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Inverno “in bianco” a caccia di risparmi e nuove tendenze

È già boom di prenotazioni sulla neve, ma i costi di strutture e impianti pesano sui portafogli degli italiani. Le nuove abitudini per spendere meno: dal self catering alle prenotazioni anticipate
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L’inverno che sta arrivando? Sicuramente in “bianco”, inteso come neve. A fotografare un’impennata delle prenotazioni fatte in anticipo, per accaparrarsi un posticino in montagna tra Natale, Capodanno e il tradizionale mese di febbraio, è “Skipass Panorama Turismo”, l’Osservatorio Italiano del turismo montano. Ma partire per le piste innevate - meglio chiarirlo da subito - non costerà poco. Anzi. «La stagione invernale 2023/2024 sarà caratterizzata purtroppo da un ulteriore aumento dei prezzi», spiega Massimo Massimo Feruzzi, ceo JFC Tourism & Management. I risultati? «Le nostre previsioni sono di circa 5 miliardi e 101 milioni di euro per il fatturato del sistema dell’ospitalità, nella sua complessità, tra strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere (alberghi, villaggi, B&B, residence, baite, chalet, agriturismi). Nei confronti della precedente stagione invernale si ipotizza quindi un incremento di fatturato del +3,3%».

L’inverno che sta arrivando? Sicuramente in “bianco”, inteso come neve. A fotografare un’impennata delle prenotazioni fatte in anticipo, per accaparrarsi un posticino in montagna tra Natale, Capodanno e il tradizionale mese di febbraio, è “Skipass Panorama Turismo”, l’Osservatorio Italiano del turismo montano. Ma partire per le piste innevate - meglio chiarirlo da subito - non costerà poco. Anzi. «La stagione invernale 2023/2024 sarà caratterizzata purtroppo da un ulteriore aumento dei prezzi», spiega Massimo Massimo Feruzzi, ceo JFC Tourism & Management. I risultati? «Le nostre previsioni sono di circa 5 miliardi e 101 milioni di euro per il fatturato del sistema dell’ospitalità, nella sua complessità, tra strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere (alberghi, villaggi, B&B, residence, baite, chalet, agriturismi). Nei confronti della precedente stagione invernale si ipotizza quindi un incremento di fatturato del +3,3%».

E ancora: «È quantificabile un fatturato di 4 miliardi 264 milioni di euro per servizi quali noleggio attrezzature, maestri di sci, skipass ed impianti di risalita vari (+4,1% rispetto all’anno precedente) e infine un fatturato di 1 miliardo 299 milioni generato da altri servizi quali ristorazione, commercio, attività ricreative (pari a +3,9%)». Ricchezza in arrivo per chi lavora nel mondo della montagna? Non proprio, avverte Feruzzi: «L’incremento è dato in prevalenza dall’aumento di prezzi praticato in tutte le componenti della filiera, che si assesta sull’8%, e purtroppo la variazione complessiva di fatturato è inferiore a tale incremento. Il giro d’affari della filiera aumenterà infatti del 3,7%».

Nonostante i prezzi non indifferenti ci sono molti appassionati delle piste. Secondo i dati riportati dall’Osservatorio il numero complessivo di coloro che praticheranno almeno una disciplina sulla neve saranno 4 milioni 167 mila: «Ci sarà un incremento dell’1,2% degli italiani che metteranno gli sci ai piedi, di cui il 60% sceglie il tradizionale sci alpino, il 6,8% che sperimenta lo sci di fondo, il 13% che si lancia sullo snowboard e un 2,7% che prova freestyle e scialpinismo, mentre le tranquille ciaspole raccolgono l’interesse dell’11,5% dei connazionali».

Le nuove tendenze della montagna

Altra curiosità è l’esplosione di nuove tendenze. «C’è il “self catering” - spiega Feruzzi - in pratica la scelta di appartamenti e non di hotel perché permettono una grande libertà di movimento e la possibilità di cenare in casa con amici, divertendosi ma anche risparmiando». Altra tendenza è la corsa alle prenotazioni anticipate: «Cresce la quota di coloro che preferiscono mettere al sicuro la loro vacanza in montagna e prenotare con largo anticipo, soprattutto per i periodi “clou” della stagione. Una decisione che permette di usufruire di sconti e agevolazioni e di organizzarsi per tempo soprattutto se ci sono dei figli».

Altra formula che prende il sopravvento è quella all inclusive perché tutela il portafoglio delle famiglie, che in questo modo al momento della prenotazione sanno esattamente quanto spenderanno nella vacanza dall’hotel allo skipass al noleggio eventuale delle attrezzature. Altra novità è la scelta di “mini destinazioni”, posti piccoli ma che permettono di vivere meglio il contatto con la natura. Ed infine - per i cronici ritardatari ma anche per chi cerca una vacanza in saldo - la prenotazione sotto data o last minute.

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