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Italiani con la valigia: +11% di prenotazioni tra Natale e Epifania. E tra le mete, la sorpresa Grande Nord

Bergen, Norvegia. Mercato di Natale (Robin Strand)

 
Chi parte si concede una settimana di relax, la montagna è la regina delle vacanze ma anche Islanda, Norvegia e mari caldi sono tra le mete preferite
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ROMA – Vacanze con la valigia in mano per gli italiani. Sono incoraggianti i dati che emergono dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi relativamente alle festività di fine anno. Le prenotazioni registrate dagli Associati Astoi relative alle festività di fine 2023 e inizio 2024 mostrano un incremento medio dei ricavi pari all’11% rispetto alla stagione 2022. Peraltro si torna a prenotare le vacanze con anticipo con un deciso incremento dell’Advance Booking rispetto al 2022 e i soggiorni hanno una durata media pari a 8.5 giorni, leggermente più lunga rispetto allo scorso anno.

Dove si va in vacanza in Italia

In Italia la montagna resta sempre protagonista durante la stagione invernale, tanto che in alcuni casi registra volumi superiori fino al +29% risp…

ROMA – Vacanze con la valigia in mano per gli italiani. Sono incoraggianti i dati che emergono dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi relativamente alle festività di fine anno. Le prenotazioni registrate dagli Associati Astoi relative alle festività di fine 2023 e inizio 2024 mostrano un incremento medio dei ricavi pari all’11% rispetto alla stagione 2022. Peraltro si torna a prenotare le vacanze con anticipo con un deciso incremento dell’Advance Booking rispetto al 2022 e i soggiorni hanno una durata media pari a 8.5 giorni, leggermente più lunga rispetto allo scorso anno.

Dove si va in vacanza in Italia

In Italia la montagna resta sempre protagonista durante la stagione invernale, tanto che in alcuni casi registra volumi superiori fino al +29% rispetto all’anno scorso. Si evidenzia una propensione alla prenotazione anticipata, caratteristica di questa tipologia di vacanza e crescono anche i flussi provenienti dal mercato straniero. Il cliente che prenota la montagna non si fa scoraggiare dai rincari, forse perché il segmento neve è tradizionalmente alto spendente. La durata media del soggiorno è di 5 notti, con un costo medio di 1.500 euro per persona.

Il medio raggio

In Europa, Islanda e Norvegia sono le mete predilette tanto che nel periodo di Natale e Capodanno si registrano incrementi superiori al 23% rispetto allo scorso anno. In questo caso trionfano i viaggi itineranti, che includano più località, con servizi di diverso tipo (dagli spostamenti ai pernottamenti e visite guidate, fino alle esperienze personalizzate). Nel medio raggio, la preferenza verso Capo Verde e Canarie compensa in parte il calo dei flussi turistici verso il Medio Oriente ed il Nord Africa. In termini percentuali, l’impatto del conflitto in Medio Oriente si è registrato principalmente su Egitto (-13%) e Giordania (-49%); il dato appare più negativo se si considera che il trend, prima dell’attacco verso Israele, vedeva su entrambe le destinazioni una crescita rilevante.

Reykjavik in versione natalizia. Ragnar Th Sigurdsson / ARCTIC IMAGES

 

Mondi lontani e crociere

Il lungo raggio premia Oceano Indiano, East Africa, Oriente e Caraibi. Il desiderio di un soggiorno al mare e al caldo porta a prenotare Maldive, Zanzibar, Kenya, Thailandia e Indonesia, insieme a Repubblica Dominicana. Quanti propendono per viaggi di scoperta scelgono Stati Uniti, Thailandia, India, Vietnam, Argentina e Sudafrica; in questo caso la durata media è di 10 giorni, con un range di spesa che varia dai 3.000 euro per soggiorni balneari a oltre 4.000 per i tour. Nel settore delle crociere le partenze di Natale e Capodanno sono tra le più apprezzate nella programmazione annuale, perché si tratta di un periodo dell’anno speciale, in cui le persone desiderano particolarmente festeggiare a bordo. Tra le destinazioni preferite ci sono i Caraibi e gli Emirati Arabi, molto ambiti per una fuga al caldo nel pieno dell’inverno, ma anche il Mediterraneo riesce sempre ad affascinare.

Cosa chiedono i viaggiatori

I viaggiatori, sempre più digitali e tecnologici, chiedono perciò viaggi più ricchi di esperienze, di significato, desiderano vivere il viaggio sentendosi parte integrante dei territori che visitano, stabilire un contatto più profondo con le realtà locali immergendosi nella cultura e nella scoperta di tutte le tipicità di quei luoghi, che si tratti di vacanze in Italia o all’estero. In Italia si nota un cambiamento nelle esigenze degli ospiti: la montagna non è più percepita solo come sci per la settimana di sport sulle piste ma si assiste alla riscoperta dei luoghi per rigenerarsi, stando all’aria aperta e riappropriandosi della tradizione gastronomica del territorio.

La crescita rispetto al 2022

Commenta Pier Ezhaya, Presidente ASTOI Confindustria Viaggi: “Le prenotazioni per il periodo di altissima stagione vedono una crescita dei ricavi dell’11% sul 2022 e la quasi totalità delle destinazioni coinvolte mostra un trend positivo, sia per vacanze stanziali al mare sia per quelle più itineranti.

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