, mostre: l’Istituto Italiano Castelli, onlus a carattere scientifico fondata da Piero Gazzola nel 1964, con tre weekend di visite – Il primo si è tenuto il 13 e 14 maggio e le attività culturali continueranno dal 16 al 24 settembre, con eventi che si svolgono il 23 e 24 settembre – celebra il valore e il riutilizzo delle architetture fortificate italiane, mettendo a disposizione dei visitatori itinerari culturali per la maggior parte percorribili a piedi.
“È sempre difficile – spiega l’imprenditrice siciliana Michaela Marullo Stagno D’Alcontres, nuova presidente della onlus organizzatrice – scegliere dove trascorrere un fine settimana in Italia durante le Giornate Nazionali dei Castelli. Quest'anno abbiamo deciso, raddoppiando gli sforzi, di aggiungere siti collaterali e numerosi itinerari turistici a piedi che famiglie e turisti hanno molto gradito negli anni precedenti. E, d’intesa con le forze armate che lo gestiscono e lo stanno riportando a una nuova funzione museale che vedrà la luce tra due anni, apriamo per la prima volta alle visite guidate, a Roma, il Forte Aurelia in restauro”.
Le Giornate Nazionali dei Castelli il 16-17 e 23-24 settembre in tutta Italia
Grandi città e piccoli centri animati da visite guidate gratuite, attività culturali e itinerari speciali a nord, al centro, a sud della penisola - isole comprese
Alla base dell’iniziativa, la sinergia tra pubblico e privato, la cui ultima testimonianza è il progetto di illuminazione della cortina esterna del Forte del SS. Salvatore di Messina, monumento del cuore per i cittadini messinesi e per i visitatori: il suo lungo bastione nel porto cittadino ora risplende di notte e permette di sfruttare uno spazio sottoutilizzato nelle ore serali.
L’impegno nello studio, nel censimento e nella salvaguardia di forti, torri, bastioni e cinte murarie, di piccoli e grandi castelli in ogni stato di conservazione coinvolge soprattutto i giovani, invitando le scolaresche a ideare e partecipare in prima persona alle visite: accade ad esempio in Sardegna, dove per il terzo anno consecutivo i protagonisti sono gli studenti di un convitto di Cagliari, o col Premio di Laurea per le attività scientifiche e le pubblicazioni.
Castello di Valsinni, Basilicata
L’Abruzzo, una delle regioni più ricche di architetture fortificate d’Italia, dopo il successo delle visite dedicate a Teramo, quest’anno celebra Vasto, il sabato 23 settembre, con una passeggiata guidata alle mura cittadine per l’intera giornata.
La Basilicata apre sia il 16 che il 17 settembre con visite guidate gratuite a Valsinni, castello di proprietà privata ottimamente conservato ed edificato dal X all’XI sec., mentre nel Lazio per la prima volta si apre al pubblico, sabato 16, il Forte Aurelia, in collaborazione con la Guardia di Finanza.
La Liguria celebra, domenica 24 settembre, il fascino dell’Ottocento e del Novecento nel quartiere di Genova Nervi, con una passeggiata lungo il mare intitolata a Anita Garibaldi e la visita alla Galleria Wolfsoniana, mentre in Lombardia si organizzano due passeggiate guidate incentrate sulle mura veneziane di Bergamo (domenica 24 settembre ore 10-13) e sul castello di Brescia (domenica 24 settembre ore 14.30-16.00).
In Piemonte nella giornata di domenica 17 settembre sarà aperto alle visite guidate a piedi il Castello ed il borgo di Ormea (CN); per chi volesse dedicare tutto il weekend a questa regione la delegazione IIC Piemonte Val D’Aosta ha organizzato la visita di altri due castelli della Val Tanaro (Bagnasco e Nucetto rispettivamente il 15 e 16 settembre). In Sardegna fari accesi sui ruderi del castello di Medusa a Samugheo (OR), costruito in quattro fasi tra l’età Tardoantica e l’Alto Medioevo, con un archeotrekking e una conferenza, mentre tre sono le provincie della Sicilia protagoniste con architetture in diverso stato di conservazione, destinazione e fruizione: Siracusa, con il castello reale di Noto e la Noto attuale; Messina, con il castello Branciforti nel piccolo comune di Raccuja e con l’inaugurazione della mostra Venti Anni del Premio Nazionale di Laurea “Salvatore Boscarino” nel capoluogo di privincia; Catania, con il castello di Serravalle di Mineo.
Castello di Brescia, archivio Comune di Brescia - Febofilms
In Toscana protagonista Firenze sabato 16 settembre con una conferenza di studio al Lyceum Club Internazionale (Lungarno Guicciardini n. 17, ore 16.30): “Storia di un dominio e cronache di recenti restauri: la Fortezza da Basso a Firenze”, con intervento di Maurizio De Vita, e in Trentino Alto Adige sabato 23 settembre visita e conferenza al Castel Belasi Campodenno in Val di Non.
L’Umbria propone una giornata di studio, sabato 23 settembre, sul borgo nella frazione di San Feliciano presso il Museo della Pesca del lago Trasimeno; in Veneto, protagonista il sistema bastionato di Treviso di proprietà sia pubblica che privata, con un convegno e visite guidate gratuite su prenotazione.
Le attività previste in Friuli Venezia Giulia e Campania - rispettivamente ai giardini e alle serre del Castello di Miramare e al Castel dell’Ovo - sono rimandate alle prossime edizioni delle Giornate Nazionali dei Castelli a causa di imprevisti lavori di ripristino e restauro che rendono le strutture inaccessibili al pubblico.