Turisti Usa, addio visto per la Ue: dal 2025 si entra con scansione volto e impronte online
di Massimo BasileNEW YORK - A partire dalla primavera del 2025 chi si metterà in viaggio dagli Stati Uniti diretto nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea e dei Paesi dell’Area Schengen non avrà più bisogno di farsi stampare sul passaporto il visto, ma dovrà registrarsi online. I volti e le impronte digitali, scrive il Wall Street Journal, verranno scansionati e raccolti in un nuovo sistema di registrazione digitale, Etias - acronimo che sta per European Travel Information and Authorisation System. L’autorizzazione elettronica si applicherà ai viaggi fino a novanta giorni, inclusi anche i brevi soggiorni per turismo.
L’Unione Europea chiederà ai viaggiatori di inserire le proprie informazioni sul sito web Etias prima di mettersi in viaggio. Non tutti i Paesi europei aderiranno: Svizzera e Norvegia continueranno a chiedere l’autorizzazione. Per gli altri Paesi membri Ue le procedure dovrebbero diventare molto veloci: la maggior parte delle domande verrà registrata in pochi minuti, mentre in c…
NEW YORK - A partire dalla primavera del 2025 chi si metterà in viaggio dagli Stati Uniti diretto nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea e dei Paesi dell’Area Schengen non avrà più bisogno di farsi stampare sul passaporto il visto, ma dovrà registrarsi online. I volti e le impronte digitali, scrive il Wall Street Journal, verranno scansionati e raccolti in un nuovo sistema di registrazione digitale, Etias - acronimo che sta per European Travel Information and Authorisation System. L’autorizzazione elettronica si applicherà ai viaggi fino a novanta giorni, inclusi anche i brevi soggiorni per turismo.
L’Unione Europea chiederà ai viaggiatori di inserire le proprie informazioni sul sito web Etias prima di mettersi in viaggio. Non tutti i Paesi europei aderiranno: Svizzera e Norvegia continueranno a chiedere l’autorizzazione. Per gli altri Paesi membri Ue le procedure dovrebbero diventare molto veloci: la maggior parte delle domande verrà registrata in pochi minuti, mentre in casi particolari potrebbero essere richieste ulteriori informazioni o un colloquio. Gli arrivi e le partenze verranno registrati in un database nella casella associata al nome del viaggiatore.
Secondo le autorità europee, il nuovo sistema permetterà di ridurre i tempi d’attesa e di passaggio, ma allo stesso tempo garantirà un maggiore controllo su coloro che resteranno in Europa per un tempo superiore ai tre mesi del visto. Con l’aumento del traffico negli aeroporti il sistema biometrico viene considerato il più efficace per alleggerire i tempi sui controlli dei passaporti. Secondo un sondaggio realizzato nel novembre dell’anno scorso dalla Iata, l’organizzazione internazionale di compagnie aeree, il 75 per cento dei passeggeri è favore all’introduzione del sistema biometrico di riconoscimento.
Non tutti hanno accolto con entusiasmo questa novità: il riconoscimento facciale viene considerata una resa alla privacy. Volti e impronte verranno conservati in database controllati da altri governi, anche se in realtà il sistema biometrico è già adottato in alcuni Paesi, e anche negli Stati Uniti per i voli interni o la scansione dei biglietti. Il riconoscimento facciale è utilizzato da tempo dall’ufficio immigrazione. L’accesso elettronico è in funzione all’aeroporto internazionale di Cancún, in Messico, e negli aeroporti internazionali del Regno Unito. Il Changi Airport di Singapore lancerà preso un sistema di controllo elettronico. Secondo un recente report stilato dalla società di consulenze newyorkese Oliver Wyman, entro il 2030 molti aeroporti nel mondo avranno il riconoscimento facciale.