Biden rilancia l’Alta Velocità in California e Nevada. Basteranno 6 miliardi a far innamorare gli americani del treno?
di Arturo CocchiUn treno di Brightline in Florida: la compagnia costruirà la Las Vegas-LA
L’alta velocità dovrebbe sbarcare presto negli Stati Uniti. Il presidente Joe Biden ha infatti appena stanziato 6,1 miliardi di dollari (circa 5,7 miliardi di euro) per la costruzione di due nuove ferrovie AV nell’ovest-sud ovest degli Usa. L’investimento copre solo una parte della spesa necessaria alla costruzione delle due linee, ma è un chiaro segnale dell’impegno dell’inquilino della Casa Bianca a favore del trasporto su rotaia.
L’idea è quella di dare nuova linfa a progetti a lungo in stallo, nella morsa tra sostenitori che li vedono come il futuro sostenibile del trasporto di persone e detrattori che lamentano costi elevati e lunghi tempi di gestazione.
Un progetto pubblico, uno privato, velocità fino a 350 km/h
In dettaglio, 3 milioni di dollari andranno a un progetto privato di una linea tra Las Vegas e Los Angeles, 3,1 milioni alla creazione del primo segmento di una tratta – finanziata con fondi pubblici – che finalmente collegherà la città degli angeli con San Francisco.
“I…
L’alta velocità dovrebbe sbarcare presto negli Stati Uniti. Il presidente Joe Biden ha infatti appena stanziato 6,1 miliardi di dollari (circa 5,7 miliardi di euro) per la costruzione di due nuove ferrovie AV nell’ovest-sud ovest degli Usa. L’investimento copre solo una parte della spesa necessaria alla costruzione delle due linee, ma è un chiaro segnale dell’impegno dell’inquilino della Casa Bianca a favore del trasporto su rotaia.
L’idea è quella di dare nuova linfa a progetti a lungo in stallo, nella morsa tra sostenitori che li vedono come il futuro sostenibile del trasporto di persone e detrattori che lamentano costi elevati e lunghi tempi di gestazione.
Un progetto pubblico, uno privato, velocità fino a 350 km/h
In dettaglio, 3 milioni di dollari andranno a un progetto privato di una linea tra Las Vegas e Los Angeles, 3,1 milioni alla creazione del primo segmento di una tratta – finanziata con fondi pubblici – che finalmente collegherà la città degli angeli con San Francisco.
“Il governo federale è tornato tra noi che vogliamo creare ferrovie ad alta velocità in America – ha detto Brian Kelly, ad dell’Autorità ferroviaria della California che sta supervisionando il progetto -. “Questo premio-riconoscimento è un grande passo avanti”.
Già nel 2008, gli elettori del Golden State si erano espressi a favore di un progetto che prometteva di trasportare i passeggeri da San Francisco a Los Angeles (805 km) in meno di tre ore su un treno elettrico capace di velocità fino a 220 miglia (354 km/h). Ai tempi era stata stimata una spesa di 30 miliardi di dollari e una possibile inaugurazione entro il 2020. Sarebbe diventato di gran lunga il treno più veloce degli Usa, autentica rivoluzione in una terra che snobba il trasporto su rotaia, ossessionata, da una parte, dall’auto privata, e, dall’altra, dall’aereo.
I primi 275 km da Merced a Bakersfield
Ora, a quindici anni di distanza, il costo dell’investimento è schizzato oltre quota 100 milioni, un quarto appena dei quali sono stati al momento identificati dagli amministratori locali. Al momento, il primo obiettivo è una tratta “centrale” di circa 275 km, tra Merced, Fresno e Bakersfield, che non aprirebbe i battenti prima del 2033. Siamo nell’interno, nella California Central Valley e le tre città si distinguono per essere tra le località con la peggior qualità dell’aria negli interi Usa. I 3,1 milioni andrebbero a finanziare solo questo segmento del progetto. Lo stesso Kelly ha spiegato che contribuirebbero ad abbassare l’attuale gap di 10 milioni tra dollari necessari e disponibili al completamento dell’opera, e che l’autorità avrebbe cercato ulteriori fondi sia dal governo federale che da quello locale. Lo stesso governatore della California, il democratico Gavin Newsom, ha definito il finanziamento piovuto da Washington come “un foto di fiducia” arrivato in un “momento critico” per il progetto.
Joe Biden
D’altra parte, l’iniziativa ha avuto anni difficili. Dapprima Trump aveva revocato un sostegno di un milione precedentemente garantito da Obama. In seguito lo stesso parlamento californiano – esponenti democratici inclusi – aveva provato a bloccare altri 4 milioni approvati dagli elettori, adducendo dubbi di fattibilità sul progetto. Ora questi soldi sono tornati a disposizione.
Da Vegas a LA, obiettivo Giochi 2028
Della Las Vegas-Los Angeles si parla da decenni. Ad oggi, come ha raccontato la senatrice del Nevada Jacky Rosen, il progetto ha ottenuto tutti i “via libera” in materia di impatto ambientale e di priorità, nonché quelli di natura contrattuale e sindacale, per l’avvio del lavori su una tratta di circa 350 chilometri lungo il corridoio della strada Interstate I-18. Manca una data di inizio, ma Rosen è convinta di poter vedere treni elettrici che trasportano passeggeri dalla capitale del divertimento a Los Angeles per i Giochi Olimpici del 2028.
“Siamo pronti – ha detto Wes Eden, fondatore e amministratore di Brightline, l’unica società privata che ha costruito e gestisce una linea intercity negli Usa, in Florida, tra Miami e Orlando, e che promette di costruire una tratta capace di tagliare della metà i tempi di percorrenza tra le due metropoli – oggi raggiungibili sommando una tratta stradale percorribile 4 ore, da Las Vegas a Rancho Cuchamonga, nei sobborghi di LA, in San Bernardino County, dove si prende una metropolitana leggera. In questo caso, i treni viaggerebbero a poco meno di 200 miglia orarie (320 km/h circa).
Il tutto contribuirebbe a ridurre gli ingorghi, al confine tra i due Stati, dove, in direzione California, a causa del restringimento della sede stradale, da tre a due corsie per senso di marcia, nei weekend o nei ponti, la coda raggiunge spesso i 25-30 km.
Rosen e la collega Catherine Cortez Masto avevano guidato un gruppo bipartizan, che dalla primavera aveva esortato l’intervento del presidente Biden. “Collegare Las Vegas alla California del Sud creerà decine di migliaia di posti di lavoro ben retribuiti – spiega Cortez Masto -, spronerà l’economia turistica del Sud Nevada e finalmente ci permetterà di ridurre il traffico sulla Interstate I-15”.
La proposta di una ferrovia ad alta velocità lungo il Mojave Desert risale almeno al 2001, spiega la senatrice Dina Titus, una democratica che rappresenta la Stripe a Washington. Il progetto ha visto e subito partenze, ritardi e cambi di nome durante gli anni, prima del covid, che sembrava averlo messo definitivamente all’angolo. Ora la ripartenza.