Le due Castel del Monte, pugliese a sinistra, abruzzese a destra
Si fa presto a dire Bolzano. Da Reggio a Castel Del Monte, sino a Gragnano, le omonimie illustri e quelle fuorvianti lungo le strade del Belpaese
di Luisa MoselloGragnano? È in Campania. No è in Toscana. Anzi no, è in Lombardia. Quale è la risposta esatta? Son giuste tutte e tre. Come dire: tutto il mondo o meglio tutta l'Italia è (lo stesso) paese. E sono diverse, molto più di quanto si immagini, le destinazioni omonime che punteggiano lo Stivale. Da scoprire in un viaggio curioso e per certi versi inedito, da fare in questa stagione autunnale, a tappe e seguendo come filo d'Arianna la toponomastica. Alla ricerca di città, paesi e borghi che si chiamano alla stessa maniera, restando all'interno dei confini nazionali, senza fare paragoni con quanto di italiano viene replicato all'estero (un esempio per tutti: di Roma ce ne sono 26 nel mondo) ma andando a scovare angoli di bellezza tricolore accomunati dallo stesso nome, anche se distanti centinaia di chilometri.
Prima di iniziare a mappare questo piccolo grande universo di omonimia on the road, da citare un piccolo comune che non ha doppioni ma che ha diritto a venir citato nell'appello, letter…
Gragnano? È in Campania. No è in Toscana. Anzi no, è in Lombardia. Quale è la risposta esatta? Son giuste tutte e tre. Come dire: tutto il mondo o meglio tutta l'Italia è (lo stesso) paese. E sono diverse, molto più di quanto si immagini, le destinazioni omonime che punteggiano lo Stivale. Da scoprire in un viaggio curioso e per certi versi inedito, da fare in questa stagione autunnale, a tappe e seguendo come filo d'Arianna la toponomastica. Alla ricerca di città, paesi e borghi che si chiamano alla stessa maniera, restando all'interno dei confini nazionali, senza fare paragoni con quanto di italiano viene replicato all'estero (un esempio per tutti: di Roma ce ne sono 26 nel mondo) ma andando a scovare angoli di bellezza tricolore accomunati dallo stesso nome, anche se distanti centinaia di chilometri.
Prima di iniziare a mappare questo piccolo grande universo di omonimia on the road, da citare un piccolo comune che non ha doppioni ma che ha diritto a venir citato nell'appello, letteralmente, perché si chiama Nomi. È in provincia di Trento, nella Vallagarina e può far da apripista al percorso toponomastico al quadrato, e anche al cubo. Perché ci sono luoghi che non solo sono doppiati ma anche triplicati. È il caso proprio di Gragnano la già citata "città della pasta" nel Napoletano che, oltre ai famosi pastifici, propone ai viaggiatori una degustazione di emozioni senza tempo nella Valle dei mulini. Di Gragnano in Italia ce ne sono tre: e Gragnano di Capannori in Toscana, a Lucca.
Le tre gragnano e quel museo… organico
E Gragnano Trebbiense in Emilia, provincia di Piacenza dove c'è il primo Muso della merd* al mondo (sul sito si possono prenotare le visite in un luogo che offre una panoramica ecologica, avveniristica ed energetica dello sterco e del letame nei suoi aspetti più inediti).
Mercatini natalizi a Bolzano. Il capoluogo altoatesino ha 2 omonime nel Novarese e nel Vicentino
Poi ci sono tre Castro in altrettante regioni: in Puglia in provincia di Lecce, cuore del Salento, dove oltre alla bellezza del mare e al sapore speciale di un tipo di cozze locali, le castrensi "inventate" della famiglia Ciullo, si possono scoprire tesori del passato nel Castello Aragonese e nel Museo Archeologico, poi in Lombardia in provincia di Bergamo e nel Lazio dove diventa Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone.
Fra i paesi omonimi con i nomi più curiosi c'è quello di Purgatorio la cui origine si fa risalire ai riti per i defunti. Anche in questo caso se ne trovano tre: uno in Sicilia, in provincia di Trapani, un altro in Veneto, in provincia di Pordenone, e un terzo in Campania, nel Salernitano.
Più frequenti i "doppioni". Dalle città che cambiano solo il cognome come Reggio Calabria, alla punta sud dello Stivale, che raddoppia in territorio emiliano con Reggio Emilia, fino a Bolzano di cui ce ne sono altre due: oltre al capoluogo dell’Alto Adige esoistono anche in Veneto e Piemonte, rispettivamente Bolzano Vicentino e Novarese.
Tra Santi e Castel
Un paragrafo a parte merita uno dei luoghi più affascinanti dell'Italia da esplorare con gli occhi della meraviglia quale è Castel del Monte, frazione del comune di Andria, in Puglia che prende il nome dalla fortezza voluta da Federico II di Svevia, capolavoro dell'architettura medioevale e dell'umanesimo, inserito nel 1996 nel Patrimonio Unesco. Un luogo davvero senza tempo che si potrebbe definire unico, ma che unico non è. Perché ha il suo omonimo in Abruzzo, in provincia dell'Aquila dove c'è un altro Castel del Monte che ha lo stesso toponimo che rimanda a un centro fortificato incastonato tra le montagne. Fa parte del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è uno dei borghi più belli d'Italia.
Gragnano Trebbiense (PC). Museo della m.d.a, Shit Vases
Rimanendo in tema "castellano" in tante regioni ci sono tante località con il nome di Castello anzi di Castel. Si va da Castel Gandolfo (sede estiva del papato) a Castel Madama nel Lazio, da Castel Ritaldi e le vicine Castel Giorgio e Castel Viscardo in Umbria a Castel Rocchero in Piemonte. E ancora: da Castel Mella e Castel Goffredo in Lombardia, da Castel Ivano in Trentino Alto Adige fino a Castel Maggiore, Castel San Pietro fino a Castel Guelfo di Bologna in Emilia Romagna. Ma la lista è sicuramente incompleta.
Livo e Valverde si fanno almeno in tre
Tornando ai doppioni si può andare alla scoperta di Livo che è sia in Lombardia, nel Comasco, sia in Trentino Alto Adige dove si trovano anche Calliano e Samone che condividono i loro nomi con altre due località gemelle in Piemonte, nell'Astigiano e nel Torinese. Poi c'è Valverde che è tanto in Lombardia, nel Pavese, quanto in Sicilia, nel Catanese. Persino Ischia, l'isola campana, raddoppia con la laziale Ischia di Castro nel Viterbese.
Isolana è anche San Teodoro che ha un doppio domicilio: uno sardo nella provincia di Olbia Tempio Pausania e uno siciliano, nel Messinese.
E qui si apre il capitolo dei comuni con un santo o una santa nel nome. Tra i tanti casi spicca quello di Santa Margherita che si ritrova quattro volte in tutta Italia, da Santa Margherita Ligure nel Genovese, di Pula in Sardegna, di Savoia in Puglia, di Belice in Sicilia. E poi in Basilicata ci sono due paesi in provincia di Potenza (a due ore di distanza l'uno dall'altro) che si chiamano entrambi San Chirico e si distinguono solo perché uno aggiunge al nome l'aggettivo Nuovo e l'altro Raparo, dal monte dove si trova l'Abbazia di Sant'Angelo con le celle dei monaci scavate nella roccia. Un esempio di destinazione "originaria" come quelle presentate a fine novembre a Matera nella Borsa internazionale del turismo Roots-In alla vigilia del 2024 anno del turismo delle radici".
Il perché delle mille Magliano
Ci sono poi i luoghi che si appellano a un particolare del territorio che rimanda ai primi freddi e alle caldarroste come Castagneto Carducci e Castagneto Po, il primo in Toscana e il secondo dedicato al fiume che attraversa la terra sabauda, in Piemonte, nella città metropolitana di Torino.
Ed ecco infine una carrellata di Magliano, uno dei nomi che ricorre più spesso in Italia e prende origine dal "maglio", un ferro ardente usato per dar l'impronta ai sigilli. Si va da Magliano in Toscana (provincia di Grosseto) a Magliano Romano e in Sabina nel Lazio, da Magliano de' Marsi in Abruzzo a Magliano Alfieri e Alpi in Piemonte, da Magliano di Lecce in Puglia a Magliano di Tenna nelle Marche, fino a Magliano Vetere nel Salernitano.
Sicuramente la mappa dei multipli territoriali non finisce qui. Ci saranno altre località, cittadine, frazioni omonime da scoprire qua e là, da nord a sud. Un motivo in più per viaggiare senza mai restare alla superficie, spulciando ogni particolare dei luoghi che si visitano, a partire dai loro nomi.