Un fidato compagno di viaggio. Di più: un modo per rivivere i viaggi in modo semplice e creativo. Globetrotter-Travel tracker è appena arrivata sull’App Store e sta già facendo molto parlare di sé. Se, infatti, di applicazioni dedicate ai viaggi ne esistono davvero molte, questa – progettata dall’ex Mammoth Shihab Mehboob – le mette tutte insieme in modo piuttosto gustoso. Una volta eseguito l’accesso, infatti, la schermata iniziale organizza tutte le foto presenti nella galleria a seconda dei luoghi del mondo in cui sono state scattate, dando un colpo d’occhio che ricorda un po’ la vecchia geolocalizzazione presente su Instagram. Si possono consultare anche anno per anno.
Ma la funzionalità più interessante, considerato anche il periodo dell’anno in cui si tirano bilanci e si ripercorrono i mesi trascorsi, è la possibilità di creare (e ovviamente condividere sui social media) il proprio 2023 Wrapped. Sì, un po’ come con artisti e brani più ascoltati su Spotify e in generale sui social ma con un tema unico: quello dei viaggi. Si può creare così automaticamente una raccolta da condividere che ci riporta in giro per il mondo.
Su Globetrotter ci sono però altre funzionalità che faranno la gioia di ogni appassionato di viaggi, saltuario o “frequent flyer” che sia. C’è per esempio l’imperdibile scratch map colorata del mondo, compilata in automatico in base alla geolocalizzazione delle immagini (e anche questa da condividere facilmente sui social). L’unico requisito è che sia presente almeno una foto di uno specifico territorio, altrimenti salta dal conteggio. C’è poi l’elenco dei punti di interesse più importanti visitati tratti dalle mappe di Apple e organizzati per città, così da ripercorrerli senza problemi. E per tutti i paesi visitati oltre all’elenco e al numero preciso e a quello dei continenti c’è la raccolta delle bandiere e una percentuale del pianeta visitato. Si possono infine scorrere le memorie nel tempo, tornando per esempio a un anno fa e soprattutto invitare amici e famigliari a condividere i propri dati e a “sfidarsi” in una specie di classifica di viaggio basata su destinazioni e frequenza di viaggio.
"Viaggio molto e scatto molte foto nei diversi luoghi, quindi per me era logico creare qualcosa che mi aiutasse in questo caso d'uso" ha spiegato Mehboob a TechCrunch. “È molto utile per ripercorrere i ricordi e la mappa rende tutto questo davvero semplice e veloce. Essere in grado di vedere rapidamente cosa è successo in un giorno specifico alcuni anni fa è anche qualcosa che ho sempre desiderato vedere rapidamente io stesso”. Niente paura per la privacy delle proprie informazioni: Globetrotter spiega di non acquisire alcun dato attraverso i suoi server. Tutto, infatti, rimane sul proprio iPhone. In più, l'app non sfrutta API di terze parti, il che potrebbe portare a fughe di dati. L’app si paga, anche se la settimana gratuita di prova è più che sufficiente a divertirsi un po’. In ogni caso, l’abbonamento settimanale costa 1,99 euro, quello mensile 4,99 e quello annuale – il più sensato per i veri travelholic che vogliano tracciare ogni esperienza di viaggio – 22,99 euro.