Laghetti e chiese, calanchi e alberi secolari: cento gioielli italiani che chi non cammina non vedrà mai
di Angelo MeloneFaggio di San Francesco, Rivoduti - RI (Fabrizio Ardito)
“Se vai verso una montagna in macchina e lasci che i laghetti, le colline, le pietre, il muschio e gli alberi ti sfreccino accanto, la vita si fa più corta. Non puoi sentire il vento, gli odori, il tempo atmosferico o i cambiamenti di luce. I piedi non ti fanno male. Tutto si amalgama”.
E’ l’asse attorno a cui ruota un libro divenuto una piccola Bibbia di chi ama andare lento per il mondo – Camminare, di Erling Kagge – e sembra la fotografia perfetta dello spirito con il quale è stata costruita una guida ragionata sui tesori che si possono scoprire attraversando l’Italia a piedi. E’ uscita da poco e si chiama 111 luoghi dei cammini d’Italia che devi proprio scoprire, emons: editore. La hanno realizzata insieme tre nomi noti dell’escursionismo italiano. Fabrizio Ardito – che ha nel suo zaino di autore decine di libri anche molto noti -, la guida ambientale Sara Cavina e l’archeologa e guida ambientale Sara Zanni.
Lo metterebbe volentieri nel suo zaino, pensiamo, anche il nostro Erling Ka…
“Se vai verso una montagna in macchina e lasci che i laghetti, le colline, le pietre, il muschio e gli alberi ti sfreccino accanto, la vita si fa più corta. Non puoi sentire il vento, gli odori, il tempo atmosferico o i cambiamenti di luce. I piedi non ti fanno male. Tutto si amalgama”.
E’ l’asse attorno a cui ruota un libro divenuto una piccola Bibbia di chi ama andare lento per il mondo – Camminare, di Erling Kagge – e sembra la fotografia perfetta dello spirito con il quale è stata costruita una guida ragionata sui tesori che si possono scoprire attraversando l’Italia a piedi. E’ uscita da poco e si chiama 111 luoghi dei cammini d’Italia che devi proprio scoprire, emons: editore. La hanno realizzata insieme tre nomi noti dell’escursionismo italiano. Fabrizio Ardito – che ha nel suo zaino di autore decine di libri anche molto noti -, la guida ambientale Sara Cavina e l’archeologa e guida ambientale Sara Zanni.
Lo metterebbe volentieri nel suo zaino, pensiamo, anche il nostro Erling Kagge, perché già solo leggendo gli orizzonti si aprono, persino i cammini più noti moltiplicano il loro fascino e ti viene voglia di mettere ai piedi un paio di scarpe adatte e partire.
Cammino Minerario di Santa Barbara, Sant'Antioco, Sud Sardegna (Fabrizio Ardito)
“111 luoghi…” è innanzitutto un compendio organizzato e raccontato in breve, con le apposite cartine, dei Cammini italiani tra i più suggestivi: la via Francigena, la Romea Germanica, la Via dei Gessi e dei Calanchi, il Cammino di Dante, la Via di Francesco, il Cammino dei Briganti, la Via Francigena del Sud, il Cammino minerario di Santa Barbara, il Cammino di San Francesco di Paola, la Magna via Francigena. Per ognuno di questi, ben segnalati sulle cartine e con precise indicazioni su come arrivare, vengono scelti una serie di luoghi artistici, naturalistici, storici, ma anche culinari e sociali da scoprire. Fino ad arrivare, appunto, a quota 111. Un tesoro che viene poi spiegato, raccontato.
Così sulla ben nota Francigena scopri le figure del traghettatore che in Emilia ti fa attraversare il Po proprio dove lo fece l’arcivescovo di Canterbury Sigerico nel 991, o – sulla via Romea verso Montefiascone – della coppia che ti aspetta in una vera “Domus Peregrini” piena di affetto e ad offerta libera.
Accoglienza, si direbbe, in perfetto spirito francescano, come quella che la amata Natura offrì al Poverello durante un temporale violentissimo piegando su di lui i rami di un gigantesco faggio. L’albero, bellissimo, c’è ancora (o almeno è un discendente) e il libro ti guida a cercarlo a Cepparo di Rivodutri, sulla Via di Francesco.
Via di Francesco, Santuario della Verna, Chiusi della Verna - AR (Fabrizio Ardito)
Per rimanere agli stessi anni (ma qui parliamo delle meraviglie artistiche nascoste) il “luogo n. 55” che si deve scoprire è ai piedi del monte Velino a più di mille metri d’altezza: la chiesetta di Santa Maria in Valle Porclaneta, un gioiello dell’XI secolo in cui si incrociano arte romanica, bizantina e arabo-ispanica.
Quelle che stiamo scrivendo sono solo piccole suggestioni, giusto per dare un’idea dei 111 orizzonti che questo libro-guida sa aprire. E allora: sulla Francigena del Sud, in Puglia, si può scendere un ripido costone su una scala di centinaia di gradini scavati nella roccia, una scala santa che però ha l’inquietante nome di “Scannamugliera”. Niente paura, viene dal gotico scanderh molelrh, “forte e grande salire”. Nessuna moglie è stata uccisa. Poco più avanti le incredibili strade antiche di Stornara ospitano una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto: ogni anno alcuni dei più celebri “street artist” le dipingono nel festival “Stramurales” trasformando il paese in un luogo unico.
Cè solo l’imbarazzo della scelta e della direzione da prendere. Insieme a consigli pratici su – appunto – come decidere, gli autori dedicano anche un capitolo a “un gruppetto di altri percorsi sparsi in tutta Italia”, dal lago di Como all’Aspromonte.
Si può iniziare a sognare e programmare. Per vivere bene. Perché, ricorda sempre Kagge, “Camminare dilata ogni attimo. La vita dura di più quando cammini”.