Grand Canyon, alt ai lucchetti dell’amore. “A rischio i rarissimi condor: attratti da ciò che luccica, ingoiano le chiavi gettate via”
di Arturo CocchiL'immagine dalla pagina FB del Grand Canyon National Park
“Basta con i lucchetti dell’amore”. Invito tutt’altro che nuovo, in assoluto, ma che stavolta sorprende per la provenienna. Non più Ponte Milvio e Ponte Sisto, o il Ponte Carlo di Praga, o il Westminster Bridge di Londra, o i ponti fluviali di Vienna e Budapest. Questa volta, l’invito arriva da uno degli eden naturali più famosi del mondo. Dalla pagina facebook nientemeno che del Parco Nazionale del Grand Canyon, la celebrata voragine scavata dal fiume Colorado nel Southwest degli Stati Uniti, un ranger, con la spettacolare gola di sfondo, impugna una serie di love lock con una mano e un paio di potenti tronchesini dall’altro.
Su Fb il ranger con le cesoie
La promessa-minaccia recita semplicemente: “L’amore è forte, ma non quanto le nostre cesoie”.
La radiografia del gozzo di un condor mostrata dal National Park Service del Grand Canyon
Il post racconta poi di questi lucchetti che i turist…
“Basta con i lucchetti dell’amore”. Invito tutt’altro che nuovo, in assoluto, ma che stavolta sorprende per la provenienna. Non più Ponte Milvio e Ponte Sisto, o il Ponte Carlo di Praga, o il Westminster Bridge di Londra, o i ponti fluviali di Vienna e Budapest. Questa volta, l’invito arriva da uno degli eden naturali più famosi del mondo. Dalla pagina facebook nientemeno che del Parco Nazionale del Grand Canyon, la celebrata voragine scavata dal fiume Colorado nel Southwest degli Stati Uniti, un ranger, con la spettacolare gola di sfondo, impugna una serie di love lock con una mano e un paio di potenti tronchesini dall’altro.
Su Fb il ranger con le cesoie
La promessa-minaccia recita semplicemente: “L’amore è forte, ma non quanto le nostre cesoie”.
La radiografia del gozzo di un condor mostrata dal National Park Service del Grand Canyon
Il post racconta poi di questi lucchetti che i turisti sempre più frequentemente lasciano nelle classiche recenzioni-ringhiere di metallo o di legno installate nei punti panoramici per garantire protezione “altezza uomo” rispetto alla voragine sottostante. “Sono chiamati lucchetti dell’amore. Molte persone pensano che lasciarli in corrispondenza di un viewpoint sia un gesto d’amore, ma non è così”, è più o meno il contenuto del post.
Il condor ama gli oggetti luminosi
In realtà, spiegano i responsabili del parco – il gesto, che forse in qualche altro luogo del mondo potrebbe essere una forma di street art, ma in un’area naturale si avvicina sicuramente di più a quella della discarica di rifiuti, in quella particolare area del pianeta presenta un’ulteriore aggravante.
Un lucchetto lasciato sulla ringhiera di protezione in un viewpoint del parco
“Siccome i visitatori lanciano poi la chiave – nello sprofondo del canyon, lo scenario diventa peggiore, e molto pericolosi, in particolare per un animale raro, e in pericolo, che ha casa del canyon”.
Si tratta del condor della California, grande uccello, ormai rarissimo che sopravvive in un paio di centinaia di unità tra i parchi nazionali del Grand Canyon e del non lontano Zion National Park, Utah, oltreché nella Baja California messicana. “Sono animali curiosi – si legge nel post – e in modo molto simile ai bambini tendono a investigare anche con la bocca tutti gli oggetti strani in cui si imbattono”.
La foto-radiografia choc
Come dalle nostre parti si dice delle gazze, questi grandi rapaci, capaci di superare i 3 metri di apertura alare e i 10 chili di peso, sono particolarmente attratti dagli oggetti che luccicano. “Avvisteranno una moneta, un foglio o una vaschetta di alluminio o una delle chiavi lanciate nella gola, e finiranno per mangiarla”. I condor non sono ovviamente in grado di digerire, ma neppure di ingoiare simili oggetti, ricorda il post, che poi mostra la radiografia del gozzo di uno degli esemplari del rapace che vivono nell’area, letteralmente intasato di oggetti metallici. “Questo uccello ha dovuto essere operato, al fine di ripulire le ostruzioni”. Sarebbe potuto morire.
Classica veduta del Grand Canyon dal South Rim
Il post conclude sottolineando che ogni giorno rifiuti di ogni tipo vengono lanciati dall’alto nella gola forse più celebre del pianeta e invita a non contribuire alla diffusione di simili abitudini, semmai informando gli altri di ciò che può accadere in particolare alla fauna selvatica se “mode” come questa continuano ad avere successo.
I lucchetti dell’amore sono diventati un caso in molte città a cominciare da Roma, da dove si sono diffusi –seppure l’origine sembra sia cinese – in seguito al libro e al film Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini e Federico Moccia. Nella Capitale, l’ultima eradicazione, a Ponte Sisto, è del maggio scorso. Eclatanti anche i casi di Parigi, dove, in un’analoga operazione, nel 2015 vennero rimossi 700 mila oggetti di metallo, il cui peso complessivo era analogo a quello di 23 elefanti.