Guide turistiche: negli Usa si pensa a sostituirle con l'intelligenza artificiale
di Simone CosimiCi hanno provato in tutti i modi. Ma non avevano ancora a disposizione le potenti risorse dell’intelligenza artificiale. A fare cosa? A sostituire le guide turistiche in carne e ossa con dispositivi e contenuti di vario tipo: audioguide generiche e uguali per tutti, con contenuti spesso tradotti male; pannelli informativi o interattivi; percorsi luminosi cosparsi di cartelli di diverso genere. Adesso Tailbox, una startup statunitense che ha appena raccolto 1,5 milioni di dollari in un round di finanziamento iniziale da Link Ventures, giura di avere in tasca la soluzione perfetta: contenuti audio, certo, ma confezionati al momento dall’intelligenza artificiale in base all’umore del giorno dell’utente, alle attività che si ha voglia di fare e ovviamente al quartiere in cui ci si trova. Per recapitare al turista – straniero o “local”, nessuno conosce davvero ogni dettaglio dei posti in cui vive - una guida su misura, totalmente personalizzata e diversa da ogni altra proposta agli altri t…
Ci hanno provato in tutti i modi. Ma non avevano ancora a disposizione le potenti risorse dell’intelligenza artificiale. A fare cosa? A sostituire le guide turistiche in carne e ossa con dispositivi e contenuti di vario tipo: audioguide generiche e uguali per tutti, con contenuti spesso tradotti male; pannelli informativi o interattivi; percorsi luminosi cosparsi di cartelli di diverso genere. Adesso Tailbox, una startup statunitense che ha appena raccolto 1,5 milioni di dollari in un round di finanziamento iniziale da Link Ventures, giura di avere in tasca la soluzione perfetta: contenuti audio, certo, ma confezionati al momento dall’intelligenza artificiale in base all’umore del giorno dell’utente, alle attività che si ha voglia di fare e ovviamente al quartiere in cui ci si trova. Per recapitare al turista – straniero o “local”, nessuno conosce davvero ogni dettaglio dei posti in cui vive - una guida su misura, totalmente personalizzata e diversa da ogni altra proposta agli altri turisti.
La startup è stata fondata al prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston da Bayazid Malikov ed Eduardo Schuch. Il finanziamento arriva dopo un’estate di partecipazione al programma di accelerazione Delta V dell’istituto. La piattaforma sta lavorando con una serie di agenzie turistiche locali per raccogliere dati per aree specifiche, con l’obiettivo di aiutare i viaggiatori a scovare i “tesori meno conosciuti” delle zone, delle città e dei territori che questi si trovino a visitare. E per i quali abbiano bisogno di una guida pronta per l’uso ma estremamente dettagliata e appunto personalizzata. Lontana dai contenuti uguali per tutti ripetuti spesso un po’ meccanicamente dalle guide turistiche, per non parlare di quelli registrati e magari non aggiornati per anni.
Cosa ne uscirà? “Immagina di passeggiare per Roma e di ricevere una narrazione in tempo reale sul Colosseo, generata dall'intelligenza artificiale, su misura per il tuo interesse per la storia antica, mentre qualcun altro potrebbe ricevere un resoconto incentrato sulle meraviglie architettoniche dello stesso monumento – ha spiegato Malikov in una nota - l’intelligenza artificiale, in particolare i modelli linguistici avanzati, è la chiave per sbloccare questo tipo di contenuti. Elaborando e comprendendo grandi quantità di informazioni, l’AI può far emergere storie, sfumature e intuizioni culturali nascoste a livello personale in ogni angolo del globo”. Mancano il calore e il feeling dell’essere umano, ovviamente insostituibile, ma per chi punti a scovare i segreti dei posti e godere di un racconto su misura – recapitata direttamente sul proprio smartphone - la novità può essere intrigante. Non a caso lo slogan è “explore beyond the obvious”.
I contenuti saranno disponibili in un gran numero di lingue, così che ogni storia, ogni aneddoto e ogni dettaglio affascinante possa essere trasmesso in un modo che il turista possa comprendere e apprezzare appieno. “È semplice – spiegano i fondatori – basta pensare a Tailbox come al tuo migliore amico che è sempre pronto a segnalarti cose interessanti che potresti trovare interessanti”. Non a caso ci sarà spazio anche per le “eredità” di altri utenti: tutti possono infatti lasciare un contenuto (immagini, consigli, video) associato a un luogo, che gli altri potranno sbloccare – un po’ come capita col gioco Pokémon Go – solo una volta che si trovino fisicamente sul posto. “Il nostro obiettivo è raggiungere una presenza mondiale, valorizzando i segreti di ogni città e luogo con le esperienze coinvolgenti di Tailbox” concludono gli sviluppatori.